Stop a impianto affinamento reflui Barletta, Pastore: «Occasione sprecata, la regione si attivi»

La provincia Bat ha sospeso il percorso avviato per rilasciare l’autorizzazione. «Sarebbe un peccato essere arrivati sin qui e mandare tutto l'aria»

mercoledì 22 febbraio 2012
Quella dello stop al processo autorizzativo per l'attivazione dell'impianto di affinamento di acque reflue di Barletta non è una buona notizia. La provincia Bat ha sospeso il percorso avviato per rilasciare l'autorizzazione, per problemi che riguardano l'impianto e la gestione dello stesso, oltre che la gestione della rete irrigua. I reflui depurati, infatti, è previsto che siano utilizzati in agricoltura. La provincia per rilasciare l'autorizzazione in deroga all'attivazione dell'impianto, da una parte ha bisogno di una serie di atti e documenti che non le sono stati forniti o le sono stati forniti in maniera parziale, d'altro canto emergono volontà poco chiare da parte dei soggetti coinvolti nel progetto, Aqp, che deve gestire l'impianto al posto del Consorzio di bonifica, e Arif, responsabile della rete irrigua.

Essendo questi tre soggetti direttamente collegati alla regione Puglia, il mio auspicio e invito all'assessore regionale Fabiano Amati è che si attivi e convochi al più presto una conferenza di servizi in regione per sapere da Aqp, Arif e consorzio quali siano gli ostacoli per procedere celermente e non perdere una occasione come questa. Ricordo che quell'impianto è stato completato tre anni e collaudato a luglio scorso. Ulteriori collaudi e test di funzionamento sono stati compiuti anche nei mesi scorsi. La Regione e Amati chiariscano gli eventuali, reali problemi che ostacolano l'attivazione dell'impianto di affinamento e Aqp, Consorzio e Arif diano conto ciascuno per la propria parte delle loro reali volontà. Sarebbe un peccato essere arrivati sin qui e mandare tutto l'aria. Attivare quell'impianto significherebbe avere più acqua per irrigare i campi, non dovere utilizzare pozzi o dissalare l'acqua salmastra e avere anche cura del mare, visto che i reflui prima di finire nella condotta sottomarina sarebbero affinati e depurati ulteriormente.