Barletta Calcio, Cascella: «Cerchiamo investitori con il lanternino»

Il sindaco tra tweet, appelli e incontri con associazioni di categoria

mercoledì 29 luglio 2015
Tra il "corteggiamento" di Martino Scibilia, durato appena 24 ore per poi svanire come una storiella di mezza estate, cordoli da solcare e cordate da scovare, con Pasquale Di Cosola sempre alla finestra, si vivono giorni spasmodici per il futuro del Barletta Calcio, annerito dalla gestione di un avventuriero genovese e oggi vissuto tra disperati appelli e countdown che conducono al 3 agosto, ultima data utile per iscrivere la società alla serie D. A essere chiamate in causa sono anche le istituzioni, tanto assenti in fase di monitoraggio l'anno scorso di questi tempi. Delle 22.30 di ieri sera è l'ultima risposta a mezzo Twitter del sindaco Pasquale Cascella: «Li stiamo cercando con il lanternino a ogni angolo della città chiedendo di farsi avanti chiunque possa contribuire» rispondeva in 140 caratteri ai tifosi che chiedevano lumi sull'avvenire a tinte biancorosse.

La giornata del primo cittadino era stata all'insegna degli incontri: già in mattinata nella sede del Comune Cascella aveva incontrato i rappresentanti delle attività produttive e commerciali del territorio (Palmino Canfora per la Confesercenti, Giuseppe Corcella per la Confartigianato, Francesco Divenuto per la Confcommercio e Cosma Damiano Santoro per la Confindustria) ai quali aveva manifestato la situazione di allarme del calcio a Barletta-a seguito della comunicazione ufficiale, da parte della Federazione Italiana Gioco Calcio, della mancata iscrizione della società al prossimo campionato di Lega Pro-e l'urgenza che si facciano avanti imprenditori disposti, singolarmente o in cordata, a investire in un nuovo progetto sportivo che consenta alla squadra di partecipare a un campionato dilettantistico. «Come Amministrazione-aveva spiegato Cascella-stiamo dimostrando impegno e lealtà, non nascondendo le criticità incombenti, inclusa quella relativa ai tempi richiesti dagli interventi di adeguamento funzionale e messa in sicurezza dello stadio "Puttilli", la cui disponibilità è, allo stato, da escludere per le gare interne di buona parte del campionato. Confidiamo dunque in una prova di volontà degli imprenditori e degli operatori che incontri la passione sportiva di tanti cittadini, compresi quelli che hanno già messo in campo una ipotesi di azionariato popolare, per individuare una via d'uscita che permetta a una società sportiva l'affiliazione nei tempi stabiliti, oramai stringenti, e cominciare così un percorso in grado di rimuovere le tante difficoltà». Il momento è complicato, e la settimana in corso sarà esiziale per le sorti del Barletta Calcio.