Futurathletic Team Apulia, quarto posto ai CDS assoluti: tra emergenze e speranze di serie B
Nelle prossime settimane l'obiettivo sarà migliorare i punteggi individuali
martedì 19 maggio 2026
10.42
Si è chiuso con un quarto posto, dal grande spessore, il cammino della grande famiglia della Futurathletic Team Apulia nei Campionati di Società Assoluti, dove gli atleti sulla pista dello stadio "Cozzoli" di Molfetta, hanno mostrato forte carattere in una fase interregionale dal livello altissimo.
La società barlettana, una delle pochissime realtà che costruisce le proprie squadre quasi esclusivamente attraverso il vivaio, con ragazze cresciute fin da piccole nella società o aggregate in età adolescenziale, che continuano ad allenarsi nel centro sportivo Athletic Ranch, a quest'ultimo week-end di gare è giunta al termine di settimane complesse: Erasmus di alcune atlete negli Stati Uniti e in Spagna, defezioni dell'ultima ora e la necessità di riorganizzare l'organico, che hanno costretto lo staff tecnico (composto da Franco Napoletano, Giovanni Giannini e Michele Di Pace) a ridisegnare la squadra quasi da cima a fondo…
Nonostante le difficoltà, velocità, ostacoli e staffette, sono stati i punti di forza. Nel settore della velocità la Futurathletic Team Apulia si è difesa con personalità, grazie alle prove di Sofia Sarcina, Ripa Andreina ed Elisa Maffione, chiamate a coprire le gare sprint e nel caso di Maffione, anche gli 800 metri per far fronte alle emergenze di mezzofondo. Determinante, come ormai tradizione, anche il contributo di Anna Di Pace, la nostra marciatrice master, campionessa italiana, ancora capace di garantire punteggi assoluti di altissimo livello, che ha portato da sola circa 750 punti, confermandosi pienamente all'altezza delle migliori specialiste della categoria assoluta.
Ottima risposta anche dalle staffette, nonostante l'assenza di alcune velociste chiave: la 4x100 e la 4x400 hanno fruttato complessivamente quasi 800 punti, grazie a soluzioni tecniche studiate ad hoc dallo staff. Nella 4x100 è stata inserita anche la primatista regionale master Ezia Peschechera, affiancata dalle sprinter già impiegate nelle gare individuali.
Tra le altre note liete del week-end, spicca la giovanissima ostacolista Angie Vamesu, allieva seguita da circa un anno e mezzo, protagonista di una prova di grande consistenza nei 400 ostacoli, che con quasi 800 punti conquistati e una gara chiusa a ridosso di atlete esperte e già abituate ai palcoscenici nazionali, ha confermato un potenziale in costante crescita, difendendosi con coraggio anche sui 100 ostacoli, specialità nella quale c'è ancora margine di perfezionamento.
Buoni i riscontri anche dal settore salti. Nel lungo e triplo, la "saltatrice in estensione" Asia Piazzolla ha portato un punteggio intorno ai 700 punti, garantendo solidità nelle prove in pedana. Nel salto in alto, l'ex eptatleta Ripa Andreina ha confermato la propria affidabilità, mantenendo il punteggio sopra la soglia dei 700 punti e completando così il quadro di un settore tecnico che, nonostante l'organico ridotto, ha risposto presente.
Più complicata la situazione nei lanci. Complice l'assenza di Alessia Calamita, impegnata in Erasmus, la Futurathletic è riuscita comunque a schierare la giovane giavellottista Alessandra Ricco, al primo anno allieve, poco meno che sedicenne, che grazie alla sua grande disponibilità, coraggio e spirito di sacrificio è stata comunque capace di ottenere un buon risultato nel giavellotto e di "improvvisare" anche nel peso, pur di garantire la copertura della specialità.
Il cammino della squadra non finisce qui: nelle prossime settimane l'obiettivo sarà migliorare i punteggi individuali in tutte le gare utili, di qualunque categoria, per alzare il valore complessivo e scalare la classifica nazionale dei Campionati di Società. Tra circa un mese, alla chiusura delle graduatorie, si saprà se la Futurathletic sarà riuscita a centrare l'accesso in Serie B o quanto meno ad avvicinarsi alle posizioni che contano, ponendo le basi per il prossimo anno, con la volontà di recuperare le atlete impegnate all'estero, rinforzare velocità, lanci e mezzofondo – oggi tamponato spesso con velociste "prolungate" – e costruire staffette capaci di superare i 900 punti, per tornare in pista con una squadra ancora più competitiva e, questa volta, giocarsi fino in fondo il pass per la Serie B, magari con quel pizzico di fortuna che nello sport non guasta mai.
