Ironia Jovanotti, Movimento 5 Stelle di Barletta: «La gestione di questa operazione è stata un fallimento»
La dura replica al cantante
«Ma se lo scopri proprio il giorno prima della festa, permetti che qualche dubbio resti nella testa?». Con queste parole, ieri a Bari Jovanotti ha "divertito" i suoi spettatori durante il concerto di recupero del suo Jova Summer Party, dopo l'annullamento della data del 17 agosto a Barletta.
Jovanotti è un bravo artista, sensibile alle tematiche ambientali, ma se scrive queste righe forse non ha ben compreso il vero problema di tutta questa storia, o semplicemente preferisce non capirlo. Caro Lorenzo, quel sito era inidoneo a ospitare il tuo concerto, e questo era chiaro fin dall'inizio visto l'altissimo rischio legato alla presenza di amianto.
Di più: non è certo procrastinando e riducendosi a pochissimi mesi dall'evento che si può bonificare un'area abbandonata da decenni, e a testimonianza di ciò esistono verbali delle autorità competenti in materia ambientale risalenti a giugno. Si può anche scherzare e scrivere stornelli, ma la salute di 35.000 persone è una cosa seria. Interessarsi alla salute di 35.000 persone è la colpa da affibbiare a chi ha posto domande e dubbi? Per carità, tu c'entri poco con l'organizzazione e la gestione logistica, ma la tua macchina organizzativa e l'amministrazione cittadina si presume conoscessero bene la situazione già mesi prima.
Caro Lorenzo, le tue parole e il tuo "simpatico" stornello non alleggeriscono la situazione, anzi la acuiscono. Noi siamo convinti di una cosa: la classe politica che amministra questa città ha fatto una pessima figura, tentando maldestramente di far ricadere le colpe sulle forze di opposizione le quali, secondo qualcuno, farebbero bene a tacere. Tanto, chissenefrega dell'amianto!
Il Gruppo Territoriale del M5S rivendica le sue posizioni e resta fedele alla sua linea: la gestione di questa operazione è stata un fallimento sotto tutti i punti di vista. A rimetterci è stata la nostra comunità, i commercianti, i ristoratori e le strutture ricettive che su questo grande evento avevano investito. Stiamo ancora aspettando che qualcuno, anche tra i piani alti della nostra città, abbia la decenza di prendersi le proprie responsabilità e, quantomeno, di chiedere scusa alla città.»