Piazza Massimo D'Azeglio e la di-sfida dell'inciviltà

"Purtroppo s'è fatta l'Italia ma non si fanno gl'italiani"

venerdì 7 agosto 2015
A cura di Viviana Damore
Ogni estate è la stessa storia, Barletta è un gran bella città, piena di storia, cultura e natura, piena di vitalità e di gente che ha voglia di costruirsi un futuro ma, spesso purtroppo, in pochi hanno il giusto rispetto nei confronti della città e delle sue strutture. In molti lamentano la scarsa organizzazione, altri lamentano l'eccessiva rigidità di alcuni sistemi, insomma sembra essere davvero un'impresa ardua accontentare i più, se non fosse che alcune piccole azioni, accostate l'una all'altra, se partissero dagli stessi cittadini, potrebbero fare la differenza. E' giunta in questi giorni presso la redazione di BarlettaViva, l'ennesima segnalazione riguardante l'inciviltà di cui è vittima una delle piazzette più in vista della città: piazza Massimo D'Azeglio.

La piazza infatti si trova a pochi passi dal Palazzo di Città, fulcro istituzionale della vita barlettana, e si affaccia su corso Vittorio Emanuele II, la strada più frequentata della nostra città. Ogni sera, come segnalatoci da un cittadino, pare che la piazza sia presa d'assalto e che diventi sede di banchetti in grande stile. Non essendoci nessun bar o ristorante affacciato direttamente sulla piazza in questione, sembra davvero strano che una quantità così cospicua di cibo possa giungere sul luogo, ma come apprendiamo dalla nostra segnalazione pare che spesso chi prende parte ai lauti banchetti, non esiti ad ordinare direttamente la pizza a domicilio. A domicilio? Ma la piazza non è un'abitazione. Niente di strano che, quindi, ogni mattina non solo il muretto che cinge la piazza sia pieno di sporcizia e rifiuti ma, soprattutto, l'interno su cui si erge la statua del celebre scrittore della storia della nostra Disfida, diventi un cumulo di rifiuti. Eppure l'ineducazione e l'inciviltà non possono passare inosservate, come si evince dalle foto inviateci dal cittadino lo scorso sabato: si nota un ammasso di bottiglie vuote, cartacce e altra sporcizia lungo i bordi della piazza. Ci segnalano inoltre che talvolta gli autori di questo impietoso lascito ambientale, decidono di conferire tutta la spazzatura in uno stesso sacchetto di plastica, ignorando qualsiasi tipo di regola della raccolta porta a porta e che spesso questi sacchetti finiscano sotto uno dei portoni delle case del vicinato.

Il nostro anonimo segnalatore continua dicendoci che spesso è capitato che schiamazzi e urla dei commensali tenessero svegli gli abitanti del quartiere fino a tarda notte, e che talvolta sono intervenute le autorità di turno, riuscendo solo per qualche minuto a placare gli animi di queste allegre combriccole. Ricordiamo che il monumento fu eretto in onore del cantore della nostra Disfida nel 1880, in segno di eterna riconoscenza e gratitudine per aver dato lustro al nome di Barletta. La piazza è stata ristrutturata da poco, ci sono voluti mesi e mesi per poter impiantare l'erbetta su tutta l'estensione del perimetro ma, com'era prevedibile, bambini e cani ( nello specifico per ovvia responsabilità dei loro ineducati padroni ndr) non esitano a scavalcare il muretto, distruggendo il praticello impiantato con tanto zelo pochissimo tempo fa. Talvolta non ci sono parole adatte a descrivere l'importanza di prevenire o punire comportamenti simili, ma come evitare che la storia, come accade continuamente nella nostra città, si ripeta? Cosa ne avrebbe pensato il celebre scrittore dell'Ettore Fieramosca? Forse avrebbe usato la sua celebre frase "Purtroppo s'è fatta l'Italia ma non si fanno gl'italiani"...
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