Rimosso il cartello dedicato a Sergio Ramelli, l’Osservatorio protesta: «La memoria non si cancella»
L’Osservatorio Ramelli interviene dopo la scomparsa del messaggio commemorativo
venerdì 10 luglio 2026
11.33
L'Osservatorio Sergio Ramelli prende atto con amarezza della rimozione del cartello dedicato a Sergio Ramelli, comparso nei giorni scorsi in diversi punti della città e successivamente ripreso dalle testate giornalistiche locali.
«Pur non essendo stata un'iniziativa promossa dall'Osservatorio, riteniamo grave che un gesto spontaneo e pacifico, accompagnato da una semplice rosa e nato evidentemente con l'intento di ricordare il compleanno di Sergio Ramelli, sia stato oggetto di una rimozione deliberata. Non si trattava di un atto offensivo né di una provocazione, ma di un segno simbolico che richiamava l'attenzione su una vicenda ancora aperta e su una delibera del Consiglio comunale che, dopo oltre un anno, attende ancora di essere attuata. Colpisce un dettaglio: la rosa è rimasta lì, mentre il nome di Sergio Ramelli è stato strappato.
Un gesto che suscita indignazione e che dimostra come, a cinquant'anni di distanza, ci sia ancora chi considera intollerabile persino il ricordo di un ragazzo ucciso per le proprie idee.
Si può rimuovere un cartello. Non si può cancellare la memoria».
«Pur non essendo stata un'iniziativa promossa dall'Osservatorio, riteniamo grave che un gesto spontaneo e pacifico, accompagnato da una semplice rosa e nato evidentemente con l'intento di ricordare il compleanno di Sergio Ramelli, sia stato oggetto di una rimozione deliberata. Non si trattava di un atto offensivo né di una provocazione, ma di un segno simbolico che richiamava l'attenzione su una vicenda ancora aperta e su una delibera del Consiglio comunale che, dopo oltre un anno, attende ancora di essere attuata. Colpisce un dettaglio: la rosa è rimasta lì, mentre il nome di Sergio Ramelli è stato strappato.
Un gesto che suscita indignazione e che dimostra come, a cinquant'anni di distanza, ci sia ancora chi considera intollerabile persino il ricordo di un ragazzo ucciso per le proprie idee.
Si può rimuovere un cartello. Non si può cancellare la memoria».