Il dirigente Mastrorillo: «Le analisi dell’Arpa di Luglio confermano gli stessi risultati di Giugno»

Intanto la Procura di Trani apre un’indagine contro ignoti per lesioni colpose. Si attendono ora gli esiti delle nuove analisi richieste dall’assessore all’Ambiente

domenica 15 luglio 2012
A cura di Edoardo Centonze
Ormai siamo in piena estate, e il dibattito sullo stato di salute del nostro mare è più che mai intenso. Da un lato, interrogativi legittimi della stampa, richieste e segnalazioni legittime dei cittadini, che la redazione di Barlettalife raccoglie frequenti, e prese di posizione nel mondo dell'associazionismo, come le considerazioni di Legambiente e l'intervento del collettivo Exit, dall'altro, accuse di allarmismo e rassicurazioni dal mondo istituzionale. In questi giorni si va però ad aggiungere una nuova, nonché eminente, voce: quella della magistratura. Infatti il sostituto procuratore della repubblica di Trani Antonio Savasta ha aperto un'indagine contro ignoti per lesioni colpose, come riporta Antonello Norscia sulla "Gazzetta del Mezzogiorno" di venerdì 13 Luglio, che potrebbe entrare in collegamento con l'inchiesta "Dirty Water", avviata a Maggio dallo stesso Savasta, che ha portato al sequestro dei depuratori di Barletta, Andria, Trani, Molfetta. La procura indaga quindi per lesioni colpose, a seguito di una serie di episodi di bagnanti delle spiagge della Bat, che hanno lamentato problemi fisici, riguardanti la pelle.

Nei giorni scorsi, Barlettalife ha inviato una e-mail al dirigente del settore ambiente del comune di Barletta ing. Salvatore Mastrorillo, e per conoscenza all'Arpa, per richiedere la pubblicazione dei dati dell'Arpa Puglia delle ultime analisi del 3 Luglio sulla balneazione del nostro mare, a riguardo delle quali, il 6 Luglio, l'assessore all'Ambiente aveva parlato di esiti totalmente rassicuranti. Abbiamo sentito telefonicamente su ciò il dirigente Mastrorillo, il quale ha riferito, dopo aver sentito anche l'ing. Giuseppe Gravina, direttore del dipartimento provinciale Arpa della Bat, che la non pubblicazione ad oggi dei risultati delle ultime analisi è dovuta al fatto che queste confermano totalmente gli esiti di Giugno, che abbiamo pubblicato sul nostro portale nei giorni scorsi, nei quali si è escluso ogni rischio per la balneazione. Ricordiamo che le suddette analisi dell'Arpa prendono in considerazione i rilevamenti delle unità formanti colonie (UFC) degli Enterococchi intestinali (il cui limite per legge è di 200 UFC) e dell'Eschierichia coli (il cui limite per legge è di 500 UFC).

Sull'ultima indagine della Procura di Trani, Mastrorillo ha sottolineato che, per tali questioni, è importante far riferimento a ciò che è riscontrabile nei Pronto Soccorso, dai quali, secondo Mastrorillo, al momento non ci sono riscontri che confermino il quadro di una situazione di emergenza. Attendiamo intanto quali saranno gli esiti delle nuove analisi che, sempre nello stesso comunicato del 6 Luglio, l'assessore all'Ambiente ha dichiarato di aver richiesto all'Arpa.