Francavilla-Barletta 0-1 la vittoria della maturità, mentre davanti continuano a correre

La prodezza di Da Silva risolve a favore dei biancorossi una sfida, come previsto, non facile. Paganese e Fasano però non si fermano

lunedì 26 gennaio 2026 12.00
A cura di Cosimo Campanella
Il successo del Barletta a Francavilla in Sinni, ottenuto grazie alla prodezza di un Matheus Da Silva in stile Zlatan Ibrahimovic, assume un'importanza rilevante soprattutto alla luce delle vittorie esterne di Paganese (1-0 ad Acerra) e Fasano (2-1). Perdere terreno nella trasferta lucana sarebbe stato quasi esiziale sia dall'ovvia prospettiva della classifica, sia soprattutto dal punto di vista mentale, visto lo stato di forma delle squadre che attualmente precedono il Barletta nella classifica del girone H di Serie D.

La vittoria in casa del Francavilla di Ranko Lazic è importante, inoltre, in quanto arrivata sul campo di una formazione ostica, molto ben messa in campo, e con un atteggiamento e una proposta di gioco molto diversa rispetto alle barricate della partita di andata al Puttilli, come tra l'altro già dimostrato nelle ultime uscite dei rossoneri sinnici, e segnatamente da quando il tecnico nativo di Belgrado è tornato a sedersi sulla squadra della cittadina lucana.

Non ci ha quindi sorpreso più di tanto, quindi, qualche rischio di troppo corso dal Barletta al Nunzio Fittipaldi. Un Barletta che ha coraggiosamente raccolto il guanto di sfida lanciato da Esposito e compagni, creando grosse occasioni da gol già nel primo tempo, per poi colpire l'avversario con la gemma di Da Silva proprio quando i padroni di casa hanno provato ad abbozzare una tattica un po' più prudente.

Tre punti vitali, quindi, quelli ottenuti dai ragazzi di Massimo Paci, ma anche preziose indicazioni in vista dei prossimi impegni: come ad esempio la necessità di incrementare le rotazioni a centrocampo, visto il comprensibile calo di condizione di Piarulli (e in questo potrebbe essere determinante il vicino rientro di Guadalupi); oppure il pensare a diverse soluzioni offensive, vista la prestazione un po' in tono minore di Fabio Laringe in terra lucana.

Fatto sta che con la regolarità della Paganese, e con un Fasano in grande condizione con l'avvento in panchina di Pasquale Padalino, di qui a fine campionato bisognerà in ogni caso farci i conti, con la certezza e consapevolezza che il Barletta, se vorrà centrare la Serie C, di quì in avanti avrà un ridottissimo margine di errore.

Restano quindi sette e quattro i punti di distacco del Barletta da Paganese e Fasano, Barletta che continua a condividere il terzo posto in classifica con il Martina, quest'ultimo uscito vittorioso con merito e un po' di fortuna nel finale nel derby del Degli Ulivi contro una Fidelis Andria spenta e rassegnata per ottanta minuti (con il Martina che sfiora ripetutamente la terza rete), e rianimata soltanto da una papera del portiere martinese Rossi. Poi, in pieno recupero, un probabile rigore negato, e il missile di Tsioungaris stampatosi sulla traversa.

Per quanto riguarda gli altri risultati del girone H di Serie D, da registrare il successo esterno per 2-0 dell'Afragolese sul campo del Pompei, e la vittoria per 1-0 del Nardò sulla Real Normanna che porta a tredici i risultati utili consecutivi per i granata neretini, ormai in piena lotta per i playoff.

Stecca invece la Virtus Francavilla, costretta alla Nuovarredo Arena a un faticoso pareggio (2-2) in rimonta contro il Ferrandina.

2-2 infine anche tra Heraclea e Gravina, e parità (1-1) tra la Sarnese e il Manfredonia, prossimo avversario del Barletta.