51esima edizione della 100 km del Passatore: protagonisti anche dei barlettani
«Non è solo una gara di 100 km. È un viaggio umano fatto di coraggio, fatica e persone che scelgono di non lasciarsi mai sole»
giovedì 28 maggio 2026
14.54
La 100 km del Passatore non è una gara qualsiasi. È un'impresa che mette alla prova corpo e mente: si parte nel primo pomeriggio, si affrontano salite fino a 1.600 metri, si corre nella notte e si resiste alla fatica più estrema. Ma, come chi l'ha vissuta sa bene, il vero segreto per affrontarla è la compagnia.
Anche nella 51ª edizione, Mariella, Maria, Vanessa, Lucia, Antonella, Nicola e Antonio - insieme a tanti altri amici - hanno dimostrato che correre insieme rende l'impossibile possibile. La forza del gruppo si è vista nei ristori condivisi, nelle mani tese quando le gambe non volevano più muoversi, nei silenzi della notte e nei sorrisi stanchi all'arrivo.
La 100 km del Passatore, così, non è solo una gara di 100 chilometri. È un viaggio umano fatto di coraggio, fatica e condivisione. Quest'anno il vero trionfo è stato quello dell'amicizia: chi ha corso insieme ha scoperto che certi traguardi si raggiungono solo quando ci si sostiene a vicenda, passo dopo passo.
Anche nella 51ª edizione, Mariella, Maria, Vanessa, Lucia, Antonella, Nicola e Antonio - insieme a tanti altri amici - hanno dimostrato che correre insieme rende l'impossibile possibile. La forza del gruppo si è vista nei ristori condivisi, nelle mani tese quando le gambe non volevano più muoversi, nei silenzi della notte e nei sorrisi stanchi all'arrivo.
La 100 km del Passatore, così, non è solo una gara di 100 chilometri. È un viaggio umano fatto di coraggio, fatica e condivisione. Quest'anno il vero trionfo è stato quello dell'amicizia: chi ha corso insieme ha scoperto che certi traguardi si raggiungono solo quando ci si sostiene a vicenda, passo dopo passo.