Trimigno: «Non sono in minoranza, perché vogliono mandarmi via dalla commissione Urbanistica?»

La nota del capogruppo di Barletta al Centro

sabato 2 maggio 2026 2.25
«Quando 4 anni fa mi sono candidato e sono stato eletto nella lista "Mino Cannito Sindaco", mi hanno detto che la politica è l'arte del possibile e anche dell'impossibile, ma non pensavo fosse anche il campo della falsità e dell'arbitrarietà». Così il capogruppo di Barletta al Centro, Michele Trimigno.

«E' quanto sto sperimentando, ahimè, sulla mia pelle. Martedì 5 maggio è stata calendarizzata una proposta per il consiglio comunale di Barletta che prevede la 'ricomposizione delle commissioni consiliari'. Nello specifico, si tratta della seconda e della quinta commissione, quelle che si occupano rispettivamente di Attività produttive e Urbanistica.

Io faccio parte della commissione Urbanistica, in quota maggioranza da quando si è insediato il consiglio eletto il 26 giugno 2022. Nella bozza di delibera preparata per la prossima seduta del 5 maggio, accanto al mio nome leggo la dicitura "minoranza". Poi leggo ancora: "Dato atto che il Consigliere Trimigno ha aderito alla minoranza attraverso comportamenti concludenti", lorsignori ne traggono la motivazione per procedere alla ricomposizione della proporzionalità a loro dire perduta (3 componenti di maggioranza e 2 di minoranza).

Ma chi ha deciso che i miei ipotizzati "comportamenti concludenti" mi portano a far parte della minoranza? I tecnici che hanno sottoscritto la proposta di delibera? E da quando in qua i tecnici stabiliscono e decidono le cose della politica? E in cosa si sostanzierebbero tali "comportamenti concludenti"? Li ha valutati e soppesati il sindaco Cannito? Quando? Come? E perché? Posso solo dire che il 24 aprile scorso, dopo il venir meno del numero legale in aula e durante l'immediata riunione di maggioranza che ne è seguita, il sindaco ha avuto parole di elogio e di sostegno al mio comportamento consiliare, rimbrottando altri per le loro assenze e il sostegno a corrente alternata.

E allora? Come mai vogliono farmi traslocare dalla commissione comunale competente per le questioni dell'Urbanistica? Forse perché non metto la divisa di chi deve 'credere obbedire combattere' sempre e comunque e a prescindere dal merito dei provvedimenti che si esaminano, come forse vorrebbe qualcuno? Chissà!

Certo è che rispetto ad altri settori della struttura comunale, quello dell'Urbanistica potrebbe essere preso paradossalmente come modello: la commissione non si riunisce dal giugno 2025 e, a differenza delle altre che si producono in sedute spesso sovrapponibili e inutili, non produce costi per le casse comunali e quindi per i cittadini. E poi c'è pure l'assessore al ramo, caso più unico che raro, che da quando è in carica, dal marzo del 2025, ha rinunciato a percepire la legittima indennità. Insomma, risparmio che si cumula a risparmio.
Allora è proprio vero, come mi hanno detto 4 anni fa, che la politica è l'arte del possibile e dell'impossibile. E anche della falsità e dell'arbitrarietà, come pure di misteri che nessuno riesce a svelare!»