Consiglio Comunale: approvati "Piano Casa" e Bilancio di Previsione 2026-2028
Dopo mesi di aspre polemiche il discusso provvedimento urbanistico passa con 18 voti a favore. Permangono però le divisioni in maggioranza
giovedì 5 febbraio 2026
19.28
Al termine di una lunga seduta, durata quasi dieci ore, il Consiglio Comunale di Barletta ha approvato importanti proposte di delibera come la nota di aggiornamento al DUP 2026-2028, il Bilancio di Previsione 2026-2028, e soprattutto il tanto agognato Piano Casa, provvedimento che tante polemiche e divisioni politiche ha causato in questi mesi. Divisioni che comunque permangono, come peraltro si è evinto dalle votazioni su emendamenti e proposta di delibera emendata sul Piano Casa. A venir meno, nonostante l'approvazione del punto, questa volta sono i consiglieri facenti originariamente parte della Lista Cannito.
I lavori della seduta si sono aperti con la dichiarazione di indipendenza della consigliera Maria Letizia Rana, e con una comunicazione all'aula da parte del sindaco, il quale ha espresso parole di condanna per gli episodi di violenza urbana verificatisi sabato 31 gennaio a Torino durante le manifestazioni di protesta per lo sgombero del centro sociale Askatasuna, e di piena solidarietà nei confronti delle forze dell'ordine.
Il primo, importante punto all'ordine del giorno ha riguardato la "Nota di aggiornamento al DUP (Documento Unico di Programmazione) 2026-2028", consistente nel recepimento di proposte da parte dei consiglieri volte ad integrare quello che sarà il bilancio di previsione del nuovo triennio amministrativo. Al termine di un dibattito nel quale le opposizioni hanno espresso le loro perplessità e i loro dubbi sull'effettiva realizzazione di quanto contenuti nel DUP. I gruppi di minoranza hanno inoltre lamentato la compressione del dibattito in aula annunciando il loro voto contrario al provvedimento, che è stato approvato dall'aula con 20 voti a favore, 8 contrari e 3 astenuti, tra cui i due consiglieri Massimo e Adelaide Spinazzola (Cantiere Puglia), oltre al consigliere di maggioranza Ruggiero Fiorella.
Prima della introduzione della proposta di delibera riguardante l'approvazione del Bilancio di Previsione 2026-28, sono stati approvati dall'aula atti di indirizzo riguardanti:
Subito dopo però la maggioranza ha ritrovato la sua compattezza approvando il Bilancio di Previsione 2026-2028 con 23 voti a favore, compreso quello del consigliere Trimigno, e 9 voti contrari. Una volta approvato il Bilancio di Previsione, il sindaco Cosimo Cannito ha chiesto e ottenuto la sospensione dei lavori, a scopo chiarimenti all'interno della maggioranza in vista della successiva proposta di delibera: quella sul Piano Casa.
Dopo una serie di sospensioni dei lavori volte allo studio e al chiarimento di varie osservazioni e della discussione ed elaborazione di alcuni emendamenti, la discussione in aula è ripresa con al discussione di un emendamento a firma dei consiglieri Maria Letizia Rana, Massimo Spinazzola ed Adelaide Spinazzola, emendamento però bocciato dalla maggioranza con 18 voti a 12, con le inevitabili rimostranze sia da parte dei consiglieri proponenti, sia da quelli dei gruppi di opposizione. Motivo delle contestazioni, la successiva approvazione di un emendamento a firma del sindaco Cannito praticamente identico, a detta dei consiglieri proponenti, a quello bocciato nella votazione precedente. Versione, quella di Adelaide Spinazzola e consiglieri co-proponenti, però contestata dal consigliere di Fratelli d'Italia Riccardo Memeo.
Dopo le dichiarazioni di voto negativo da parte dei consiglieri di opposizione Santa Scommegna (PD) e Antonello Damato (Emiliano Sindaco di Puglia), è stata la volta dell'intervento di Marcello Lanotte, intervenuto in veste di consigliere comunale semplice, il quale, oltre a rivendicare la bontà del Piano Casa come emendato, ha rivendicato quello che deve essere il ruolo della politica: cioè quello di decidere.
