Barletta, ora non fermarti

La corsa dei biancorossi verso la Serie C fa tappa domani a Ferrandina

sabato 14 febbraio 2026
A cura di Cosimo Campanella
L'ultimo e unico precedente in campionato al Santa Maria di Ferrandina, sempre a livello di girone H di Serie D (allora Campionato Nazionale Dilettanti), è datato 26 marzo 2000, e vide il successo dei biancorossi di mister Codispoti grazie a un gol su calcio di rigore di Chiumento.

Per il resto, solo precedenti al Puttilli, con lo zero a zero della stagione 1999/2000, il pari per 1-1 (poi divenuto sconfitta ai rigori) dello scorso 24 agosto in Coppa Italia, e poi la vittoria per 1-0 della partita di andata del campionato in corso, firmata da Marco Manetta, tra l'altro già autore della rete del pari nel precedente match di coppa.

Un gol su rigore, uno da corner per il Barletta, e uno per parte su errori difensivi, nel già citato match di Coppa Italia. Tutto questo per dire che i confronti sin qui disputati tra Ferrandina e Barletta, tutto si sono rivelati fuorché mirabili esibizioni di futbol bailado alla brasiliana o totaalvoetbal all'olandese.

Sarebbe quindi giunta l'ora per il Barletta di imporre la legge del più forte anche nella cittadina basentana che negli anni Cinquanta fu particolarmente cara a Enrico Mattei.

Il Barletta di Massimo Paci, quindi, a partire dal match di domani pomeriggio (fischio d'inizio alle 14:30) non può più e non deve più né fermarsi, né guardare al recente passato, e men che meno lasciarsi impressionare dal ruolino di marcia interno del Ferrandina (22 punti su 24 conquistati al Santa Maria): c'è una Serie C da conquistare.

Starà domani al Barletta imporre la sua legge, anche perché il Ferrandina guidato dal barlettano Simone Minincleri (figlio di Claudio, 44 presenze in biancorosso dal 1984 al 1986 in Serie C/1) non è squadra abituata a stendere tappeti rossi, qualunque sia l'avversario.

Certo, domani pomeriggio il Ferrandina dovrà fare a meno dello squalificato Ibrahima Cissè a centrocampo, e probabilmente ancora una volta del ghanese Kisseih, miglior elemento in rosa che è reduce dai postumi di un infortunio, ma resta squadra da non sottovalutare e da aggredire sin dal fischio iniziale della contesa affinché il Barletta possa mettersi al riparo da qualsiasi sorpresa.
Ferrandina che dovrebbe riproporre il suo canonico 3-5-2: con l'argentino Canavese supportato in avanti da Cristiano; Mastromarino e Otero esterni a tutta fascia; un centrocampo che probabilmente sarà composto da Asare, con a fianco i due under Gallitelli e Brancati (quest'ultimo al posto dell'appiedato Cissè); e una difesa a tre a protezione del portiere Galiano (2006), probabilmente tutta senior, con Desimini e Gianfreda affiancati da uno tra Quaranta e Sepe, al posto del classe 2007 Maltese, che invece ha giocato titolare nelle ultime uscite.

Poche o nessuna novità dovrebbero esserci invece nel Barletta, dove al netto degli assenti Giambuzzi e Guadalupi, gli unici dilemmi per mister Paci riguardano chi tra Piarulli e Cancelli affiancare a centrocampo all'intoccabile Franco, e chi eventualmente inserire al posto dell'influenzato Fabio Laringe, con Giuliano Alma principale candidato a sostituire l'esterno napoletano.

Per il resto dovrebbero trovare conferma la linea a quattro di difesa con Coccia, Manetta, Bizzotto e Ragone, oltre che naturalmente in avanti la coppia d'assi Malcore-Da Silva, con Diego Malagnino esterno destro d'attacco.

Ferrandina-Barletta è gara che, come dicevamo, i biancorossi devono assolutamente vincere per non perdere ritmo e punti dalla capolista Paganese, che domani pomeriggio ospiteranno al "Marcello Torre" il Pompei, in una gara che definiremmo dal risultato quasi scontato, anche se tuttavia i rossoblu campani, specialmente in trasferta, non sono nuovi a improvvisi colpi di coda (Fasano docet).

E a proposito di Fasano, ben più ostico è il compito che attende i biancazzurri di Padalino, che saranno impegnati nel derby contro una Virtus Francavilla vogliosa di riscatto dopo il ko interno con la Paganese.

Nella lotta al vertice spesso tendiamo erroneamente a considerare il Martina, che è a pari punti con il Barletta, e che domani riceverà la visita del Manfredonia che sarà orfano dello squalificato mister Pezzella, dopo l'ennesimo orrore arbitrale ai danni dei sipontini.

In zona playoff particolarmente degno di nota si presenta invece lo scontro diretto tra Afragolese e Nardò, in una 24esima giornata del girone H di Serie D che vede inoltre in programma importanti scontri salvezza come Gravina-Francavilla, Heraclea-Acerrana e Real Normanna-Sarnese.

Completa il quadro della giornata la partita tra il Nola e una Fidelis Andria decimata dalle squalifiche del giudice sportivo, dopo la più che discutibile direzione arbitrale della partita di domenica scorsa con la Real Normanna.