Scomparsa del dirigente scolastico Alfredo Basile, il ricordo dei docenti dell'Ic D'Azeglio-De Nittis
La lettera aperta
sabato 6 giugno 2026
19.03
Con profonda commozione e immensa gratitudine, i docenti dell'I. C. "D'Azeglio De Nittis" ricorderanno per sempre il Dirigente Scolastico Alfredo Basile come esempio vivo di luminosa dedizione, competenza e visione educativa. Architetto di formazione, insegnante prima e dirigente poi per vocazione, ha saputo interpretare la scuola come uno spazio vivo, dinamico e aperto al futuro. La sua concezione innovativa dell'ambiente scolastico ha trasformato aule, laboratori e spazi comuni in luoghi capaci di favorire l'apprendimento, la creatività, la collaborazione e il benessere degli studenti, anticipando modelli educativi oggi riconosciuti come essenziali per una didattica moderna e inclusiva. Tra le eredità più preziose del suo operato vi è stata l'attenzione costante all'intercultura e all'educazione, alla cittadinanza globale. Convinto che la conoscenza reciproca fosse il fondamento della pace e della convivenza civile, ha promosso progetti finalizzati al dialogo tra popoli e culture, favorendo l'incontro tra studenti provenienti da contesti diversi e trasformando la diversità in una straordinaria opportunità di crescita umana e culturale. In tale prospettiva si è collocato il significativo progetto di scambio culturale con la Serbia, da lui fortemente voluto e sostenuto. Attraverso questa esperienza, gli studenti hanno avuto l'opportunità di conoscere realtà diverse, costruire legami di amicizia, superare pregiudizi e sviluppare una concreta coscienza europea e internazionale. Lo scambio con la Serbia rappresenta ancora oggi una delle testimonianze più significative della sua capacità di guardare oltre i confini geografici e culturali, promuovendo una scuola aperta al dialogo, alla cooperazione e alla costruzione di una comunità fondata sul rispetto reciproco. Con altrettanta determinazione ha aperto la scuola al territorio, costruendo solide reti di collaborazione con enti locali, associazioni, istituzioni culturali e realtà sociali. Sotto la Sua guida, la scuola è diventata un autentico presidio di cultura, partecipazione e crescita civile, un punto di riferimento per studenti, famiglie e cittadini.
Ha promosso e valorizzato le arti in tutte le loro espressioni, riconoscendo nel cinema non soltanto una forma di intrattenimento, ma uno strumento di crescita civile, di dialogo e di conoscenza. Con altrettanta passione ha sostenuto la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico e artistico, condividendo gli ideali del FAI e l'importanza di custodire la memoria dei luoghi come bene comune per le generazioni future. Ha ideato, promosso e realizzato il progetto "Giornali di Classe", esempio virtuoso di tutela e valorizzazione del patrimonio storico-documentale e di alto impegno educativo e culturale. Attraverso il recupero, la catalogazione e la conservazione delle preziose testimonianze custodite nell'Archivio Storico della scuola "D'Azeglio", il progetto ha restituito alla comunità un patrimonio di straordinario valore, preservando la memoria delle generazioni che hanno contribuito alla crescita civile, sociale e culturale della città. Con straordinaria lungimiranza ha promosso l'innovazione tecnologica, investendo con determinazione risorse, energie e competenze nella digitalizzazione della scuola e nella diffusione di metodologie didattiche innovative. In anni in cui la trasformazione digitale non era ancora considerata una priorità diffusa, egli ha compreso il valore strategico delle tecnologie come strumenti capaci di arricchire i processi di insegnamento e apprendimento, favorire l'inclusione e ampliare le opportunità formative da offrire agli studenti. Proprio grazie a questa visione anticipatrice e agli investimenti realizzati negli anni, l'istituto si è trovato preparato ad affrontare una delle sfide più complesse della storia recente della scuola: quella della "didattica a distanza" durante l'emergenza pandemica, pur non essendo più Lui a dirigere la scuola, perché ormai in pensione, forse una pensione purtroppo mai pienamente goduta. Mentre molte realtà scolastiche sono state costrette a organizzarsi in tempi rapidissimi, il nostro istituto ha potuto contare su competenze già consolidate, infrastrutture adeguate e una diffusa cultura dell'innovazione. Ciò ha consentito di garantire continuità educativa, vicinanza agli studenti e qualità dell'azione didattica anche in un momento di profonda difficoltà e incertezza.
