Musiche e materiali artistici scritti in cattività da destinare alla Cittadella di Barletta
Invito alla cittadinanza a donare manoscritti musicali e opere d’arte di musicisti prodotti in cattività
sabato 24 gennaio 2026
Barletta è la capitale mondiale della letteratura musicale concentrazionaria ossia della musica scritta in concentramento, internamento, prigionia civile e militare dall'instaurazione della Repubblica Russa nel 1917 alla caduta del nazionalsocialismo e dello stalinismo passando per tutta la musica creata in Ghetti, Lager, Campi di sterminio, Gulag.
A coronamento di una ricerca condotta negli ultimi 40 anni dal pianista e ricercatore italiano Francesco Lotoro, oggi la Fondazione Istituto di Letteratura Musicale Concentrazionaria (ILMC) di Barletta dispone di un monumentale patrimonio musicale, documentaristico e museale comprendente oltre 10.000 partiture musicali, centinaia di manoscritti, numerose donazioni musicali (Karel, Kulisiewicz, Boccosi, Thiriet, Longarato, Greco, Karveno, Cabiati, Losay, Savino, Lannoy, Orsolino, Haguenauer, De Foucaud, Chenevier-Quercia, ecc.), 10.000 documenti (filmati, registrazioni audio, diari), 5.000 saggi sulla musica concentrazionaria, violini e altri strumenti musicali fabbricati in cattività, i disegni della donazione Frisone, la donazione pittorica Chieco e l'immenso materiale pittorico frutto della ricerca dello scrittore Roberto Malini.
Presso la ex stazione teleferica sorgerà l'omonima Cittadella di Barletta, il più grande polo mondiale dedicato alla musica e all'arte prodotta nell'universo concentrazionario, sito dove questa letteratura si fa storia e si trasforma in un tesoro artistico, culturale e spirituale per l'umanità.
La Fondazione ILMC ha assunto il compito di custodire tale patrimonio (oggi tutelato dal Ministero della Cultura che lo ha dichiarato "bene di eccezionale interesse nazionale") garantendone conservazione, digitalizzazione e accesso bibliotecario e museale.
Il Comune di Barletta ha pienamente sposato la causa di Lotoro e della Fondazione ILMC e intende supportarla per quanto possibile, soprattutto nell'opera di intercettazione dei materiali musicali, storici, epistolari, figurativi, pittorici e di altro genere che vadano ad arricchire il già ricco e prezioso patrimonio oggi allocato in Barletta.
A tal scopo e in occasione dell'imminente Giorno della Memoria, il Comune di Barletta lancia un accorato invito a parenti e conoscenti di musicisti e artisti in genere che abbiano conosciuto la cattività e prigionia civile e militare a consegnare alla Fondazione ILMC tutto quanto possa essere classificato come bene artistico-musicale prodotto in cattività (manoscritti musicali, disegni, quadri, lettere, documenti, strumenti musicali portati in prigionia o colà fabbricati, ecc.), la Fondazione ILMC se ne farà direttamente carico per operazioni di prelievo, trattamento e messa in sicurezza, catalogazione e archiviazione in attesa che i medesimi materiali siano in seguito allocati nel patrimonio bibliotecario e museale della Cittadella di Barletta.
Per qualsiasi informazione o comunicazione in merito si prega cortesemente di scrivere all'indirizzo email della Fondazione info@fondazioneilmc.it o telefonare al 3402381725
A coronamento di una ricerca condotta negli ultimi 40 anni dal pianista e ricercatore italiano Francesco Lotoro, oggi la Fondazione Istituto di Letteratura Musicale Concentrazionaria (ILMC) di Barletta dispone di un monumentale patrimonio musicale, documentaristico e museale comprendente oltre 10.000 partiture musicali, centinaia di manoscritti, numerose donazioni musicali (Karel, Kulisiewicz, Boccosi, Thiriet, Longarato, Greco, Karveno, Cabiati, Losay, Savino, Lannoy, Orsolino, Haguenauer, De Foucaud, Chenevier-Quercia, ecc.), 10.000 documenti (filmati, registrazioni audio, diari), 5.000 saggi sulla musica concentrazionaria, violini e altri strumenti musicali fabbricati in cattività, i disegni della donazione Frisone, la donazione pittorica Chieco e l'immenso materiale pittorico frutto della ricerca dello scrittore Roberto Malini.
Presso la ex stazione teleferica sorgerà l'omonima Cittadella di Barletta, il più grande polo mondiale dedicato alla musica e all'arte prodotta nell'universo concentrazionario, sito dove questa letteratura si fa storia e si trasforma in un tesoro artistico, culturale e spirituale per l'umanità.
La Fondazione ILMC ha assunto il compito di custodire tale patrimonio (oggi tutelato dal Ministero della Cultura che lo ha dichiarato "bene di eccezionale interesse nazionale") garantendone conservazione, digitalizzazione e accesso bibliotecario e museale.
Il Comune di Barletta ha pienamente sposato la causa di Lotoro e della Fondazione ILMC e intende supportarla per quanto possibile, soprattutto nell'opera di intercettazione dei materiali musicali, storici, epistolari, figurativi, pittorici e di altro genere che vadano ad arricchire il già ricco e prezioso patrimonio oggi allocato in Barletta.
A tal scopo e in occasione dell'imminente Giorno della Memoria, il Comune di Barletta lancia un accorato invito a parenti e conoscenti di musicisti e artisti in genere che abbiano conosciuto la cattività e prigionia civile e militare a consegnare alla Fondazione ILMC tutto quanto possa essere classificato come bene artistico-musicale prodotto in cattività (manoscritti musicali, disegni, quadri, lettere, documenti, strumenti musicali portati in prigionia o colà fabbricati, ecc.), la Fondazione ILMC se ne farà direttamente carico per operazioni di prelievo, trattamento e messa in sicurezza, catalogazione e archiviazione in attesa che i medesimi materiali siano in seguito allocati nel patrimonio bibliotecario e museale della Cittadella di Barletta.
Per qualsiasi informazione o comunicazione in merito si prega cortesemente di scrivere all'indirizzo email della Fondazione info@fondazioneilmc.it o telefonare al 3402381725