Consiglio Comunale: passa sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio

La maggioranza ritrova i numeri, ma le polemiche restano. Venti i voti favorevoli al provvedimento

lunedì 3 agosto 2026 16.06
A cura di Cosimo Campanella
Tanto tuonò che piovve. Dopo giorni di tensioni, polemiche, e di scenari potenzialmente foschi per l'amministrazione Cannito, la salvaguardia degli equilibri di bilancio, dopo due tentativi andati a vuoto, passa il vaglio dell'aula e scongiura l'ipotesi di un commissariamento del Comune di Barletta.

Per la cronaca la salvaguardia degli equilibri di bilancio ha ottenuto 20 voti favorevoli, nessuno contrario, e 10 consiglieri non votanti, tra cui Ruggiero Fiorella, mentre si è ancora una volta astenuto Vito Tupputi.

Il provvedimento passa, ma le frizioni all'interno della maggioranza di centrodestra restano vive più che mai, come testimoniato dagli interventi polemici della consigliera indipendente Maria Letizia Rana, ma soprattutto di consiglieri Flavio Basile (Barletta al centro) e della consigliera di Fratelli d'Italia Stella Mele, la quale ha inoltre polemizzato anche nei confronti del suo gruppo consiliare, in particolar modo con il consigliere Luigi Antonucci.


"Voto questo provvedimento per il bene della città, e non per deleghe assessorili". (Maria Letizia Rana).

"Voto la salvaguardia del bilancio, ma il centrodestra non c'è più" (Flavio Basile).

"È solo un grande amore per la città che mi spinge a essere presente[...]. Questa amministrazione di centrodestra non lo è più. Qualcuno sembra addirittura vergognarsi di appartenere al centrodestra[...]" (Stella Mele).

Queste sono state alcune delle dichiarazioni in aula da parte dei consiglieri scontenti del centrodestra in questa fase della consiliatura.

Naturalmente molto critici gli interventi dei consiglieri delle minoranze (Carmine Doronzo di Coalizione Civica, Rosalia Di Paola del Partito Democratico, e Antonello Damato della Lista Emiliano), interventi volti ad evidenziare le spaccature nella maggioranza, oltre che naturalmente alle criticità, a loro dire, di un bilancio completamente stravolto negli obiettivi a suon di variazioni, rispetto a quello di previsione approvato a inizio d'anno.


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