Mennea, «Asl Bat a Barletta, basta poco per risparmiare»

Per la sanità arrivano tempi duri, tuttavia basta razionalizzare. «Spero che l'assessore Fiore accolga il mio suggerimento»

venerdì 11 giugno 2010
«La scellerata manovra finanziaria varata dal Governo impone alla Regione Puglia tagli strutturali alla sanità pugliese. L'assessore Tommaso Fiore ha annunciato che stanno per arrivare tempi duri e che, quindi, bisognerà fare dei sacrifici e prendere decisioni dolorose. Le apprensioni dell'assessore sono condivisibili, ma prima di tagliare ospedali e posti letto invito l'assessore ad eliminare dal bilancio della sanità regionale i veri sprechi».

L'invito è del consigliere regionale del Partito Democratico, Ruggiero Mennea, che per rendere meglio l'idea fa un esempio concreto ed anche piuttosto plateale.
«La Asl Bat paga 48.558,48 euro l'anno per il fitto dei locali della sua sede, quando invece potrebbe spostarsi gratuitamente a Barletta e scegliere tra l'ospedale Dimiccoli, l'ex ospedale Umberto I o l'ex ospedale pediatrico, dove c'è spazio a sufficienza per ospitare gli uffici della Asl. Con questo banale spostamento, che non comporterebbe alcun disservizio alla Asl, anzi l'avvicinerebbe a uno dei principali poli della sanità territoriale, l'Azienda sanitaria locale e, quindi, la Regione Puglia risparmierebbero una cifra considerevole. Ed è solo un piccolo esempio della razionalizzazione dei costi che potrebbe essere effettuata sull'intero territorio regionale. Serve una ricognizione generale, una commissione che si occupi di individuare gli sprechi e di suggerire soluzioni per la razionalizzazione della spesa sanitaria. Io credo che così facendo potrebbero essere salvati numerosi posti letto. Sono invece completamente d'accordo sulla soppressione degli ospedali inutili: possono essere sostituiti con degli efficaci punti di primo soccorso e servizi territoriali».

«Spero - conclude Mennea - che l'assessore Fiore accolga il mio suggerimento e inviti subito il direttore generale della Asl Bat a mettere in essere tutte le procedure necessarie al trasferimento della sede della Asl dai locali in fitto ad Andria a quelli gratuiti di Barletta, presso i plessi di proprietà».