Omicidio Tupputi, Cassazione conferma ergastolo. La moglie Giusy: «Oggi c'è giustizia»

La lettera della vedova di Giuseppe, ucciso nel suo bar di Barletta quattro anni fa

giovedì 23 aprile 2026 15.41
A cura di Antonio Gargano
La Cassazione conferma la pena dell'ergastolo per Pasquale Rutigliano, che l'11 aprile 2022 uccise a colpi di pistola Giuseppe Tupputi, titolare di un bar in via Rionero a Barletta. Si conclude così l'iter giudiziario che ha portato alla condanna definitiva del killer. Questa la lettera di Giusy Musti, vedova del barman assassinato all'interno della sua attività commerciale.

«Quattro anni fa, l'11 aprile 2022, Giuseppe ci è stato strappato via. In un luogo che era il suo, tra le persone della sua vita, in un momento di ordinaria quotidianità. Una vita spezzata senza senso, per futili motivi, dalla violenza di chi non ha saputo — o voluto — fermarsi. Finalmente la Corte di Cassazione ha chiuso questa pagina, rendendo definitiva la condanna all'ergastolo per Pasquale Rutigliano. Non è una vittoria. Non festeggiamo. Non si festeggia mai, quando si perde un padre, un figlio, un fratello, un amico. Ma questa sentenza è giustizia, e la giustizia — quando arriva — ha il peso di una cosa sacra. Vogliamo ringraziare con tutto il cuore la nostra comunità, Barletta, che non ci ha lasciato soli nemmeno un giorno. Il vostro silenzio rispettoso, le vostre parole, la vostra vicinanza silenziosa sono stati un sostegno che non dimenticheremo. Un ringraziamento profondo e sincero va ai nostri legali — gli avvocati Dipaola, Piccolo e Spigarelli — che hanno portato avanti questa battaglia con dedizione, con rigore, e con quella passione umana che va ben oltre il ruolo professionale. Ci avete accompagnati senza mai farci sentire soli davanti alle istituzioni. Grazie alle autorità inquirenti che hanno fatto il loro lavoro con serietà, permettendo alla verità di affermarsi. Giuseppe meritava giustizia. Oggi ce l'ha».