Riapertura cimitero, il commento della lista Emiliano Sindaco di Puglia

La nota di Gennaro Rociola e Antonello Damato

mercoledì 17 giugno 2026 12.43
«L'Amministrazione Cannito non si smentisce mai: l'"improvvisazione al potere" abita a Palazzo di Città. Al netto delle minacce che il sindaco dichiara di aver ricevuto e per le quali va a lui tutta la nostra solidarietà e vicinanza, è proprio il tipo di azione amministrativa che è radicalmente da censurare». Così il segretario cittadino e il capogruppo consiliare della lista Emiliano Sindaco di Puglia, Gennaro Rociola e Antonello Damato.

«Ripetiamo: speriamo che stavolta la denuncia annunciata dal primo cittadino venga presentata e l'azione degli investigatori porti a fare piena luce su questi aspetti oscuri della vita della nostra comunità, ma è davvero complicato semplicemente provare a comprendere il modo ricorrente e inconcludente di affrontare i problemi e approntare le eventuali soluzioni.

Giusto per dovere di cronaca: lo scorso 5 giugno viene comunicata l'adozione del decreto sindacale che disciplina i nuovi orari di apertura e chiusura al pubblico del cimitero comunale. E cioè: lunedì, chiusura al pubblico, per consentire in sicurezza le attività manutentive ordinarie e straordinarie (tranne per i lunedì coincidenti con le festività). Per i mesi di luglio e agosto, martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato e domenica: apertura al pubblico dalle ore 7:00 alle ore 13:00, con chiusura pomeridiana.
Perché è stata decisa questa restrizione (pardon, nel burocratese si parla di "rimodulazione") di orari? Forse perché scarseggiano i dipendenti della Barletta servizi ambientali preposti a garantire l'apertura del cimitero? E se questa è la ragione del provvedimento, perché la stessa Barsa mette in atto un piano di esodi incentivati a fronte di carenze e criticità nella stessa gestione del personale?

All'annuncio seguono le prevedibili proteste anche all'interno della maggioranza di centrodestra (sic!) e arriva il prevedibile contrordine: tanto rumore per nulla e un'altra battaglia persa per l'amministrazione, stavolta non tenendo in alcun conto della pietas popolare per i defunti.
L'improvvisazione come metodo di governo genera problemi inesistenti, fa finta di risolverli, si produce in una prevedibilissima marcia indietro e si rintana nella posizione di partenza, come in uno stucchevole e dannosissimo (per i cittadini) gioco dell'oca».