La società barlettana, una delle pochissime realtà che costruisce le proprie squadre quasi esclusivamente attraverso il vivaio, con ragazze cresciute fin da piccole nella società o aggregate in età adolescenziale, che continuano ad allenarsi nel centro sportivo Athletic Ranch, a quest'ultimo week-end di gare è giunta al termine di settimane complesse: Erasmus di alcune atlete negli Stati Uniti e in Spagna, defezioni dell'ultima ora e la necessità di riorganizzare l'organico, che hanno costretto lo staff tecnico (composto da Franco Napoletano, Giovanni Giannini e Michele Di Pace) a ridisegnare la squadra quasi da cima a fondo…
Nonostante le difficoltà, velocità, ostacoli e staffette, sono stati i punti di forza. Nel settore della velocità la Futurathletic Team Apulia si è difesa con personalità, grazie alle prove di Sofia Sarcina, Ripa Andreina ed Elisa Maffione, chiamate a coprire le gare sprint e nel caso di Maffione, anche gli 800 metri per far fronte alle emergenze di mezzofondo. Determinante, come ormai tradizione, anche il contributo di Anna Di Pace, la nostra marciatrice master, campionessa italiana, ancora capace di garantire punteggi assoluti di altissimo livello, che ha portato da sola circa 750 punti, confermandosi pienamente all'altezza delle migliori specialiste della categoria assoluta.
Ottima risposta anche dalle staffette, nonostante l'assenza di alcune velociste chiave: la 4x100 e la 4x400 hanno fruttato complessivamente quasi 800 punti, grazie a soluzioni tecniche studiate ad hoc dallo staff. Nella 4x100 è stata inserita anche la primatista regionale master Ezia Peschechera, affiancata dalle sprinter già impiegate nelle gare individuali.
Tra le altre note liete del week-end, spicca la giovanissima ostacolista Angie Vamesu, allieva seguita da circa un anno e mezzo, protagonista di una prova di grande consistenza nei 400 ostacoli, che con quasi 800 punti conquistati e una gara chiusa a ridosso di atlete esperte e già abituate ai palcoscenici nazionali, ha confermato un potenziale in costante crescita, difendendosi con coraggio anche sui 100 ostacoli, specialità nella quale c'è ancora margine di perfezionamento.
Buoni i riscontri anche dal settore salti. Nel lungo e triplo, la "saltatrice in estensione" Asia Piazzolla ha portato un punteggio intorno ai 700 punti, garantendo solidità nelle prove in pedana. Nel salto in alto, l'ex eptatleta Ripa Andreina ha confermato la propria affidabilità, mantenendo il punteggio sopra la soglia dei 700 punti e completando così il quadro di un settore tecnico che, nonostante l'organico ridotto, ha risposto presente.
Più complicata la situazione nei lanci. Complice l'assenza di Alessia Calamita, impegnata in Erasmus, la Futurathletic è riuscita comunque a schierare la giovane giavellottista Alessandra Ricco, al primo anno allieve, poco meno che sedicenne, che grazie alla sua grande disponibilità, coraggio e spirito di sacrificio è stata comunque capace di ottenere un buon risultato nel giavellotto e di "improvvisare" anche nel peso, pur di garantire la copertura della specialità.
Il cammino della squadra non finisce qui: nelle prossime settimane l'obiettivo sarà migliorare i punteggi individuali in tutte le gare utili, di qualunque categoria, per alzare il valore complessivo e scalare la classifica nazionale dei Campionati di Società. Tra circa un mese, alla chiusura delle graduatorie, si saprà se la Futurathletic sarà riuscita a centrare l'accesso in Serie B o quanto meno ad avvicinarsi alle posizioni che contano, ponendo le basi per il prossimo anno, con la volontà di recuperare le atlete impegnate all'estero, rinforzare velocità, lanci e mezzofondo – oggi tamponato spesso con velociste "prolungate" – e costruire staffette capaci di superare i 900 punti, per tornare in pista con una squadra ancora più competitiva e, questa volta, giocarsi fino in fondo il pass per la Serie B, magari con quel pizzico di fortuna che nello sport non guasta mai.