Il sindaco Cannito ordina la sospensione dell'impianto di cottura clinker di Buzzi Unicem

L'ordinanza è stata firmata nella mattinata, a pochi giorni dall'ultimo episodio di fuoriuscita anomala di polveri e fumi

giovedì 25 giugno 2026 13.05
A cura di Cosimo Campanella
Nella mattinata di oggi, giovedì 25 giugno 2026, il sindaco Cosimo Cannito ha emanato un'ordinanza che prevede la sospensione delle attività dell'impianto di cottura clinker dello stabilimento Buzzi Unicem. Provvedimento che il primo cittadino di Barletta ha deciso di emanare a tutela e salvaguardia della salute pubblica, alla luce dell'ultimo episodio del 19 giugno scorso riguardante la fuoriuscita di polveri e fumi, uniti a forti emissioni odorigene, dal camino principale del sopra citato impianto di produzione, episodio che fa seguito ad altri sedici episodi analoghi verificatisi a partire dal febbraio 2025.

La decisione di Cannito giunge a breve distanza dalla diffida emanata nei confronti di Buzzi dalla provincia BAT su sollecitazione di ARPA Puglia, ed è maturata soprattutto in considerazione del fatto che, pur avendo registrato delle criticità in fase di monitoraggio, lo stabilimento ha continuato la sua produzione nonostante l'impossibilità di stabilire l'insalubrità o meno delle emissioni registratesi negli ultimi giorni.

Il sindaco, oltre a ringraziare sentitamente cittadini e associazioni ambientaliste da sempre sensibili al cosiddetto tema delle aziende insalubri e chi in consiglio comunale ha formulato domande di attualità sull'argomento, ci ha tenuto a specificare di non aver potuto emanare tale ordinanza prima perchè non in possesso di dati di evidenza scientifica in merito alle emissioni.

Lo stesso sindaco Cannito ha inoltre comunicato di aver coinvolto nella vicenda anche ASL BAT, allo scopo di una fattiva collaborazione tra tutti gli enti e le istituzioni del territorio.

Nel testo dell'ordinanza si intima alla Buzzi Unicem di trasmettere a Comune di Barletta, Provincia BAT e ARPA Puglia tutta la documentazione necessaria a chiarire quanto successo soprattutto la sera del 19 giugno.

Ordinanza che è stata inoltre trasmessa per conoscenza, tra gli altri, anche alla Procura della Repubblica di Trani e alla Prefettura BAT.