Porto di Barletta, inaugurato il cantiere per il prolungamento dei moli foranei
L'appuntamento di questa mattina alla presenza del Ministro Pichetto Fratin
venerdì 29 maggio 2026
17.12
Il porto di Barletta entra ufficialmente in una nuova fase della sua storia. Questa mattina, il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSPMAM), Francesco Mastro, il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica dell'Italia, Gilberto Picchetto Fratin, il senatore Dario Damiani, e Nicola Rutigliano consigliere regionale delegato ai porti, hanno inaugurato il cantiere per l'esecuzione dei lavori di "prolungamento dei moli foranei del porto di Barletta", intervento previsto dal vigente Piano Regolatore Portuale e atteso dalla città da decenni.
Con l'apertura del cantiere prende concretamente forma una delle opere infrastrutturali più rilevanti per lo sviluppo dello scalo barlettano, inserita nel più ampio programma di potenziamento infrastrutturale promosso dall'AdSPMAM, dal valore complessivo di circa 800 milioni di euro.
A seguito della firma del contratto di appalto integrato per la progettazione esecutiva e l'esecuzione dei lavori con il Raggruppamento Temporaneo di Imprese composto da Fincosit S.r.l., Fincantieri Infrastructure Opere Marittime S.p.A., Zeta S.r.l. ed E-Marine S.r.l., l'opera entra ora nella sua fase operativa.
L'intervento consentirà di incrementare sensibilmente la sicurezza della navigazione e l'efficienza del porto, migliorando la protezione del bacino dalle mareggiate e riducendo l'apporto di materiale solido trasportato dalle correnti costiere all'interno dello scalo. Un'opera strategica e imponente, dunque, non solo sotto il profilo infrastrutturale ed economico, ma anche ambientale.
I lavori saranno eseguiti senza interrompere né ostacolare l'operatività portuale, garantendo la piena continuità delle attività commerciali e marittime.
In questa prima fase, sono già state avviate le attività preliminari per l'allestimento dell'area di cantiere e degli spazi logistici a terra, funzionali all'organizzazione delle lavorazioni. La zona operativa ospiterà anche la realizzazione dei tetrapodi (elementi prefabbricati in calcestruzzo a forma di stella, utilizzati principalmente come barriere frangiflutti) che saranno successivamente posati in mare a protezione della nuova diga foranea. Parallelamente, si sta già procedendo alla bonifica dagli ordigni bellici. Un passaggio fondamentale e propedeutico per garantire la massima sicurezza e lo sviluppo di tutte le successive fasi dell'opera.
"Abbiamo vinto una sfida a Barletta- commenta il Presidente Mastro. Con l'avvio dei lavori nel Molo di Ponente, il porto entra ufficialmente in una nuova fase della sua storia. Inauguriamo oggi un'opera strategica che rafforzerà sicurezza, operatività e competitività dello scalo, accompagnandone la crescita attraverso una visione moderna e sostenibile dello sviluppo portuale. Questo intervento nasce con una forte impronta ecosostenibile: sarà realizzato con tecnologie innovative e soluzioni a basso impatto ambientale, nel pieno rispetto dell'ecosistema marino e costiero. È la dimostrazione concreta di come infrastrutture, sviluppo e sostenibilità possano oggi procedere insieme. È stato un percorso lungo e complesso, portato avanti con competenza, determinazione e spirito di squadra dall'intera struttura dell'Ente. Oggi – conclude Mastro- non inauguriamo soltanto un cantiere, ma poniamo le basi per un porto più sicuro, moderno ed efficiente, capace di rafforzare il ruolo strategico di Barletta nel sistema portuale dell'Adriatico meridionale".
"I lavori al Porto di Barletta - spiega il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin - consentiranno di rendere questo scalo marittimo ancora più centrale nel sistema portuale dell'Adriatico". "I porti pugliesi - aggiunge Pichetto - possono svolgere un ruolo di cerniera logistica ed energetica nel Mediterraneo". "E' un'operazione ambiziosa e concreta - spiega ancora il Ministro - in un contesto di profonde trasformazioni del sistema portuale italiano: transizione, digitalizzazione, sicurezza delle catene logistiche, intermodalità e capacità di adattamento delle infrastrutture al clima che cambia", conclude Pichetto.
"L'avvio di quest'opera inserisce a pieno titolo il porto di Barletta tra i grandi porti di Puglia- commenta Nicola Rutigliano consigliere regionale delegato ai porti. Abbiamo
Ancora tanto bisogno di lavorare sulle infrastrutture strategiche che permettono alla nostra Regione nel complesso e ai singoli territori di attivare nuove economie, nuove relazioni commerciali e nuove prospettive occupazionali. Un' ulteriore nota positiva è l'attenzione alla sostenibilità ecologica di questi interventi che lambiscono una delle risorse più importanti che abbiamo: il nostro mare. Altra nota fondamentale di questo avvio di cantiere é la presenza di tutte le istituzioni che significa collaborazione, sinergia e benefici per un territorio che cresce così come dimostra il finanziamento dell'opera che vede il contributo di tutte le componenti. Questa é per la Regione Puglia una priorità nell'interesse dei cittadini e delle comunità".
