Intitolazioni nuove scuole, i cittadini di Barletta rispondono all'appello
In tanti propongono i nomi della prof.ssa Vitobello, di Claudio Lasala e del piccolo Checco Delvecchio
martedì 20 gennaio 2026
9.43
Con un'iniziativa inedita per la città, l'amministrazione comunale di Barletta ha invitato tutti i cittadini a partecipare alla scelta dei nomi delle nuove scuole e asili in costruzione. Con una lettera aperta a firma del sindaco Cosimo Cannito, l'amministrazione ha lanciato la campagna "Intitoliamo insieme le scuole del futuro", chiedendo ai cittadini di inviare proposte entro dieci giorni tramite email oppure segnalandole sui profili social del Comune.
Nelle ultime ore sono già moltissimi i cittadini che hanno già inviato le proposte tramite i social. Tra i nomi più ricorrenti emerge quello di Mariagrazia Vitobello, docente e figura nota nella comunità barlettana. La professoressa Vitobello, scomparsa lo scorso anno all'età di 59 anni, è stata insegnante di discipline umanistiche, attiva promotrice culturale e politica locale, consigliera comunale e fondatrice del Centro Studi Barletta in Rosa, punto di riferimento per iniziative sociali e culturali. Il suo è stato un legame fortissimo con il mondo della scuola, e dunque per tanti concittadini è stato sicuramente il nome più naturale da proporre.
Poi c'è Claudio Lasala, il cui nome è stato rilanciato in tanti commenti: la morte del giovane barlettano nel 2021 aveva commosso l'intera città. Ancora oggi a Barletta campeggia lo slogan "Claudio è figlio di tutti".
Tanti gli altri nomi comparsi nei messaggi dei cittadini: Nietta Borgia, Francesco Salerno, Vittoria Titomanlio ecc.
Ma una delle proposte più toccanti arriva dalla mamma del piccolo Checco Delvecchio, morto tragicamente all'età di quattro anni. La sua lettera, indirizzata al sindaco, è stata già ricondivisa su centinaia di profili. La proposta è che uno degli asili nido o scuole dell'infanzia venga intitolato a Francesco, «non solo come gesto in memoria di un bambino, ma come simbolo di vita che continua, di risate di bambini e di futuro». L'intitolazione al piccolo Checco potrebbe trasformare un dolore inconcepibile in un seme di speranza per la comunità.
La fase di raccolta nomi si chiuderà nei prossimi giorni, dopodiché la giunta comunale procederà con l'assegnazione definitiva delle intitolazioni.
Nelle ultime ore sono già moltissimi i cittadini che hanno già inviato le proposte tramite i social. Tra i nomi più ricorrenti emerge quello di Mariagrazia Vitobello, docente e figura nota nella comunità barlettana. La professoressa Vitobello, scomparsa lo scorso anno all'età di 59 anni, è stata insegnante di discipline umanistiche, attiva promotrice culturale e politica locale, consigliera comunale e fondatrice del Centro Studi Barletta in Rosa, punto di riferimento per iniziative sociali e culturali. Il suo è stato un legame fortissimo con il mondo della scuola, e dunque per tanti concittadini è stato sicuramente il nome più naturale da proporre.
Poi c'è Claudio Lasala, il cui nome è stato rilanciato in tanti commenti: la morte del giovane barlettano nel 2021 aveva commosso l'intera città. Ancora oggi a Barletta campeggia lo slogan "Claudio è figlio di tutti".
Tanti gli altri nomi comparsi nei messaggi dei cittadini: Nietta Borgia, Francesco Salerno, Vittoria Titomanlio ecc.
Ma una delle proposte più toccanti arriva dalla mamma del piccolo Checco Delvecchio, morto tragicamente all'età di quattro anni. La sua lettera, indirizzata al sindaco, è stata già ricondivisa su centinaia di profili. La proposta è che uno degli asili nido o scuole dell'infanzia venga intitolato a Francesco, «non solo come gesto in memoria di un bambino, ma come simbolo di vita che continua, di risate di bambini e di futuro». L'intitolazione al piccolo Checco potrebbe trasformare un dolore inconcepibile in un seme di speranza per la comunità.
La fase di raccolta nomi si chiuderà nei prossimi giorni, dopodiché la giunta comunale procederà con l'assegnazione definitiva delle intitolazioni.