Quartiere Medaglie d’Oro di Barletta: il Movimento AMICO chiede spazi e soluzioni per giovani e residenti

«I ragazzi non hanno spazi adeguati per giocare e i residenti che chiedono tranquillità»

giovedì 3 settembre 2026 10.34
Il Movimento AMICO porta all'attenzione dell'Amministrazione comunale una situazione che sta creando disagio nel quartiere Medaglie d'Oro: ragazzi senza spazi adeguati dove giocare e residenti che chiedono tranquillità. Di seguito la nota completa:

«C'è una situazione che nel quartiere Medaglie d'Oro sta diventando sempre più difficile e che merita l'attenzione dell'Amministrazione comunale. Da una parte ci sono i residenti, esasperati perché la piazzetta adiacente all'Oratorio San Massimiliano Kolbe è diventata, di fatto, uno spazio dove bambini e ragazzi si ritrovano quotidianamente a giocare a pallone. Dall'altra ci sono proprio loro: i ragazzi.

Ragazzi che, semplicemente, cercano un posto dove stare insieme, correre e giocare.Nei giorni scorsi ho parlato con alcuni di loro e ho posto una domanda molto semplice: "Ragazzi, perché giocate qui?" La loro risposta, data con grande educazione e con una semplicità disarmante, è stata: "Signore, dove dobbiamo andare?" Una risposta che dovrebbe far riflettere. Mi hanno spiegato che l'accesso allo spazio del Simeone viene chiuso alle ore 18.00 e che, dopo quell'orario, non ci sono altri spazi facilmente accessibili dove poter giocare insieme.

E così la piazzetta diventa inevitabilmente il loro campo di calcio. Ma quella stessa piazzetta è anche uno spazio utilizzato dai residenti: c'è chi vorrebbe sedersi sulle panchine, chi vuole trascorrere qualche momento all'aperto e chi deve attraversare il marciapiede, prestando attenzione a una possibile pallonata. Il problema, dunque, non sono i ragazzi. Il problema è che mancano spazi adeguati. Non possiamo pensare di risolvere la questione semplicemente dicendo ai ragazzi di smettere di giocare. Quei ragazzi stanno facendo ciò che dovrebbero fare alla loro età: stare insieme, correre, giocare, socializzare e fare attività fisica. meglio un pallone che un ragazzo chiuso in casa per ore davanti a uno schermo.

Il gioco e lo sport rappresentano infatti momenti fondamentali per la crescita e la socializzazione dei bambini e degli adolescenti. L'articolo 31 della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza riconosce espressamente il diritto del fanciullo al riposo, al tempo libero, al gioco e alle attività ricreative proprie della sua età. La Convenzione è stata ratificata dall'Italia con la legge n. 176 del 1991. Questo non significa che esista automaticamente l'obbligo per il Comune di realizzare un determinato campo da gioco in ogni quartiere.
Significa però che il diritto al gioco, alla socialità e alla crescita dei nostri ragazzi deve essere considerato seriamente nelle scelte amministrative e nella programmazione degli spazi pubblici. Ed è proprio per questo che il Movimento AMICO ritiene necessario aprire un confronto con l'Amministrazione comunale.

L'APPELLO AL SINDACO
Mi rivolgo direttamente al Sindaco di Barletta. Sindaco, troviamo una soluzione. Non chiediamo di mettere i ragazzi contro i residenti. Non chiediamo di togliere ai cittadini la tranquillità delle proprie piazze. Chiediamo semplicemente di individuare uno spazio dove i nostri ragazzi possano giocare in sicurezza e senza creare problemi a chi vive quotidianamente quel luogo. Si potrebbe valutare l'utilizzo di aree comunali, il recupero di spazi esistenti, l'apertura degli impianti sportivi per un periodo più ampio oppure altre soluzioni che l'Amministrazione, insieme agli uffici competenti, potrebbe individuare. Le possibilità possono essere diverse. L'importante è affrontare il problema.

Uno spazio dove un ragazzo possa tirare un pallone senza disturbare chi è seduto su una panchina. Uno spazio dove un bambino possa correre senza che chi attraversa il marciapiede debba preoccuparsi di una pallonata. Uno spazio dove lo sport possa diventare aggregazione, educazione e crescita. Perché una città che vuole guardare al futuro deve anche chiedersi dove stanno crescendo i propri ragazzi e quali spazi sta mettendo a loro disposizione.

ANCHE GLI ALBERELLI DI GELSO CHIEDONO ATTENZIONE
Nella stessa zona c'è poi un'altra situazione che non può essere ignorata. Gli alberelli di gelso sterile recentemente piantati stanno mostrando evidenti segni di sofferenza. Alcuni risultano circondati da sporcizia e deiezioni e, soprattutto, sembrano necessitare di una corretta e costante irrigazione in questa delicata fase di attecchimento. Non basta piantare un albero. Un albero va seguito, curato e protetto. Quegli alberelli rappresentano un investimento sul verde pubblico e sulla qualità urbana del quartiere. Lasciarli senza le necessarie cure significa rischiare di perdere piante appena messe a dimora e, con esse, anche risorse pubbliche e un'occasione per rendere più verde la nostra città. Chiediamo pertanto all'Amministrazione e agli uffici competenti di effettuare un sopralluogo, verificando lo stato delle piante e garantendo, laddove necessario, irrigazione, manutenzione e pulizia dell'area.

NON È UNA BATTAGLIA CONTRO QUALCUNO
Il Movimento AMICO vuole porre il problema senza creare contrapposizioni. Non è una battaglia contro i ragazzi. Non è una battaglia contro i residenti. È una richiesta all'Amministrazione affinché trovi un equilibrio tra due esigenze entrambe legittime. I ragazzi hanno diritto a giocare. I residenti hanno diritto alla tranquillità. E una buona amministrazione dovrebbe essere capace di garantire entrambe le cose. Ai ragazzi diciamo: continuate a giocare. Ai residenti diciamo: avete diritto alla vostra tranquillità. All'Amministrazione diciamo: adesso troviamo insieme una soluzione. Perché un pallone che rotola in una piazzetta non dovrebbe diventare un problema di convivenza. Dovrebbe semplicemente ricordarci che ci sono ancora bambini e ragazzi che hanno voglia di stare insieme, correre e giocare. E questa dovrebbe essere una cosa bella, non un problema da risolvere».