Milano, ritrovata la carrozzina rubata alla barlettana Valeria Scommegna
Recuperato il mezzo indispensabile per la mobilità della giovane insegnante trasferita nel capoluogo lombardo. Denunciato un 31enne per ricettazione
giovedì 23 aprile 2026
18.57
Una storia che aveva lasciato l'amaro in bocca si chiude con un esito diverso, quasi inatteso. Dopo giorni di apprensione e difficoltà, è stata ritrovata a Milano la carrozzina elettrica rubata a una giovane insegnante originaria di Barletta, Valeria Scommegna, e fondamentale per la sua autonomia quotidiana.
Il mezzo, sottratto nei giorni scorsi dall'androne del palazzo in cui vive — dove era stato lasciato per via delle dimensioni incompatibili con l'ascensore — è stato recuperato grazie all'intervento della Polizia di Stato. Decisive le indagini condotte dagli agenti del Commissariato Lorenteggio, che hanno consentito di restituire alla donna uno strumento essenziale per la sua vita di tutti i giorni.
Per il furto era scattata anche una mobilitazione spontanea sui social: la giovane aveva raccontato la vicenda in un video, spiegando come quella carrozzina non fosse un semplice oggetto, ma un'estensione della propria libertà. Senza, non poteva lavorare né muoversi in autonomia. In poche ore, il suo appello aveva superato le centinaia di migliaia di visualizzazioni, generando una catena di solidarietà diffusa.
Nel corso degli accertamenti, un uomo di 31 anni, cittadino brasiliano, è stato denunciato in stato di libertà per ricettazione.
A notizia avvenuta, è stata la stessa insegnante a comunicare il ritrovamento, affidando ai social parole di riconoscenza e sollievo. Ha parlato di un lavoro "straordinario" da parte della polizia e ha ringraziato tutte le persone che si sono attivate, condividendo il suo messaggio e contribuendo a mantenere alta l'attenzione sul caso.
Una vicenda che, nel giro di pochi giorni, è passata dalla frustrazione di un gesto difficile da comprendere — il furto di un ausilio indispensabile — alla restituzione concreta di una quotidianità interrotta.
Il mezzo, sottratto nei giorni scorsi dall'androne del palazzo in cui vive — dove era stato lasciato per via delle dimensioni incompatibili con l'ascensore — è stato recuperato grazie all'intervento della Polizia di Stato. Decisive le indagini condotte dagli agenti del Commissariato Lorenteggio, che hanno consentito di restituire alla donna uno strumento essenziale per la sua vita di tutti i giorni.
Per il furto era scattata anche una mobilitazione spontanea sui social: la giovane aveva raccontato la vicenda in un video, spiegando come quella carrozzina non fosse un semplice oggetto, ma un'estensione della propria libertà. Senza, non poteva lavorare né muoversi in autonomia. In poche ore, il suo appello aveva superato le centinaia di migliaia di visualizzazioni, generando una catena di solidarietà diffusa.
Nel corso degli accertamenti, un uomo di 31 anni, cittadino brasiliano, è stato denunciato in stato di libertà per ricettazione.
A notizia avvenuta, è stata la stessa insegnante a comunicare il ritrovamento, affidando ai social parole di riconoscenza e sollievo. Ha parlato di un lavoro "straordinario" da parte della polizia e ha ringraziato tutte le persone che si sono attivate, condividendo il suo messaggio e contribuendo a mantenere alta l'attenzione sul caso.
Una vicenda che, nel giro di pochi giorni, è passata dalla frustrazione di un gesto difficile da comprendere — il furto di un ausilio indispensabile — alla restituzione concreta di una quotidianità interrotta.