Maffei presenta il suo piano per Barletta

Presentato l’opuscolo “Barletta cresce” in arrivo a tutte le famiglie barlettane. Nei prossimi anni, numerose scelte da compiere

lunedì 31 gennaio 2011
E' stato presentato durante la conferenza stampa tenutasi venerdì mattina presso la sala giunta del Comune del Barletta l'opuscolo intitolato "Barletta cresce 2006 – 2011" che arriverà nei prossimi giorni a 29.000 famiglie barlettane per volere del sindaco uscente. Nel testo sono descritte alcune delle opere realizzate dalla giunta Maffei – sia visibili che invisibili, come fogne o tubazioni - e che secondo il sindaco non sono ben conosciute dai cittadini per un difetto di comunicazione dell'amministrazione che, evidentemente, si è deciso di correggere. Inoltre "Barletta cresce" è on line sull'omonimo sito Internet dedicato (www.barlettacresce.it) e su quello istituzionale (www.comune.barletta.bt.it).

Nell'opuscolo sono illustrati sia gli interventi fatti in ambito urbanistico, come la zona 167 o la zona ex-distilleria, sia quelli in cantiere, come la soppressione dei passaggi a livello, che quelli in progettazione – ben più ambiziosi e di difficile realizzazione – come il progetto "Waterfront", ovvero la complessiva e definitiva riqualificazione della litoranea sia di Levante che di Ponente, insieme alla costruzione del porto turistico che dovrebbe sorgere sulla litoranea di Levante. Nel corso della conferenza stampa, Maffei ha spiegato che: "Questa pubblicazione servirà ai cittadini per avere testimonianza dei progressi compiuti dalla città, che in questi ultimi cinque anni ha decisamente cambiato volto in ogni suo settore, progredendo.". Oltre alle opere pubbliche, la cultura, che Maffei ritiene essere il suo fiore all'occhiello, con le mostre al Palazzo della Marra, sino alla "esportazione" di Barletta a Parigi con la mostra di De Nittis al Petit Palais.

Nei prossimi anni Barletta avrà numerose scelte da compiere: come svilupparsi, su quali settori investire per la crescita economica e culturale del territorio, come rispondere alla desertificazione del tessuto industriale della città, la questione ambientale oltre al problema del ripensamento della mobilità cittadina. Certo i problemi rimangono tanti e le sfide da affrontare non sono poche e nemmeno di facile soluzione.

Michele Scarlino