La sua opera ha lasciato un segno profondo non soltanto nelle strutture, nei progetti e nelle innovazioni realizzate, ma soprattutto nelle persone che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di lavorare al suo fianco. La passione educativa, l'umanità, la capacità di ascolto e la fiducia nelle potenzialità di ogni studente costituiscono il patrimonio morale che continua a vivere nella comunità scolastica. Per questi motivi, e per l'esempio straordinario di servizio reso alla scuola e al territorio, esprimiamo il nostro più alto encomio alla sua memoria, certi che il suo insegnamento e la sua visione continueranno a illuminare il cammino delle future generazioni e la città, insieme ai docenti che lo hanno conosciuto, potrebbe recuperare il progetto "Giornali di classe" e prevedere l'ordinamento e la catalogazione sistematica del materiale documentale degli archivi del I Circolo Didattico di Barletta, che Lui tanto desiderava, affinché si possa costituire un archivio digitalizzato per studi pedagogici, attività didattiche e percorsi di ricerca storica, contribuendo in maniera significativa alla crescita della conoscenza e della consapevolezza delle nuove generazioni. Con profonda riconoscenza, affetto e rispetto dell'immenso dolore dei suoi familiari
Ha promosso e valorizzato le arti in tutte le loro espressioni, riconoscendo nel cinema non soltanto una forma di intrattenimento, ma uno strumento di crescita civile, di dialogo e di conoscenza. Con altrettanta passione ha sostenuto la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico e artistico, condividendo gli ideali del FAI e l'importanza di custodire la memoria dei luoghi come bene comune per le generazioni future. Ha ideato, promosso e realizzato il progetto "Giornali di Classe", esempio virtuoso di tutela e valorizzazione del patrimonio storico-documentale e di alto impegno educativo e culturale. Attraverso il recupero, la catalogazione e la conservazione delle preziose testimonianze custodite nell'Archivio Storico della scuola "D'Azeglio", il progetto ha restituito alla comunità un patrimonio di straordinario valore, preservando la memoria delle generazioni che hanno contribuito alla crescita civile, sociale e culturale della città. Con straordinaria lungimiranza ha promosso l'innovazione tecnologica, investendo con determinazione risorse, energie e competenze nella digitalizzazione della scuola e nella diffusione di metodologie didattiche innovative. In anni in cui la trasformazione digitale non era ancora considerata una priorità diffusa, egli ha compreso il valore strategico delle tecnologie come strumenti capaci di arricchire i processi di insegnamento e apprendimento, favorire l'inclusione e ampliare le opportunità formative da offrire agli studenti. Proprio grazie a questa visione anticipatrice e agli investimenti realizzati negli anni, l'istituto si è trovato preparato ad affrontare una delle sfide più complesse della storia recente della scuola: quella della "didattica a distanza" durante l'emergenza pandemica, pur non essendo più Lui a dirigere la scuola, perché ormai in pensione, forse una pensione purtroppo mai pienamente goduta. Mentre molte realtà scolastiche sono state costrette a organizzarsi in tempi rapidissimi, il nostro istituto ha potuto contare su competenze già consolidate, infrastrutture adeguate e una diffusa cultura dell'innovazione. Ciò ha consentito di garantire continuità educativa, vicinanza agli studenti e qualità dell'azione didattica anche in un momento di profonda difficoltà e incertezza.
La sua opera ha lasciato un segno profondo non soltanto nelle strutture, nei progetti e nelle innovazioni realizzate, ma soprattutto nelle persone che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di lavorare al suo fianco. La passione educativa, l'umanità, la capacità di ascolto e la fiducia nelle potenzialità di ogni studente costituiscono il patrimonio morale che continua a vivere nella comunità scolastica. Per questi motivi, e per l'esempio straordinario di servizio reso alla scuola e al territorio, esprimiamo il nostro più alto encomio alla sua memoria, certi che il suo insegnamento e la sua visione continueranno a illuminare il cammino delle future generazioni e la città, insieme ai docenti che lo hanno conosciuto, potrebbe recuperare il progetto "Giornali di classe" e prevedere l'ordinamento e la catalogazione sistematica del materiale documentale degli archivi del I Circolo Didattico di Barletta, che Lui tanto desiderava, affinché si possa costituire un archivio digitalizzato per studi pedagogici, attività didattiche e percorsi di ricerca storica, contribuendo in maniera significativa alla crescita della conoscenza e della consapevolezza delle nuove generazioni. Con profonda riconoscenza, affetto e rispetto dell'immenso dolore dei suoi familiari