"L'avvio dei lavori di allungamento dei moli foranei non è solo l'apertura di un grande cantiere edile, ma è la posa della prima pietra su un nuovo futuro logistico ed economico per questo territorio- commenta il senatore Damiani. Per troppi anni le enormi potenzialità del nostro porto sono state frenate da limiti strutturali che oggi, finalmente, iniziamo a superare in modo definitivo per inserire Barletta, a pieno titolo, nelle grandi rotte dello sviluppo del Mediterraneo. Un risultato frutto di un lavoro di squadra straordinario, di una sinergia istituzionale che ha visto collaborare il Governo nazionale, l'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, la Regione e l'Amministrazione comunale. Nel mio ruolo istituzionale, ho avvertito il dovere di promuovere e seguire passo dopo passo l'iter di questo finanziamento, mantenendo un impegno preso con la città e l'intero territorio. Lo sviluppo della Puglia e del Sud passa necessariamente dalla capacità di modernizzare le nostre infrastrutture e con quest'opera dimostriamo che il Sud sa progettare e sa far partire i cantieri nei tempi stabiliti. Il mare è sempre stato per questa città sinonimo di scambio, di ricchezza e di identità. Da oggi- conclude Damiani- Barletta guarda avanti con ambizione e visione strategica verso quel mare che torna ad essere, con ancora più forza, la nostra grande opportunità di crescita".
La fine dei lavori è prevista per l'estate 2028. Per la realizzazione del prolungamento del molo di Ponente è stimato un quadro economico di spesa pari a 38 milioni di euro, di cui 34 milioni circa per lavori e 4 milioni per somme a disposizione dell'Amministrazione; l'importo di 38 milioni trova copertura finanziaria dalle seguenti fonti:
Con D.M. 332 del 17/08/2021 l'intervento è stato ammesso a finanziamento per euro 19.916.000,00;
L'opera beneficia di un ulteriore finanziamento ai sensi del D.M. MIT n. 150 del 16/10/2020 il quale ha approvato e reso esecutorio l'Accordo di programma n. 20356 di prot. del 12/08/2020, con il quale si disciplinano le modalità di erogazione diretta e rendicontazione del finanziamento recato dall'articolo 1, comma 317, della legge 160 del 27 dicembre 2019, di complessivi euro 5.000.000,00;
Fondi propri dell'Ente per euro 13.084.000,00.
Sono previsti, infine, ulteriori 14,5 milioni di euro per estendere l'intervento e completare la previsione di piano con la realizzazione anche del Molo di Levante, di cui 13 milioni rivenienti dall'Accordo di Coesione per la Regione Puglia, un documento, sottoscritto nel novembre 2024 tra Governo e Regione, ed ulteriori 1,5 milioni di fondi propri dell'AdSPMAM.
Con l'apertura del cantiere prende concretamente forma una delle opere infrastrutturali più rilevanti per lo sviluppo dello scalo barlettano, inserita nel più ampio programma di potenziamento infrastrutturale promosso dall'AdSPMAM, dal valore complessivo di circa 800 milioni di euro.
A seguito della firma del contratto di appalto integrato per la progettazione esecutiva e l'esecuzione dei lavori con il Raggruppamento Temporaneo di Imprese composto da Fincosit S.r.l., Fincantieri Infrastructure Opere Marittime S.p.A., Zeta S.r.l. ed E-Marine S.r.l., l'opera entra ora nella sua fase operativa.
L'intervento consentirà di incrementare sensibilmente la sicurezza della navigazione e l'efficienza del porto, migliorando la protezione del bacino dalle mareggiate e riducendo l'apporto di materiale solido trasportato dalle correnti costiere all'interno dello scalo. Un'opera strategica e imponente, dunque, non solo sotto il profilo infrastrutturale ed economico, ma anche ambientale.
I lavori saranno eseguiti senza interrompere né ostacolare l'operatività portuale, garantendo la piena continuità delle attività commerciali e marittime.
In questa prima fase, sono già state avviate le attività preliminari per l'allestimento dell'area di cantiere e degli spazi logistici a terra, funzionali all'organizzazione delle lavorazioni. La zona operativa ospiterà anche la realizzazione dei tetrapodi (elementi prefabbricati in calcestruzzo a forma di stella, utilizzati principalmente come barriere frangiflutti) che saranno successivamente posati in mare a protezione della nuova diga foranea. Parallelamente, si sta già procedendo alla bonifica dagli ordigni bellici. Un passaggio fondamentale e propedeutico per garantire la massima sicurezza e lo sviluppo di tutte le successive fasi dell'opera.
