Cementeria di Barletta, la provincia emana un provvedimento di diffida
Il presidente Lodispoto: «Società adempia a prescrizioni, criticità strutturali»
mercoledì 24 giugno 2026
16.39
"La Provincia di Barletta-Andria-Trani è intervenuta con estrema tempestività e fermezza a seguito degli ultimi incendi avvenuti nello stabilimento Buzzi Unicem di Barletta: abbiamo emanato oggi un provvedimento di diffida per garantire la massima tutela dell'ambiente e della salute pubblica". Si legge nella nota del Presidente della Provincia di Barletta-Andria-Trani, Bernardo Lodispoto. "L'ultimo incidente, causato da un guasto elettrico che ha determinato sia l'emissione incontrollata di polveri sia l'oscuramento dei sistemi di monitoraggio per circa novanta minuti, non è stato considerato dall'amministrazione come un episodio isolato, ma come il segnale di una possibile criticità strutturale dell'impianto, data la ricorrenza di simili anomalie già nel recente passato.
Con questo atto formale, la Provincia ha imposto alla società il divieto assoluto di riavviare la produzione di clinker senza aver prima rimosso le cause del malfunzionamento e aver ottenuto collaudi positivi certificati da Arpa Puglia. Tra le prescrizioni più urgenti figurano l'installazione di sistemi di continuità elettrica per evitare nuovi blackout dei monitoraggi e la presentazione di una relazione tecnica che quantifichi l'impatto delle emissioni disperse durante il guasto.
Sottolineo che lo stop dell'impianto deve essere utile per un ripristino totale della conformità normativa, avvertendo che qualsiasi ulteriore inadempienza comporterà l'immediata sospensione dell'autorizzazione ambientale e l'applicazione di pesanti sanzioni penali e amministrative".
Con questo atto formale, la Provincia ha imposto alla società il divieto assoluto di riavviare la produzione di clinker senza aver prima rimosso le cause del malfunzionamento e aver ottenuto collaudi positivi certificati da Arpa Puglia. Tra le prescrizioni più urgenti figurano l'installazione di sistemi di continuità elettrica per evitare nuovi blackout dei monitoraggi e la presentazione di una relazione tecnica che quantifichi l'impatto delle emissioni disperse durante il guasto.
Sottolineo che lo stop dell'impianto deve essere utile per un ripristino totale della conformità normativa, avvertendo che qualsiasi ulteriore inadempienza comporterà l'immediata sospensione dell'autorizzazione ambientale e l'applicazione di pesanti sanzioni penali e amministrative".