Barletta-Martina 3-3: paura, spettacolo, “attributi”, e una Serie C da prendere

La “partita delle partite” del girone H di Serie D ci consegna un Barletta tosto, forte, coraggioso e con un calendario favorevole da sfruttare

martedì 17 marzo 2026
A cura di Cosimo Campanella
Confessiamolo, dopo il missile terra aria dello splendido Resouf, e ancor più dopo l'incredibile gollonzo del momentaneo 3-2 a favore del Martina, un po' tutti siamo tornati con la mente a quell'infausto Barletta-Brindisi 1-4 del 2023, disputato anch'esso, guarda caso, il 15 marzo.

A ciò si aggiunga inoltre il fatto che negli ultimi due precedenti disputati al "Puttilli", il Martina era entrambe le volte uscito netto vincitore, e che per ritrovare i biancazzurri della Valle d'Itria sconfitti nella città della Disfida, bisogna addirittura risalire al Barletta di Marco Sesia, della presidenza Perpignano, e al 2-1 dell'8 novembre 2014 in Serie C.

Poi però nel calcio (dove a volte la cabala esiste eccome…) vi sono momenti differenti, e soprattutto situazioni differenti, e seppur per due volte costretto a rincorrere l'ottimo Martina di Mister Laterza, il Barletta visto domenica pomeriggio, soprattutto nel secondo tempo, non ha mai dato l'impressione di poter uscire sconfitto dalla partita dell'anno del girone H di Serie D.

Ma nella gestione Paci, fino a domenica pomeriggio, il Barletta si era trovato nella condizione di dover rincorrere l'avversario: ebbene, è successo per ben due volte proprio nella partita delle partite, quella che potenzialmente avrebbe potuto decidere un campionato.

Un esame che il Barletta, a nostro avviso, ha superato a pieni voti, reagendo con veemenza prima alla poderosa staffilata di Resouf, e poi dal beffardo gol su rimpallo firmato da Piriz, meritandosi così un pari che premia entrambe le squadre per il grande spettacolo calcistico offerto in un "Puttilli" da Serie B, e che stando al Barletta premia il coraggio di mister Paci, prima nel continuare ad aver fiducia nei suoi uomini nel lasciando immutato l'undici di partenza, nonostante il Resouf in versione Lamine Yamal del primo tempo (poi calato alla distanza grazie anche al lavoro in copertura di Laringe), e poi, con praticamente cinque attaccanti in campo, nel cercare negli ultimi minuti addirittura quel risultato pieno con un arrembaggio totale forse frenato soltanto dall'improvviso blackout dei minuti di recupero, per un pari che forse sta addirittura un po' stretto ai biancorossi.

Un pari che lascia pressoché immutata la griglia di partenza a quattro (Barletta, Martina, Paganese e Fasano) verso il rettilineo finale che conduce alla Serie C, con il Barletta che in questo momento sembra avere un calendario un po' più agevole, che prevede il solo scontro diretto contro il Fasano al Puttilli della trentesima giornata (partita che vedrà il rientro di Giancarlo Malcore), mentre Martina, Paganese, e lo stesso Fasano daranno vita a un triangolare che si dipanerà nell'arco delle ultime sette giornate, e che vede già domenica prossima Paganese-Martina, mentre il Fasano ospiterà sia il Martina che la Paganese, rispettivamente nelle ultime due gare al "Vito Curlo", Fasano che, è sì delle quattro quella più indietro, ma è anche l'unica delle quattro ad avere quattro match in casa sui restanti sette, contro i tre a testa di Barletta, Martina e Paganese.

Delle quattro trasferte che rimangono da affrontare per il Barletta, la più insidiosa sulla carta è senza dubbio quella dell'ultima giornata a Nardò, mentre le restanti vedranno la squadra di Massimo Paci di scena sui campi dei quasi salvi Gravina e Nola, e su quello dell'Heraclea, in un match che, mal che vada, si giocherà in uno "Zaccheria" pressoché deserto.
Barletta Martina
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