Barlettani bloccati a Dubai, appello di Cianci: «Chiediamo intervento immediato per i concittadini»
La nota del presidente del Comitato Operazione Aria Pulita BAT
lunedì 2 marzo 2026
9.56
A seguito dell'attacco militare avvenuto a Teheran e della conseguente escalation nel Medio Oriente, numerosi cittadini italiani risultano bloccati a Dubai, impossibilitati a rientrare in Italia per la sospensione e la cancellazione dei collegamenti aerei.
Tra questi vi sono numerosi cittadini barlettani e della provincia BAT, attualmente in una situazione di forte incertezza e difficoltà, con permanenze forzate e costi imprevisti. Mi sono sentito con un concittadino che è fortemente preoccupato di quanto sta accadendo anche perché non vi sono notizie certe e vi sono molte sirene che inducono i cittadini nei rifugi.
"È necessario un intervento immediato e coordinato dello Stato italiano – dichiara l'avv. Michele Cianci, presidente del Comitato Operazione Aria Pulita BAT – affinché venga garantita assistenza effettiva ai connazionali bloccati e valutata l'attivazione di rientri assistiti o voli straordinari, anche in coordinamento con altri Paesi dell'Unione Europea".
Secondo Cianci, "la tutela dei cittadini italiani all'estero, soprattutto in contesti di crisi internazionale improvvisa, rappresenta un dovere primario dello Stato e non può essere rinviata".
Tra questi vi sono numerosi cittadini barlettani e della provincia BAT, attualmente in una situazione di forte incertezza e difficoltà, con permanenze forzate e costi imprevisti. Mi sono sentito con un concittadino che è fortemente preoccupato di quanto sta accadendo anche perché non vi sono notizie certe e vi sono molte sirene che inducono i cittadini nei rifugi.
"È necessario un intervento immediato e coordinato dello Stato italiano – dichiara l'avv. Michele Cianci, presidente del Comitato Operazione Aria Pulita BAT – affinché venga garantita assistenza effettiva ai connazionali bloccati e valutata l'attivazione di rientri assistiti o voli straordinari, anche in coordinamento con altri Paesi dell'Unione Europea".
Secondo Cianci, "la tutela dei cittadini italiani all'estero, soprattutto in contesti di crisi internazionale improvvisa, rappresenta un dovere primario dello Stato e non può essere rinviata".