Referendum Giustizia: costituito a Barletta il "Comitato per il SI"
Giuseppe Cioce coordinerà le attività del Comitato nazionale sul territorio comunale
martedì 27 gennaio 2026
Si è costituito ufficialmente a Barletta in data 24 gennaio 2026 il comitato "Cittadini per il Sì" in vista della prossima consultazione referendaria del 22 e 23 marzo 2026 sulla riforma della giustizia. Alla presidenza del Comitato l'avvocato Giuseppe Cioce, che coordinerà le attività del Comitato nazionale sul territorio comunale.
L'obiettivo è fornire una corretta informazione sul quesito referendario attinente alla legge costituzionale, approvata dal Parlamento ad ottobre 2025, che introduce la separazione delle carriere tra magistrati requirenti e giudicanti, al fine di trasformare questa scadenza elettorale in un'occasione di consapevolezza democratica scevra da strumentalizzazioni.
Il Comitato è aperto all'adesione di professionisti, rappresentanti della società civile, forze politiche e cittadini che condividono la necessità di un cambiamento del sistema giudiziario che dia effettiva attuazione al principio costituzionale del "giusto processo", nel contraddittorio tra le parti in condizioni di parità davanti a un giudice terzo e imparziale. Nelle prossime settimane verranno calendarizzati incontri pubblici e dibattiti per illustrare nel dettaglio le ragioni del "Sì".
L'obiettivo è fornire una corretta informazione sul quesito referendario attinente alla legge costituzionale, approvata dal Parlamento ad ottobre 2025, che introduce la separazione delle carriere tra magistrati requirenti e giudicanti, al fine di trasformare questa scadenza elettorale in un'occasione di consapevolezza democratica scevra da strumentalizzazioni.
Il Comitato è aperto all'adesione di professionisti, rappresentanti della società civile, forze politiche e cittadini che condividono la necessità di un cambiamento del sistema giudiziario che dia effettiva attuazione al principio costituzionale del "giusto processo", nel contraddittorio tra le parti in condizioni di parità davanti a un giudice terzo e imparziale. Nelle prossime settimane verranno calendarizzati incontri pubblici e dibattiti per illustrare nel dettaglio le ragioni del "Sì".