Dopo l'intervento di Marcello Lanotte, ha preso la parola il consigliere Giuseppe Paolillo (PD), il quale ha rimarcato la differenza, per quel che riguarda il Piano Casa, del modo di intendere la politica tra l'attuale maggioranza e i gruppi di centro sinistra, paventando ancora una volta il rischio di cementificazione della città. Un intervento che ha causato la risposta un po' risentita del sindaco Cannito, risposta che ha inoltre causato un vivace scambio di accuse e controaccuse con la consigliera Dem Santa Scommegna.
Parere critico in merito al provvedimento in discussione è arrivato infine dal consigliere di Coalizione Civica Carmine Doronzo, il quale ha posto l'accento su quella che a suo dire è stata l'assoluta mancanza di confronto tra amministrazione comunale, cittadini e associazioni presenti nel territorio, e il varo di un provvedimento definito da Doronzo "per alcuni cittadini, e non per tutti i cittadini".
Alla fine del dibattito, l'emendamento presentato dal sindaco è passato con 17 voti a favore, 8 contrari e 4 tra non votanti e astenuti, che sono Massimo e Adelaide Spinazzola (Cantiere Puglia), e i consiglieri di maggioranza Ruggiero Fiorella e Vito Tupputi. Assente, al momento del voto, la consigliera indipendente Maria Letizia Rana. Da segnalare che gli stessi consiglieri astenutisi sull'emendamento presentato dal sindaco, più la consigliera Rana, si sono astenuti anche su tutti gli emendamenti presentati dalle opposizioni.
Emendamenti, quelli presentati dalla minoranza, volti, a detta dei consiglieri proponenti, a limitare quanto più possibile il ricorso alla monetizzazione, e a privilegiare piuttosto le aree standard (parcheggi, verde pubblico ecc.), e a far si che il provvedimento sulle zone B5 rientrasse in qualche modo in ballo nonostante il ritiro annunciato settimane fa dal sindaco, ipotesi fermamente smentita dallo stesso Cannito, coadiuvato in questo dal dirigente comunale Ing. Bernardini.
Terminate le votazioni sugli emendamenti, la tensione in aula è salita in modo particolare durante l'intervento del consigliere di Fratelli d'Italia Luigi Antonucci, come noto presidente della Quinta Commissione (programmazione e pianificazione del territorio), da tempo al centro di una polemica sollevata dai colleghi di commissione Antonello Damato, Rosa Cascella e Michele Trimigno. Antonucci ha accusato questi ultimi di averlo diffamato a mezzo stampa e di aver fuorviato l'opinione dei loro followers sui social (Antonucci ha utilizzato ben altri toni...). Inevitabile la risposta del consigliere Damato, che con Antonucci ha dato il via ad un pesante scambio di accuse.
Al termine delle dichiarazioni di voto dei vari capigruppo, ha preso la parola il sindaco Cosimo Cannito, il quale ha in sostanza dipinto come strumentali le dichiarazioni di voto contrario, portando ad esempio la città di Bari (amministrata dal centro sinistra), come la "città più cementificata d'Italia" , e respingendo al mittente le accuse di voler cementificare la città, e parlando della vicenda della Commissione Urbanistica come volta a creare difficoltà alla maggioranza. "Siamo stati oggetto di violenza democratica da parte del PD" , ha inoltre rincarato Cannito, accusando le opposizioni di posizione puramente ideologica, concludendo con perentorio "scendete da cavallo, perché gli emendamenti che avete presentato non li avete capiti neanche voi".
Parole, quelle del sindaco, che hanno acuito la tensione in aula tra i banchi delle minoranze. Tensione salita ulteriormente nel momento in cui il presidente del consiglio Marcello Lanotte ha dato il via alla votazione. Votazione che ha deliberato l'approvazione del "Piano casa" con 18 voti a favore (tra cui quello del consigliere Vito Tupputi), e quattro tra astenuti e non votanti: Massimo Spinazzola, Adelaide Spinazzola, Ruggiero Fiorella e Maria Letizia Rana. Tra i diciotto voti a favore del provvedimento non vi era quello della consigliera Stella Mele, da tempo dichiaratasi incompatibile sul punto, in quanto in conflitto di interessi.
