Progetto Civico Italia: «La fine ingloriosa della "politica politicante". Barletta merita rispetto, non ricatti»

La nota di Giuseppe Di Bari e Raffaele Patella

martedì 28 luglio 2026 22.53
«La situazione registrata in occasione dell'ultimo consiglio comunale e l'ennesimo teatrino inscenato dalla maggioranza guidata dal sindaco Cosimo Cannito rappresentano l'epitaffio di una stagione amministrativa fallimentare». Così i referenti di Progetto Civico Italia- Barletta, GIuseppe Di Bari e Raffaele Patella.

«Assistere al ritiro dei punti all'ordine del giorno e al bilico perenne di un esecutivo ostaggio di veti incrociati e assenze tattiche conferma quanto denunciato dai cittadini liberi sin dall'inizio di questa consigliatura: questa amministrazione è morta politicamente prima ancora che amministrativamente. Le dichiarazioni cariche di livore con cui il primo cittadino ha richiamato alle proprie responsabilità i consiglieri assenti, pretendendo che chi vuole mandare a casa l'amministrazione ne assuma apertamente l'onere, sono lo specchio fedele di una classe dirigente allo sbando.

Un baratto quotidiano sulla pelle dei cittadini, dove le istituzioni vengono piegate agli interessi di bottega, dimenticando completamente i reali bisogni della comunità barlettana. Da tempo la città assiste sgomenta a un copione già scritto, fatto di crisi cicliche, stampelle cercate in extremis e polemiche sterili che nulla hanno a che spartire con il bene comune. Questa non è politica: è sopravvivenza corporativa.

In questo scenario desolante, Progetto Civico Italia intende rivolgere un giudizio fortemente critico anche a chi siede tra i banchi dell'opposizione. Troppe volte, infatti, la minoranza ha scelto la via della timidezza e del tatticismo d'aula, mancando del coraggio necessario per affrontare con decisione i temi reali che stanno a cuore ai cittadini. Un'assenza di incisività che ha finito per lasciare isolata la cittadinanza attiva, costretta a scendere in piazza e fuori dalle istituzioni per urlare le proprie istanze, orfana di una rappresentanza politica capace di farsi portavoce intransigente di quelle battaglie. La "politica politicante", fatta di silenzi compiacenti, calcoli di convenienza e tatticismi da palazzo, ha esaurito ogni sua spinta propulsiva.

A breve, questa stagione di mediocrità sarà spazzata via da una potente ondata di sdegno civico. I cittadini hanno compreso perfettamente la posta in gioco e sapranno rigettare con forza questo modo opaco e autoreferenziale di gestire la cosa pubblica, come già ampiamente dimostrato nelle ultime tornate elettorali. Barletta ha bisogno di una svolta radicale, di trasparenza, competenza e, soprattutto, di un rispetto istituzionale che questa classe politica, senza distinzioni, ha troppo spesso dimenticato».