Dal Manzi-Chiapulin al PalaBorgia, il punto sull'impiantistica sportiva

In via dei Mandorli serve il nuovo sintetico, per il palasport serve intervenire sulle infiltrazioni

giovedì 23 aprile 2026 12.52
A Barletta resta aperto il nodo degli impianti sportivi, tra lavori da programmare e criticità da risolvere. Non c'è solo lo stadio Puttilli da adeguare alla Lega Pro, ma anche altre strutture che necessitano di interventi.

Il caso principale è quello del campo Manzi-Chiapulin, in via dei Mandorli. L'impianto ha bisogno del rifacimento del manto sintetico per poter continuare a essere utilizzato, come richiesto dalla Lega Nazionale Dilettanti. Esiste già un progetto definitivo da 665mila euro, ma al momento il Comune dispone di soli 198mila euro: mancano quindi circa 466mila euro, risorse difficili da reperire nell'immediato. Le tempistiche necessarie per avere a disposizione tutte le risorse, procedere all'approvazione del progetto esecutivo, al bando di gara e all'assegnazione dei lavori porterebbero a caratterizzare l'opera dopo l'estate, proprio in concomitanza dell'avvio della stagione sportiva. Questo comporterebbe un danno alle associazioni sportive giovanili che oggi hanno nel Manzi-Chiapulin l'unico impianto di riferimento. Per questo motivo, l'amministrazione ha inviato una lettera al presidente della Lnd Giancarlo Abete per richiedere una proroga dei termini di utilizzo dell'impianto, al fine di poter definire tutti i passaggi necessari e dare il via ai lavori nella primavera del 2027. In questo modo il Manzi-Chiapulin sarebbe disponibile rimodernato per la stagione 2027-2028. Per quanto riguarda il PalaBorgia, nel quartiere Patalini, è stato recentemente inaugurato il "corpo basso" destinato ad attività come yoga e scacchi. Restano però da risolvere le infiltrazioni nel tetto della struttura principale, utilizzata per basket, volley e calcio a 5: il Comune è alla ricerca di una ditta specializzata per intervenire in sicurezza.

Infine il PalaMarchiselli, chiuso per inagibilità dal febbraio 2024, sarà demolito e ricostruito con un investimento comunale di un milione e mezzo di euro. Dopo un sopralluogo del sindaco, si attendono ora nuovi sviluppi sul progetto, che dovrà rispettare le indicazioni del Coni e delle federazioni sportive.