Oltre al Bilancio di Previsione 2026-2028 e al Piano Casa, l'assise ha approvato altre tre proposte di delibera riguardanti nell'ordine:
I lavori della seduta si sono aperti con la dichiarazione di indipendenza della consigliera Maria Letizia Rana, e con una comunicazione all'aula da parte del sindaco, il quale ha espresso parole di condanna per gli episodi di violenza urbana verificatisi sabato 31 gennaio a Torino durante le manifestazioni di protesta per lo sgombero del centro sociale Askatasuna, e di piena solidarietà nei confronti delle forze dell'ordine.
Il primo, importante punto all'ordine del giorno ha riguardato la "Nota di aggiornamento al DUP (Documento Unico di Programmazione) 2026-2028", consistente nel recepimento di proposte da parte dei consiglieri volte ad integrare quello che sarà il bilancio di previsione del nuovo triennio amministrativo. Al termine di un dibattito nel quale le opposizioni hanno espresso le loro perplessità e i loro dubbi sull'effettiva realizzazione di quanto contenuti nel DUP. I gruppi di minoranza hanno inoltre lamentato la compressione del dibattito in aula annunciando il loro voto contrario al provvedimento, che è stato approvato dall'aula con 20 voti a favore, 8 contrari e 3 astenuti, tra cui i due consiglieri Massimo e Adelaide Spinazzola (Cantiere Puglia), oltre al consigliere di maggioranza Ruggiero Fiorella.
Prima della introduzione della proposta di delibera riguardante l'approvazione del Bilancio di Previsione 2026-28, sono stati approvati dall'aula atti di indirizzo riguardanti:
- "rafforzamento politiche culturali e turistiche della città";
- "sistemazione marciapiede Corso Cavour, all'intersezione con Vicoletto Santa Lucia";
- "decoro urbano in Via Milano";
- "richiesta rifacimento manto stradale Via Foggia" ;
- "rafforzamento sicurezza urbana";
- "viabilità, sicurezza stradale, welfare e decoro urbano"
Subito dopo però la maggioranza ha ritrovato la sua compattezza approvando il Bilancio di Previsione 2026-2028 con 23 voti a favore, compreso quello del consigliere Trimigno, e 9 voti contrari. Una volta approvato il Bilancio di Previsione, il sindaco Cosimo Cannito ha chiesto e ottenuto la sospensione dei lavori, a scopo chiarimenti all'interno della maggioranza in vista della successiva proposta di delibera: quella sul Piano Casa.
Dopo una serie di sospensioni dei lavori volte allo studio e al chiarimento di varie osservazioni e della discussione ed elaborazione di alcuni emendamenti, la discussione in aula è ripresa con al discussione di un emendamento a firma dei consiglieri Maria Letizia Rana, Massimo Spinazzola ed Adelaide Spinazzola, emendamento però bocciato dalla maggioranza con 18 voti a 12, con le inevitabili rimostranze sia da parte dei consiglieri proponenti, sia da quelli dei gruppi di opposizione. Motivo delle contestazioni, la successiva approvazione di un emendamento a firma del sindaco Cannito praticamente identico, a detta dei consiglieri proponenti, a quello bocciato nella votazione precedente. Versione, quella di Adelaide Spinazzola e consiglieri co-proponenti, però contestata dal consigliere di Fratelli d'Italia Riccardo Memeo.
Dopo le dichiarazioni di voto negativo da parte dei consiglieri di opposizione Santa Scommegna (PD) e Antonello Damato (Emiliano Sindaco di Puglia), è stata la volta dell'intervento di Marcello Lanotte, intervenuto in veste di consigliere comunale semplice, il quale, oltre a rivendicare la bontà del Piano Casa come emendato, ha rivendicato quello che deve essere il ruolo della politica: cioè quello di decidere.
Dopo l'intervento di Marcello Lanotte, ha preso la parola il consigliere Giuseppe Paolillo (PD), il quale ha rimarcato la differenza, per quel che riguarda il Piano Casa, del modo di intendere la politica tra l'attuale maggioranza e i gruppi di centro sinistra, paventando ancora una volta il rischio di cementificazione della città. Un intervento che ha causato la risposta un po' risentita del sindaco Cannito, risposta che ha inoltre causato un vivace scambio di accuse e controaccuse con la consigliera Dem Santa Scommegna.
