"Ricordati di me": il cortometraggio sull'Odissea degli studenti del Liceo Scientifico Carlo Cafiero di Barletta
La scoperta e l’importanza dell’Opera Omerica attraverso temi sempre attuali
lunedì 18 maggio 2026
12.01
Il cortometraggio 'Ricordati Di Me' è il grande risultato di un percorso degli studenti della classe 5^G indirizzo Linguistico del Liceo Scientifico Carlo Cafiero, iniziato a marzo del 2025. Si tratta di un cammino maturato attraverso la ricerca e un modo nuovo di intendere le opere classiche, in quanto pilastri della cultura occidentale, e di quanto sia importante la loro riscoperta, soprattutto in età adolescenziale e durante il percorso scolastico.
'Ricordati di me' è un cortometraggio di finzione al cui centro c'è l'epica Omerica dell'Odissea con Penelope come fulcro fondamentale insieme alla figura di Ulisse, attraverso un itinerario che ha abbracciato cinema, letteratura, storia dell'arte, fino all'educazione civica. "Nei dettagli che esploravamo insieme, i ragazzi hanno compreso che non si trattava solo di un atto cinematografico: era uno stare a contatto con ciò che oggi spesso ignoriamo — la capacità di discernere. Abbiamo lavorato sul senso dell'attore significante, non solo sul significato della parola, tanto in greco quanto in italiano." le parole del regista, sceneggiatore e co-produttore Francesco E. Delvecchio, che in questo caso ha funto anche da educatore.
Le riprese si sono svolte presso il Castello Normanno Svevo Angioino di Barletta, qui i giovani attori hanno indossato abiti del Cinquecento, immedesimandosi sempre più nelle scene con grande entusiasmo e partecipazione: "Li vedevo diventare un gruppo coeso, e questo ha semplificato tutto!" conferma Delvecchio. I ragazzi hanno lavorato anche sulla coreutica, sul testo, sul linguaggio del corpo, l'analisi e l'interpretazione del testo, visto il dietro le quinte come se tutto fosse un gioco, in maniera assolutamente naturale.
La tematica principale tocca la figura di Penelope: madre di Telemaco, donna, sposa di Ulisse e regina di Itaca. L'opera attribuisce alla moglie di Ulisse e madre di Telemaco un'autonomia morale raramente riconosciuta attraverso i suoi comportamenti ed emozioni, senza alcun pregiudizio. 'Ricordati di Me' vuole aprire un dialogo tra il mito classico e il presente, portando temi sempre attuali come ospitalità, diplomazia, democrazia, e più specificatamente in riferimento ai giovani ricerca di sé, raggiungimento di un obiettivo, rispetto per sé e per gli altri. "Quest'opera è ispirata all'Odissea di Omero ma è anche figlia del nostro tempo: un visus che mette in mostra i giovani non come sabotatori della contemporaneità, ma come costruttori di qualcosa di buono e di bello." afferma Delvecchio nella descrizione del suo cortometraggio.
La colonna sonora è stata curata da un altro giovane artista barlettano Ruggiero Disalvo, essa insieme al sound design ha dato voce all'anima del film e alla passione del regista e degli attori-studenti.
Il cortometraggio è pronto per essere distribuito nei festival e presto sarà programmata una prima proiezione.
"I giovani oggi sono costruttori di bellezza — anche attraverso qualcosa che viene da lontano, che ci appartiene, anche quando ce ne dimentichiamo. Non sono soltanto la generazione della velocità e dei nativi digitali: sono Telemaco, sono Penelope, sono Ulisse. Hanno dentro di loro quella stessa rotta verso le stelle che Omero ha scritto tremila anni fa. Credo che il cinema e il teatro, all'interno dei percorsi di formazione scolastica, possano compiere una sorta di miracolo silenzioso — orientarli verso qualcosa che credono impossibile o sorpassato, o far emergere in loro un talento fino ad allora celato, persino a se stessi. Guardavo quei ragazzi trasformarsi, giorno dopo giorno, nella pietra antica del castello — e capivo che non stavamo solo girando un film. Stavamo restituendo loro qualcosa che era sempre stato loro" conclude emozionato Francesco E. Delvecchio.
'Ricordati di me' è un cortometraggio di finzione al cui centro c'è l'epica Omerica dell'Odissea con Penelope come fulcro fondamentale insieme alla figura di Ulisse, attraverso un itinerario che ha abbracciato cinema, letteratura, storia dell'arte, fino all'educazione civica. "Nei dettagli che esploravamo insieme, i ragazzi hanno compreso che non si trattava solo di un atto cinematografico: era uno stare a contatto con ciò che oggi spesso ignoriamo — la capacità di discernere. Abbiamo lavorato sul senso dell'attore significante, non solo sul significato della parola, tanto in greco quanto in italiano." le parole del regista, sceneggiatore e co-produttore Francesco E. Delvecchio, che in questo caso ha funto anche da educatore.
Le riprese si sono svolte presso il Castello Normanno Svevo Angioino di Barletta, qui i giovani attori hanno indossato abiti del Cinquecento, immedesimandosi sempre più nelle scene con grande entusiasmo e partecipazione: "Li vedevo diventare un gruppo coeso, e questo ha semplificato tutto!" conferma Delvecchio. I ragazzi hanno lavorato anche sulla coreutica, sul testo, sul linguaggio del corpo, l'analisi e l'interpretazione del testo, visto il dietro le quinte come se tutto fosse un gioco, in maniera assolutamente naturale.
La tematica principale tocca la figura di Penelope: madre di Telemaco, donna, sposa di Ulisse e regina di Itaca. L'opera attribuisce alla moglie di Ulisse e madre di Telemaco un'autonomia morale raramente riconosciuta attraverso i suoi comportamenti ed emozioni, senza alcun pregiudizio. 'Ricordati di Me' vuole aprire un dialogo tra il mito classico e il presente, portando temi sempre attuali come ospitalità, diplomazia, democrazia, e più specificatamente in riferimento ai giovani ricerca di sé, raggiungimento di un obiettivo, rispetto per sé e per gli altri. "Quest'opera è ispirata all'Odissea di Omero ma è anche figlia del nostro tempo: un visus che mette in mostra i giovani non come sabotatori della contemporaneità, ma come costruttori di qualcosa di buono e di bello." afferma Delvecchio nella descrizione del suo cortometraggio.
La colonna sonora è stata curata da un altro giovane artista barlettano Ruggiero Disalvo, essa insieme al sound design ha dato voce all'anima del film e alla passione del regista e degli attori-studenti.
Il cortometraggio è pronto per essere distribuito nei festival e presto sarà programmata una prima proiezione.
"I giovani oggi sono costruttori di bellezza — anche attraverso qualcosa che viene da lontano, che ci appartiene, anche quando ce ne dimentichiamo. Non sono soltanto la generazione della velocità e dei nativi digitali: sono Telemaco, sono Penelope, sono Ulisse. Hanno dentro di loro quella stessa rotta verso le stelle che Omero ha scritto tremila anni fa. Credo che il cinema e il teatro, all'interno dei percorsi di formazione scolastica, possano compiere una sorta di miracolo silenzioso — orientarli verso qualcosa che credono impossibile o sorpassato, o far emergere in loro un talento fino ad allora celato, persino a se stessi. Guardavo quei ragazzi trasformarsi, giorno dopo giorno, nella pietra antica del castello — e capivo che non stavamo solo girando un film. Stavamo restituendo loro qualcosa che era sempre stato loro" conclude emozionato Francesco E. Delvecchio.