Murale della Buzzi, Cianci: «L'arte merita rispetto, ma non può diventare lo sfondo di un'operazione d'immagine mentre sono in corso accertamenti sulla salute pubblica»
La nota del presidente del comitato operazione aria pulita Bat
sabato 4 luglio 2026
13.13
«Il Comitato Operazione Aria Pulita BAT desidera innanzitutto rivolgere un sincero apprezzamento agli studenti dell'IISS "L. e G. De Nittis" e all'artista Piskv per il lavoro artistico realizzato all'interno dello stabilimento Buzzi Unicem di Barletta. L'arte, la scuola e la partecipazione dei giovani non sono mai il problema. Al contrario, rappresentano un valore che una comunità civile ha il dovere di promuovere e difendere. Proprio per questo riteniamo che siano stati utilizzati nel momento peggiore possibile». Così il presidente del comitato operazione aria pulita Bat, Michele Cianci.
«Mentre l'intera città discute delle emissioni anomale del 19 giugno, dell'ordinanza sindacale di sospensione del forno clinker adottata per motivi di tutela della salute pubblica, delle criticità rilevate da ARPA Puglia, della diffida emessa dalla Provincia BAT e delle verifiche amministrative tuttora in corso, si sceglie di presentare un murale che racconta il legame tra azienda e territorio. Una coincidenza che, francamente, lascia perplessi. L'impressione che inevitabilmente si genera nell'opinione pubblica è quella di voler sostituire il confronto sui fatti con una narrazione emozionale.
Nessuno può negare il valore simbolico dell'opera. Ma oggi i cittadini non chiedono simboli. Chiedono certezze: cosa sia realmente accaduto il 19 giugno, quale sia stata la natura delle emissioni, se siano state rispettate tutte le prescrizioni ambientali e che la salute venga prima di qualsiasi interesse economico o comunicativo. Per questo motivo riteniamo che la scelta di inaugurare e promuovere proprio adesso quest'opera rappresenti un errore di comunicazione. L'arte non dovrebbe mai essere percepita come uno strumento utile a migliorare l'immagine di un'azienda mentre la stessa azienda è sottoposta ad accertamenti così delicati.
Gli studenti e l'artista meritavano un contesto diverso, nel quale il loro lavoro fosse celebrato senza essere inevitabilmente coinvolto nel dibattito sulle responsabilità ambientali. Sarebbe fin troppo semplice rispondere sul piano artistico, commissionando ad un altro grande artista barlettano, Borgiac, un'opera che racconti l'altra faccia della realtà: quella delle emissioni, delle preoccupazioni dei cittadini, dei controlli in corso e del diritto costituzionale alla salute. Noi, non lo faremo.
Non lo faremo perché rispettiamo profondamente il lavoro svolto dagli studenti del De Nittis, che non possono e non devono diventare protagonisti di una contrapposizione che appartiene esclusivamente al dibattito pubblico sul rapporto tra industria e salute.
L'arte deve unire e far riflettere, non essere trascinata, suo malgrado, in una vicenda che oggi è oggetto di accertamenti amministrativi e istituzionali. Per questo motivo continueremo a rivolgere le nostre osservazioni esclusivamente alle scelte comunicative dell'azienda e non a chi, con passione e talento, ha realizzato quell'opera. Il Comitato Operazione Aria Pulita BAT continuerà a chiedere trasparenza, legalità e tutela della salute dei cittadini. Perché oggi la vera opera che tutti attendiamo non è un murale, ma un quadro finalmente chiaro della situazione ambientale. Prima viene la salute».
«Mentre l'intera città discute delle emissioni anomale del 19 giugno, dell'ordinanza sindacale di sospensione del forno clinker adottata per motivi di tutela della salute pubblica, delle criticità rilevate da ARPA Puglia, della diffida emessa dalla Provincia BAT e delle verifiche amministrative tuttora in corso, si sceglie di presentare un murale che racconta il legame tra azienda e territorio. Una coincidenza che, francamente, lascia perplessi. L'impressione che inevitabilmente si genera nell'opinione pubblica è quella di voler sostituire il confronto sui fatti con una narrazione emozionale.
Nessuno può negare il valore simbolico dell'opera. Ma oggi i cittadini non chiedono simboli. Chiedono certezze: cosa sia realmente accaduto il 19 giugno, quale sia stata la natura delle emissioni, se siano state rispettate tutte le prescrizioni ambientali e che la salute venga prima di qualsiasi interesse economico o comunicativo. Per questo motivo riteniamo che la scelta di inaugurare e promuovere proprio adesso quest'opera rappresenti un errore di comunicazione. L'arte non dovrebbe mai essere percepita come uno strumento utile a migliorare l'immagine di un'azienda mentre la stessa azienda è sottoposta ad accertamenti così delicati.
Gli studenti e l'artista meritavano un contesto diverso, nel quale il loro lavoro fosse celebrato senza essere inevitabilmente coinvolto nel dibattito sulle responsabilità ambientali. Sarebbe fin troppo semplice rispondere sul piano artistico, commissionando ad un altro grande artista barlettano, Borgiac, un'opera che racconti l'altra faccia della realtà: quella delle emissioni, delle preoccupazioni dei cittadini, dei controlli in corso e del diritto costituzionale alla salute. Noi, non lo faremo.
Non lo faremo perché rispettiamo profondamente il lavoro svolto dagli studenti del De Nittis, che non possono e non devono diventare protagonisti di una contrapposizione che appartiene esclusivamente al dibattito pubblico sul rapporto tra industria e salute.
L'arte deve unire e far riflettere, non essere trascinata, suo malgrado, in una vicenda che oggi è oggetto di accertamenti amministrativi e istituzionali. Per questo motivo continueremo a rivolgere le nostre osservazioni esclusivamente alle scelte comunicative dell'azienda e non a chi, con passione e talento, ha realizzato quell'opera. Il Comitato Operazione Aria Pulita BAT continuerà a chiedere trasparenza, legalità e tutela della salute dei cittadini. Perché oggi la vera opera che tutti attendiamo non è un murale, ma un quadro finalmente chiaro della situazione ambientale. Prima viene la salute».