Parere critico in merito al provvedimento in discussione è arrivato infine dal consigliere di Coalizione Civica Carmine Doronzo, il quale ha posto l'accento su quella che a suo dire è stata l'assoluta mancanza di confronto tra amministrazione comunale, cittadini e associazioni presenti nel territorio, e il varo di un provvedimento definito da Doronzo "per alcuni cittadini, e non per tutti i cittadini".
Alla fine del dibattito, l'emendamento presentato dal sindaco è passato con 17 voti a favore, 8 contrari e 4 tra non votanti e astenuti, che sono Massimo e Adelaide Spinazzola (Cantiere Puglia), e i consiglieri di maggioranza Ruggiero Fiorella e Vito Tupputi. Assente, al momento del voto, la consigliera indipendente Maria Letizia Rana. Da segnalare che gli stessi consiglieri astenutisi sull'emendamento presentato dal sindaco, più la consigliera Rana, si sono astenuti anche su tutti gli emendamenti presentati dalle opposizioni.
Emendamenti, quelli presentati dalla minoranza, volti, a detta dei consiglieri proponenti, a limitare quanto più possibile il ricorso alla monetizzazione, e a privilegiare piuttosto le aree standard (parcheggi, verde pubblico ecc.), e a far si che il provvedimento sulle zone B5 rientrasse in qualche modo in ballo nonostante il ritiro annunciato settimane fa dal sindaco, ipotesi fermamente smentita dallo stesso Cannito, coadiuvato in questo dal dirigente comunale Ing. Bernardini.
Terminate le votazioni sugli emendamenti, la tensione in aula è salita in modo particolare durante l'intervento del consigliere di Fratelli d'Italia Luigi Antonucci, come noto presidente della Quinta Commissione (programmazione e pianificazione del territorio), da tempo al centro di una polemica sollevata dai colleghi di commissione Antonello Damato, Rosa Cascella e Michele Trimigno. Antonucci ha accusato questi ultimi di averlo diffamato a mezzo stampa e di aver fuorviato l'opinione dei loro followers sui social (Antonucci ha utilizzato ben altri toni...). Inevitabile la risposta del consigliere Damato, che con Antonucci ha dato il via ad un pesante scambio di accuse.
Al termine delle dichiarazioni di voto dei vari capigruppo, ha preso la parola il sindaco Cosimo Cannito, il quale ha in sostanza dipinto come strumentali le dichiarazioni di voto contrario, portando ad esempio la città di Bari (amministrata dal centro sinistra), come la "città più cementificata d'Italia" , e respingendo al mittente le accuse di voler cementificare la città, e parlando della vicenda della Commissione Urbanistica come volta a creare difficoltà alla maggioranza. "Siamo stati oggetto di violenza democratica da parte del PD" , ha inoltre rincarato Cannito, accusando le opposizioni di posizione puramente ideologica, concludendo con perentorio "scendete da cavallo, perché gli emendamenti che avete presentato non li avete capiti neanche voi".
Parole, quelle del sindaco, che hanno acuito la tensione in aula tra i banchi delle minoranze. Tensione salita ulteriormente nel momento in cui il presidente del consiglio Marcello Lanotte ha dato il via alla votazione. Votazione che ha deliberato l'approvazione del "Piano casa" con 18 voti a favore (tra cui quello del consigliere Vito Tupputi), e quattro tra astenuti e non votanti: Massimo Spinazzola, Adelaide Spinazzola, Ruggiero Fiorella e Maria Letizia Rana. Tra i diciotto voti a favore del provvedimento non vi era quello della consigliera Stella Mele, da tempo dichiaratasi incompatibile sul punto, in quanto in conflitto di interessi.
Oltre al Bilancio di Previsione 2026-2028 e al Piano Casa, l'assise ha approvato altre tre proposte di delibera riguardanti nell'ordine:
- lavori di somma urgenza per la messa in sicurezza del portale di ingresso del cimitero greco ortodosso parzialmente crollato e in stato di degrado, presente all'interno del cimitero comunale di Barletta;
- l'istituzionalizzazione della data di rievocazione della Disfida, prevista per la terza settimana di settembre di ogni anno, come comunicato dall'assessore alla cultura Oronzo Cilli (delibera approvata all'unanimità);
- il riconoscimento e la presa d'atto di un debito fuori bilancio derivante da una sentenza del Giudice di Pace di Barletta, che ha visto parte soccombente il Comune di Barletta.
