«La scuola Massimo D'Azeglio chiude per lavori, ma i fondi non ci sono»

La nota del collettivo Exit

mercoledì 11 febbraio 2026 13.37
«Il prossimo 5 marzo la scuola Massimo D'Azeglio chiuderà i battenti per dare inizio ai lavori di adeguamento sismico, con gli alunni, il corpo docente e il personale scolastico trasferiti altrove. Fin qui tutto bene, se non fosse che i soldi per realizzare i lavori non ci sono. Infatti i lavori sono stati finanziati nel 2022 con i fondi PNRR poi passati a fondi ministeriali con scadenza per terminare i lavori fissata al 31 marzo 2026. Ma c'è un "piccolo" problema, ad oggi i lavori alla scuola D'Azeglio non sono incominciati». Così gli attivisti del Collettivo Exit.

«Tutto questo però non sembra scalfire l'atteggiamento del Sindaco Cannito che va avanti per la sua strada incurante dei disagi profondi che tutto ciò comporterà per alunni e docenti. Qui stiamo parlando di un'intera comunità scolastica che rischia di essere smembrata, dove il diritto allo studio viene fortemente compromesso (i bambini resteranno a casa diversi giorni per effettuare il trasloco) con il rischio concreto che in futuro la scuola Massimo D'Azeglio scompaia dalla mappa degli istituti scolastici. Più volte docenti e famiglie degli alunni hanno chiesto al primo cittadino di ritornare sui suoi passi e aprire un confronto costruttivo con la comunità scolastica; ma da palazzo di città c'è il completo silenzio. Ci troviamo di fronte all'ennesimo pasticcio o meglio dire fallimento di una giunta comunale guidata da un Sindaco che ormai si crede una sorte di "reuccio locale" che comanda su una pletora di sudditi senza diritti».