Ampliamento discarica Daisy a Barletta, Lodispoto: "Autorizzazione non di mia competenza"
Il commento del Presidente della Provincia BAT: "Ruolo limitato, pareri favorevoli di quasi tutti gli attori coinvolti"
mercoledì 4 marzo 2026
13.30
Il Presidente della Provincia BAT, Bernardo Lodispoto, ha commentato così il parere favorevole all'ampliamento della discarica Daisy di Barletta, in contrada San Procopio. Dopo la conferenza di servizi di martedì mattina, che ha dato l'ok all'espansione del deposito di rifiuti, arriva la nota che analizza quanto emerso.
«Da Presidente della Provincia di Barletta-Andria-Trani, pur non avendo poteri e competenza a riguardo, seguo con grande attenzione l'iter della conferenza di servizi sulla questione dell'ampliamento della discarica per rifiuti speciali non pericolosi situata in contrada San Procopio e gestita dalla società Daisy srl. In particolare, si ricorderà come stiamo portando avanti un'attività di pressing sulla Regione Puglia, con il sottoscritto che ha richiesto due volte l'incontro che poi si è tenuto lo scorso febbraio con l'assessore regionale all'Ambiente.
Scopo dell'iniziativa era proprio quella di chiedere una riforma delle norme in materia che presentano lacune importanti, non definendo in maniera quantitativa e puntuale i limiti agli ampliamenti volumetrici e il numero di impianti che possono insistere nel territorio. È evidente che tale vulnus limiti la possibilità per gli amministratori di tutelare la comunità e, quindi, una modifica delle norme è decisamente auspicabile quanto prima.
Detto ciò, dal verbale della conferenza, si evince il parere favorevole con prescrizioni di quasi tutti gli attori coinvolti (Arpa, ASL BT, commissione via e commissione paesaggio, Autorità di Bacino) ad eccezione del Comune di Barletta che ha esibito il "cartellino rosso" per questioni ambientali e urbanistiche superate dai pareri tecnici e dalle norme in materia.
Da rilevare, invece, le prescrizioni dell'Ager Puglia: l'agenzia regionale ha prescritto di riservare una volumetria non inferiore al 15% della potenzialità complessivamente riconosciuta e autorizzata per garantire il soddisfacimento del fabbisogno pubblico per lo smaltimento delle frazioni di rifiuto che residuano dal trattamento meccanico biologico delle frazioni indifferenziate. Per il resto, dobbiamo sottolineare che la legge non conferisce alcuna competenza a riguardo al Presidente della Provincia, ma continuerò a monitorare la questione dell'impianto di San Procopio come degli altri che insistono nel territorio provinciale e ad esperire ogni strada istituzionale utile per tutelare la salute dei cittadini e l'ambiente».
«Da Presidente della Provincia di Barletta-Andria-Trani, pur non avendo poteri e competenza a riguardo, seguo con grande attenzione l'iter della conferenza di servizi sulla questione dell'ampliamento della discarica per rifiuti speciali non pericolosi situata in contrada San Procopio e gestita dalla società Daisy srl. In particolare, si ricorderà come stiamo portando avanti un'attività di pressing sulla Regione Puglia, con il sottoscritto che ha richiesto due volte l'incontro che poi si è tenuto lo scorso febbraio con l'assessore regionale all'Ambiente.
Scopo dell'iniziativa era proprio quella di chiedere una riforma delle norme in materia che presentano lacune importanti, non definendo in maniera quantitativa e puntuale i limiti agli ampliamenti volumetrici e il numero di impianti che possono insistere nel territorio. È evidente che tale vulnus limiti la possibilità per gli amministratori di tutelare la comunità e, quindi, una modifica delle norme è decisamente auspicabile quanto prima.
Detto ciò, dal verbale della conferenza, si evince il parere favorevole con prescrizioni di quasi tutti gli attori coinvolti (Arpa, ASL BT, commissione via e commissione paesaggio, Autorità di Bacino) ad eccezione del Comune di Barletta che ha esibito il "cartellino rosso" per questioni ambientali e urbanistiche superate dai pareri tecnici e dalle norme in materia.
Da rilevare, invece, le prescrizioni dell'Ager Puglia: l'agenzia regionale ha prescritto di riservare una volumetria non inferiore al 15% della potenzialità complessivamente riconosciuta e autorizzata per garantire il soddisfacimento del fabbisogno pubblico per lo smaltimento delle frazioni di rifiuto che residuano dal trattamento meccanico biologico delle frazioni indifferenziate. Per il resto, dobbiamo sottolineare che la legge non conferisce alcuna competenza a riguardo al Presidente della Provincia, ma continuerò a monitorare la questione dell'impianto di San Procopio come degli altri che insistono nel territorio provinciale e ad esperire ogni strada istituzionale utile per tutelare la salute dei cittadini e l'ambiente».