Centro storico, Confcommercio e residenti uniti contro la “malamovida”: chiesto un presidio fisso delle forze dell’ordine

Sul tavolo anche il rispetto delle regole per emissioni sonore e occupazione di suolo pubblico

mercoledì 11 febbraio 2026 9.58
A cura di La redazione
Un presidio fisso delle forze dell'ordine nel centro storico e una collaborazione strutturata tra esercenti e residenti per garantire una convivenza serena, soprattutto in vista della prossima estate. È quanto emerso dall'incontro svoltosi lunedì sera nella sede di Confcommercio Barletta, in via Vitrani, tra l'associazione di categoria e il comitato dei residenti del centro storico.

Le parti hanno manifestato unità di intenti nel contrasto al fenomeno della cosiddetta "malamovida". «Insieme ai residenti chiederemo un incontro con l'amministrazione – ha dichiarato il presidente di Confcommercio Barletta, Francesco Divenuto – per ribadire la necessità di un presidio fisso, inteso come strumento di controllo del territorio e di rispetto delle regole. Ci viene segnalato che continuano episodi di spaccio nelle stradine del centro storico: chiediamo quindi uno sforzo ulteriore alle istituzioni competenti». Accanto al tema della sicurezza, Confcommercio ha ribadito l'impegno affinché i locali rispettino le normative su emissioni sonore e occupazione di suolo pubblico. «La situazione è già leggermente migliorata – ha aggiunto Divenuto – e sono convinto che continuerà a farlo. Le poche irregolarità verranno isolate. L'obiettivo è trascorrere un'estate serena».

Fiducia nel percorso intrapreso anche da parte del comitato dei residenti. «Un primo livello di serenità è stato raggiunto – hanno affermato – e condividiamo la richiesta di un presidio delle forze pubbliche, non solo per i locali ma per garantire sicurezza e rispetto delle regole, anche contro comportamenti incivili come l'abbandono dei rifiuti e il parcheggio selvaggio». La speranza comune è quella di restituire al centro storico il ruolo di vero "salotto" della città, senza ulteriori limitazioni.