"Abbiamo vinto una sfida a Barletta- commenta il Presidente Mastro. Con l'avvio dei lavori nel Molo di Ponente, il porto entra ufficialmente in una nuova fase della sua storia. Inauguriamo oggi un'opera strategica che rafforzerà sicurezza, operatività e competitività dello scalo, accompagnandone la crescita attraverso una visione moderna e sostenibile dello sviluppo portuale. Questo intervento nasce con una forte impronta ecosostenibile: sarà realizzato con tecnologie innovative e soluzioni a basso impatto ambientale, nel pieno rispetto dell'ecosistema marino e costiero. È la dimostrazione concreta di come infrastrutture, sviluppo e sostenibilità possano oggi procedere insieme. È stato un percorso lungo e complesso, portato avanti con competenza, determinazione e spirito di squadra dall'intera struttura dell'Ente. Oggi – conclude Mastro- non inauguriamo soltanto un cantiere, ma poniamo le basi per un porto più sicuro, moderno ed efficiente, capace di rafforzare il ruolo strategico di Barletta nel sistema portuale dell'Adriatico meridionale".
"I lavori al Porto di Barletta - spiega il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin - consentiranno di rendere questo scalo marittimo ancora più centrale nel sistema portuale dell'Adriatico". "I porti pugliesi - aggiunge Pichetto - possono svolgere un ruolo di cerniera logistica ed energetica nel Mediterraneo". "E' un'operazione ambiziosa e concreta - spiega ancora il Ministro - in un contesto di profonde trasformazioni del sistema portuale italiano: transizione, digitalizzazione, sicurezza delle catene logistiche, intermodalità e capacità di adattamento delle infrastrutture al clima che cambia", conclude Pichetto.
"L'avvio di quest'opera inserisce a pieno titolo il porto di Barletta tra i grandi porti di Puglia- commenta Nicola Rutigliano consigliere regionale delegato ai porti. Abbiamo
Ancora tanto bisogno di lavorare sulle infrastrutture strategiche che permettono alla nostra Regione nel complesso e ai singoli territori di attivare nuove economie, nuove relazioni commerciali e nuove prospettive occupazionali. Un' ulteriore nota positiva è l'attenzione alla sostenibilità ecologica di questi interventi che lambiscono una delle risorse più importanti che abbiamo: il nostro mare. Altra nota fondamentale di questo avvio di cantiere é la presenza di tutte le istituzioni che significa collaborazione, sinergia e benefici per un territorio che cresce così come dimostra il finanziamento dell'opera che vede il contributo di tutte le componenti. Questa é per la Regione Puglia una priorità nell'interesse dei cittadini e delle comunità".
"L'avvio dei lavori di allungamento dei moli foranei non è solo l'apertura di un grande cantiere edile, ma è la posa della prima pietra su un nuovo futuro logistico ed economico per questo territorio- commenta il senatore Damiani. Per troppi anni le enormi potenzialità del nostro porto sono state frenate da limiti strutturali che oggi, finalmente, iniziamo a superare in modo definitivo per inserire Barletta, a pieno titolo, nelle grandi rotte dello sviluppo del Mediterraneo. Un risultato frutto di un lavoro di squadra straordinario, di una sinergia istituzionale che ha visto collaborare il Governo nazionale, l'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, la Regione e l'Amministrazione comunale. Nel mio ruolo istituzionale, ho avvertito il dovere di promuovere e seguire passo dopo passo l'iter di questo finanziamento, mantenendo un impegno preso con la città e l'intero territorio. Lo sviluppo della Puglia e del Sud passa necessariamente dalla capacità di modernizzare le nostre infrastrutture e con quest'opera dimostriamo che il Sud sa progettare e sa far partire i cantieri nei tempi stabiliti. Il mare è sempre stato per questa città sinonimo di scambio, di ricchezza e di identità. Da oggi- conclude Damiani- Barletta guarda avanti con ambizione e visione strategica verso quel mare che torna ad essere, con ancora più forza, la nostra grande opportunità di crescita".
La fine dei lavori è prevista per l'estate 2028. Per la realizzazione del prolungamento del molo di Ponente è stimato un quadro economico di spesa pari a 38 milioni di euro, di cui 34 milioni circa per lavori e 4 milioni per somme a disposizione dell'Amministrazione; l'importo di 38 milioni trova copertura finanziaria dalle seguenti fonti:
Con D.M. 332 del 17/08/2021 l'intervento è stato ammesso a finanziamento per euro 19.916.000,00;
L'opera beneficia di un ulteriore finanziamento ai sensi del D.M. MIT n. 150 del 16/10/2020 il quale ha approvato e reso esecutorio l'Accordo di programma n. 20356 di prot. del 12/08/2020, con il quale si disciplinano le modalità di erogazione diretta e rendicontazione del finanziamento recato dall'articolo 1, comma 317, della legge 160 del 27 dicembre 2019, di complessivi euro 5.000.000,00;
Fondi propri dell'Ente per euro 13.084.000,00.
Sono previsti, infine, ulteriori 14,5 milioni di euro per estendere l'intervento e completare la previsione di piano con la realizzazione anche del Molo di Levante, di cui 13 milioni rivenienti dall'Accordo di Coesione per la Regione Puglia, un documento, sottoscritto nel novembre 2024 tra Governo e Regione, ed ulteriori 1,5 milioni di fondi propri dell'AdSPMAM.