Cianci: «Quanto vale per le istituzioni la salute dei cittadini?»
La nota del presidente del comitato operazione aria pulita Bat
venerdì 6 marzo 2026
21.29
«Ancora emissioni dall'inceneritore BUZZI: la salute dei cittadini della BAT vale meno del silenzio delle istituzioni?». Così il presidente del Comitato operazione aria pulita Bat, Michele Cianci.
«Il Comitato Operazione Aria Pulita BAT torna, ancora una volta, a denunciare pubblicamente quanto documentato nelle immagini scattate nella serata del 6 marzo 2026, nelle quali appare chiaramente visibile una consistente emissione di fumi proveniente dall'area industriale riconducibile all'inceneritore della BUZZI S.r.l.
Si tratta dell'ennesima segnalazione che cittadini preoccupati per la propria salute e per la qualità dell'aria continuano a trasmettere al nostro Comitato. Una colonna di emissioni ben visibile che si disperde nell'aria sopra la città, in un contesto urbano densamente abitato, alimentando un crescente allarme sociale.
Da tempo il nostro Comitato segnala come l'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) dell'impianto risulti scaduta da circa due anni, circostanza che rende ancora più grave il protrarsi di attività industriali con emissioni che destano forte preoccupazione nella popolazione.
Giova ricordare che già nel febbraio 2022 il Comitato Operazione Aria Pulita BAT ha inoltrato una formale denuncia alla Procura della Repubblica di Trani, proprio al fine di chiedere verifiche puntuali sulle emissioni dell'impianto e sulla compatibilità delle stesse con la tutela della salute pubblica e dell'ambiente.
A distanza di anni, tuttavia, le segnalazioni dei cittadini continuano ad arrivare con inquietante frequenza e le immagini di queste ore dimostrano come il fenomeno non possa essere liquidato come episodico.
La domanda che oggi poniamo pubblicamente è semplice quanto drammatica:
la voce dei cittadini che temono per la propria salute viene davvero ascoltata da qualcuno oppure si continua a parlare nel vuoto?
Possibile che, nonostante le numerose segnalazioni, fotografie, esposti e richieste di verifica, nessuna istituzione ritenga necessario intervenire con controlli pubblici, tempestivi e trasparenti per chiarire cosa venga effettivamente immesso nell'aria che respirano migliaia di persone?
Con questa ennesima segnalazione, il Comitato auspica che le autorità competenti possano finalmente fornire un riscontro concreto, attraverso verifiche tecniche e controlli puntuali sull'impianto e sulle emissioni che da esso provengono.
Il Comitato Operazione Aria Pulita BAT continuerà a raccogliere segnalazioni, documentare quanto accade e chiedere con forza verifiche immediate da parte di ARPA, Regione, Prefettura e autorità sanitarie, perché il diritto alla salute e alla tutela dell'ambiente non può essere subordinato a logiche di silenzio o di inerzia istituzionale.
I cittadini hanno il diritto di sapere cosa respirano. E soprattutto hanno il diritto di essere ascoltati».
«Il Comitato Operazione Aria Pulita BAT torna, ancora una volta, a denunciare pubblicamente quanto documentato nelle immagini scattate nella serata del 6 marzo 2026, nelle quali appare chiaramente visibile una consistente emissione di fumi proveniente dall'area industriale riconducibile all'inceneritore della BUZZI S.r.l.
Si tratta dell'ennesima segnalazione che cittadini preoccupati per la propria salute e per la qualità dell'aria continuano a trasmettere al nostro Comitato. Una colonna di emissioni ben visibile che si disperde nell'aria sopra la città, in un contesto urbano densamente abitato, alimentando un crescente allarme sociale.
Da tempo il nostro Comitato segnala come l'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) dell'impianto risulti scaduta da circa due anni, circostanza che rende ancora più grave il protrarsi di attività industriali con emissioni che destano forte preoccupazione nella popolazione.
Giova ricordare che già nel febbraio 2022 il Comitato Operazione Aria Pulita BAT ha inoltrato una formale denuncia alla Procura della Repubblica di Trani, proprio al fine di chiedere verifiche puntuali sulle emissioni dell'impianto e sulla compatibilità delle stesse con la tutela della salute pubblica e dell'ambiente.
A distanza di anni, tuttavia, le segnalazioni dei cittadini continuano ad arrivare con inquietante frequenza e le immagini di queste ore dimostrano come il fenomeno non possa essere liquidato come episodico.
La domanda che oggi poniamo pubblicamente è semplice quanto drammatica:
la voce dei cittadini che temono per la propria salute viene davvero ascoltata da qualcuno oppure si continua a parlare nel vuoto?
Possibile che, nonostante le numerose segnalazioni, fotografie, esposti e richieste di verifica, nessuna istituzione ritenga necessario intervenire con controlli pubblici, tempestivi e trasparenti per chiarire cosa venga effettivamente immesso nell'aria che respirano migliaia di persone?
Con questa ennesima segnalazione, il Comitato auspica che le autorità competenti possano finalmente fornire un riscontro concreto, attraverso verifiche tecniche e controlli puntuali sull'impianto e sulle emissioni che da esso provengono.
Il Comitato Operazione Aria Pulita BAT continuerà a raccogliere segnalazioni, documentare quanto accade e chiedere con forza verifiche immediate da parte di ARPA, Regione, Prefettura e autorità sanitarie, perché il diritto alla salute e alla tutela dell'ambiente non può essere subordinato a logiche di silenzio o di inerzia istituzionale.
I cittadini hanno il diritto di sapere cosa respirano. E soprattutto hanno il diritto di essere ascoltati».