Orto botanico contaminato, dopo 10 anni arriva la conferma: ora serve la bonifica

Rischi solo per ingestione o contatto dermico diretto

domenica 3 maggio 2026
L'area dell'orto botanico di Barletta è contaminata e dovrà essere bonificata. Lo confermano i risultati della caratterizzazione, arrivati qualche giorno fa al termine di un lungo iter iniziato nel febbraio 2016 con il sequestro della struttura nel quartiere Patalini per la presenza di una discarica abusiva.

Dopo il dissequestro (settembre 2016), il Comune ha avviato le procedure per la caratterizzazione, ottenendo nel 2018 un finanziamento regionale di circa 415 mila euro. Il piano è stato approvato nel 2021, mentre le indagini – tra analisi su suolo e acque e verifiche geofisiche – sono partite nel luglio del 2023.

L'analisi di rischio, validata da Arpa Puglia, ha evidenziato condizioni non accettabili dal punto di vista sanitario e ambientale. In particolare, nel suolo superficiale sono stati rilevati rischi cancerogeni per ingestione legati alla presenza di piombo, composti chimici come benzodiossina (TCDD), policlorobifenili (PCB) e benzo(a)pirene, oltre a rischi per contatto dermico e per la risorsa idrica. Criticità emergono anche nel suolo profondo, dove sono stati riscontrati rischi per la falda legati ad arsenico e PCB, e nelle acque sotterranee, con la presenza di diversi contaminanti tra cui tribromometano, tricloroetilene e altri composti chimici.

La giunta comunale ha quindi avviato l'iter per l'approvazione dell'analisi di rischio da parte della Regione, passaggio necessario prima di procedere con la bonifica. «Sono stati rilevati superamenti dei limiti in alcune aree – ha spiegato il sindaco Cosimo Cannito – ma a profondità rilevanti. Il rischio attuale non riguarda l'inalazione, bensì ingestione o contatto dermico diretto». Sarà la Regione a stabilire modalità e aree di intervento, con il comune che dovrà poi recuperare le risorse necessarie. Obiettivo dell'amministrazione è completare la bonifica e riaprire l'area.