Iscrizione Barletta in C, Dibenedetto: «Campagna d’odio nei miei confronti, incontreremo Romano»
La nota del numero 1 del gruppo Audaci
mercoledì 27 maggio 2026
10.55
«Mi dispiace che questioni societarie prettamente interne siano state sbandierate in pubblica piazza al sol fine di creare una campagna d'odio nei miei confronti e cercare di intimorirmi. Non ho fatto altro che chiedere chiarimenti circa alcune operazioni finanziarie effettuate, da parte della SSD Barletta 1922, a favore di aziende riconducibili alla persona del sig Romano». Così il titolare del gruppo Audaci, Michele Dibenedetto
«Se non ha nulla da nascondere, gli basta chiarire quei movimenti e la questione è risolta. Non comprendo le ragioni di questo malvagio capolavoro mediatico. Inoltre, appena abbiamo scoperto una violazione dello statuto societario redatto da lui ed approvato di recente, in occasione della trasformazione societaria da SSD a società di capitali, non abbiamo fatto altro che esercitare un nostro sacrosanto diritto. Evidentemente, resosi conto dell'errore grossolano, ha pensato bene di gettarmi in pasto alla piazza travisando una situazione reale e assolutamente legittima. Questa sua nota ha provocato gravi danni di immagine alla società per delle questioni che avrebbero dovuto risolversi internamente tra i soci senza intralciare l'iter procedurale riguardante l'iscrizione al campionato di serie C. Se questa è una scusa per cercare una via di fuga, farebbe bene a dimettersi e a farci lavorare serenamente per il bene della squadra. Saranno poi le autorità competenti a decidere chi ha ragione e chi ha torto e non i tifosi che stavano aspettando da anni il ritorno nel professionismo. Per questo motivo eviterò di entrare nel tecnicismo per evitare ulteriori danni alla nostra società di calcio.Posso solo rassicurare I tifosi del Barletta che, nonostante il clima di odio che ad arte è stato creato nei miei confronti e anche agli altri soci, ci attiveremo e sarà nostra premura sin da subito, incontrare il sig. Romano o chi per lui, per definire l'iter necessario per l'iscrizione della società al prossimo campionato».
«Se non ha nulla da nascondere, gli basta chiarire quei movimenti e la questione è risolta. Non comprendo le ragioni di questo malvagio capolavoro mediatico. Inoltre, appena abbiamo scoperto una violazione dello statuto societario redatto da lui ed approvato di recente, in occasione della trasformazione societaria da SSD a società di capitali, non abbiamo fatto altro che esercitare un nostro sacrosanto diritto. Evidentemente, resosi conto dell'errore grossolano, ha pensato bene di gettarmi in pasto alla piazza travisando una situazione reale e assolutamente legittima. Questa sua nota ha provocato gravi danni di immagine alla società per delle questioni che avrebbero dovuto risolversi internamente tra i soci senza intralciare l'iter procedurale riguardante l'iscrizione al campionato di serie C. Se questa è una scusa per cercare una via di fuga, farebbe bene a dimettersi e a farci lavorare serenamente per il bene della squadra. Saranno poi le autorità competenti a decidere chi ha ragione e chi ha torto e non i tifosi che stavano aspettando da anni il ritorno nel professionismo. Per questo motivo eviterò di entrare nel tecnicismo per evitare ulteriori danni alla nostra società di calcio.Posso solo rassicurare I tifosi del Barletta che, nonostante il clima di odio che ad arte è stato creato nei miei confronti e anche agli altri soci, ci attiveremo e sarà nostra premura sin da subito, incontrare il sig. Romano o chi per lui, per definire l'iter necessario per l'iscrizione della società al prossimo campionato».