Ricordando le vittime delle foibe, mostra delle associazioni Anmig e Ancr Barleta

L'arte per commemorare il Giorno del Ricordo

martedì 12 febbraio 2019 9.42
La solennità del Giorno del Ricordo è stata istituita nel 2004, fissandola al 10 febbraio, per conservare e rinnovare la Memoria della tragedia degli Italiani e di tutte le Vittime delle Foibe, dell'esodo dalle loro terre di Istriani, Fiumani e Dalmati nel Secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. Per commemorare questa pagina buia e tragica della nostra Storia, le Associazioni Anmig (Associazione Nazionale fra Mutilati e Invalidi di Guerra) e Ancr (Associazione Nazionale Combattenti e Reduci) sezione di Barletta e Borbiago (Ve), in stretta collaborazione con il Ctim (Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo) nella persona di Vincenzo Arcobelli, presidente e del Segretario Generale Roberto Menia, uno dei firmatari sulla legge del Giorno del Ricordo, da sempre attente a voler contribuire alla divulgazione di fatti, eventi e personaggi del XX secolo, organizzano una mostra con l'esposizione di pannelli ed una scultura moderna concepita dall'artista barlettano Roberto Piccinni a tema.

Tale mostra prenderà il via oggi, martedì 12 febbraio, presso la Scuola Secondaria di I grado "Baldacchini-Manzoni", in via A. Bruni a Barletta con la pregiata presenza della Presidentessa della Commissione consiliare alla Cutura Stella Mele, per poi spostarsi presso la sede ANMIG in via Capua a Barletta, ove resterà esposta per tutto il mese di febbraio con ingresso libero.

Il Segretario Generale Ctim On. Roberto Menia ha immediatamente inviato una lettere di complimenti all'iniziativa svolta dalle suddette associazioni e per far sentire la propria voce, voce espressa da colui che per anni ha lottato affinchè il 10 Febbraio fosse giornata der Ricordo, di Riconciliazione ed Unità Nazionale. Nello stesso comunicato è stato inviato uno stralcio di ricordi di un Esule che proprio a Barletta dimorò per circa due anni. Il Presidente ANMIG/ANCR, Ruggiero Graziano, invita la cittadinanza a voler visitare la suddetta mostra che vuole essere un omaggio a tutte le vittime della ferocia dei regimi dittatoriali e un contributo a voler tener vivo il ricordo di una strage per troppi anni ingiustamente ignorata, ma che merita attenzione e riflessione alla pari di tante altre tragedie che hanno segnato la lunga e difficile conquista della nostra libertà affinché anche le nuove generazioni siano custodi di una Memoria indispensabile alla tutela dei diritti di tutti i popoli.