Domani la presentazione del libro "Giuseppe De Nittis. Conversazione con il minotauro.", di Giuseppe Lagrasta

Appuntamento alle 17.30 presso il Centro San Francesco

mercoledì 11 febbraio 2026 13.56
Il 12 febbraio 2026, alle ore 17.30, presso il Centro di Aggregazione Multifunzionale San Francesco, sito in via del Salvatore, n. 48, a Barletta, l'Associazione ADA di Barletta in collaborazione con il Comitato Dante Alighieri di Barletta, presenta l'opera teatrale di Giuseppe Lagrasta, "Giuseppe De Nittis. Conversazione con il Minotauro", Edizioni LuoghInteriori, 2025. Interverranno Francesco Dileo, Presidente dell'Associazione ADA di Barletta, Enza Filannino, Componente del Direttivo Comitato Dante Alighieri di Barletta, Antonio Vella, Editore LuighInteriori, e la curatrice editoriale, Carol Serafino che dialogherà con l'Autore dell'opera. Le letture saranno a cura di Francesco Tammacco e Rosa Tarantino della Compagnia Teatrale "Il Carro dei Comici" di Molfetta.

Lo scrittore, Giuseppe Lagrasta, attraverso la narrazione teatrale ha posto in evidenza il genio e il talento di Giuseppe De Nittis, sottolineando gli aspetti legati alla vita interiore dell'artista, ai suoi progetti creativi, alla vita familiare e ai rapporti instaurati con la società parigina e internazionale. "Il testo teatrale si configura quale struttura narrativa dedicata al Teatro di formazione - sottolinea Giuseppe Lagrasta - che si delinea come strumento educativo e didattico necessario per destare interesse, impegno e motivazioni nel percorso di crescita dei giovani.

L'autore sostiene altresì, che il linguaggio teatrale si trasforma in strumento coinvolgente di formazione, quando pone al centro della rappresentazione e del dibattito formativo, la vita interiore e la grammatica valoriale, e temi e i motivi che rispecchiano gli interessi delle giovani generazioni, intrecciati alla visione del mondo dell'artista e ai suoi strumenti di comunicazione creativa. Il teatro di formazione, - sostiene G. Lagrasta - favorisce la partecipazione motivata dei giovani che, possono, così riflettere sulle scelte e sugli impegni ma anche sulle decisioni che i protagonisti delle opere teatrali assumono nel corso dell'azione e della loro esperienza vitale. Risultano rappresentati, quindi, esempi di una umanità spesso, in crisi ma volta a ricercare elementi utili per ricreare una condizione esistenziale equilibrata. La grammatica valoriale del Teatro di

Formazione, - sottolinea Giuseppe Lagrasta – favorisce il raggiungimento di obiettivi finalizzati allo sviluppo della persona attraverso l'esplorazione dei vissuti intrinseci e delle emozioni dell'artista. Arricchire, i saperi dei giovani sul piano della comunicazione interpersonale attraverso il linguaggio teatrale, consente ai formatori, di poter migliorare le capacità di dialogo e di ascolto, di gestione delle emozioni e di autocontrollo delle eventuali reazioni ad uno stadio di complessità relazionale da contestualizzare e saper interpretare. Il teatro di formazione, - conclude Giuseppe Lagrasta - consente, altresì, di condividere la grammatica della vita interiore, quale specchio delle scelte pedagogiche intrinseche ed estrinseche, adatte per entrare nel vivo dello sviluppo della comunicazione dialogica ed interpersonale. Tutto ciò per significare come il Teatro di Formazione, rappresenti uno strumento formativo di crescita emotiva e di sviluppo di valori autentici e libertari nella formazione umana.