- "chiarezza sulla vicenda di Via dei Muratori" (Antonello Damato, Emiliano Sindaco di Puglia, e gruppo consiliare del Partito Democratico), in particolare in merito all'ordinanza del Consiglio di Stato, che come noto obbliga il Comune di Barletta al completamento delle opere della zona suddetta. Quesito al quale ha dato risposta l'assessore Giuseppe Di Leo, il quale, ha rivendicato la non inerzia dell'amministrazione, informando l'aula di come le opere necessarie in Via dei Muratori siano in fase di progettazione. Tutto questo tra la "parziale soddisfazione" da parte dei consiglieri interroganti, soprattutto circa le tempistiche della effettiva realizzazione delle opere;
- "progetti valorizzazione culturale del patrimonio archeologico" (Massimo Spinazzola, Cantiere Puglia) in particolare in merito al milione e mezzo di euro assegnato alla città di Barletta da parte del Ministero, cifra decisamente inferiore rispetto ai sette milioni e mezzo affidati al Comune di Canosa. A rispondere è l'assessore al ramo Oronzo Cilli, il quale ha illustrato all'aula come le somme siano destinate al miglioramento dei servizi presso il parco archeologico di Canne della Battaglia, e del museo archeologico. Cilli ha inoltre annunciato in aula l'ottenimento di ulteriori fondi ministeriali da destinare ad altri siti storico culturali, come ad esempio Palazzo Bonelli;
- "riqualificazione velodromo Lello Simeone" , in particolare al riguardo all'incremento dei costi e alle variazioni progettuali (Adelaide Spinazzola, Cantiere Puglia). La risposta a tale interrogazione è pervenuta dall'assessore Giuseppe Di Leo, il quale ha motivato l'incremento dei costi in primis alla variazione dei prezzi delle opere, e soprattutto alla necessità di riqualificazione della pista ciclistica e la realizzazione di spalti della capienza di 72 persone;
- "stato manutenzione Via Giuliani e Via Rossini" (Adelaide Spinazzola, Cantiere Puglia, e gruppo consiliare del Partito Democratico), soprattutto in merito allo stato della segnaletica orizzontale e delle condizioni del manto stradale, spesso pregiudicate dalla fuoriuscita delle radici degli alberi. Quesito al quale ha dato risposta l'assessore Concetta Panza, la quale ha informato l'aula circa i sopralluoghi effettuati dall'ufficio tecnico e dall'ufficio verde. L'assessore ha inoltre illustrato i lavori previsti consistenti nella sistemazione del manto stradale e nella rimozione e sostituzione degli alberi che causano le suddette problematiche sollevate dai consiglieri interroganti;
- "maratona di Barletta di domenica 8 febbraio" (Massimo Spinazzola, Cantiere Puglia), in particolare in merito al rispetto di tutte le norme necessarie allo svolgimento dell'evento, e ai costi aggiuntivi riguardanti l'evento. La risposta in questo caso è giunta dall'assessore al ramo Massimiliano Di Leo, il quale ha sottolineato l'importanza dell'evento sia dal punto di vista della sua rilevanza, sia dal punto di vista del valore economico aggiunto che la maratona porta al Comune di Barletta. L'assessore Di Leo ha inoltre rassicurato l'aula circa il rispetto di tutte le normative vigenti da parte degli organizzatori dell'evento podistico;
- "partecipazione del Comune di Barletta alla fiera Evolio Export" (Massimo Spinazzola, Cantiere Puglia), con richiesta di conoscere obiettivi, costi e risultati ottenuti dalla partecipazione alla suddetta fiera. La risposta a quest'ultima domanda è pervenuta dall'assessore Giuseppe Di Leo, il quale ha rivendicato il successo della fiera, con inoltre una maggiore partecipazione da parte degli imprenditori agricoli locali, i quali hanno potuto interloquire con circa una ventina di buyer internazionali. Quanto alle iniziative future, l'assessore ha parlato di "olioturismo" e di promozione del territorio da realizzarsi di concerto con l'assessorato alla cultura.