Canale H, Cannito: «Ho cercato su ChatGPT un gestore per l'impianto delle acque di prima pioggia»
Le parole del primo cittadino in consiglio comunale
venerdì 24 luglio 2026
11.01
«Domenica mattina ho fatto una ricerca suChatGPT e ho scoperto che ci sono numerose aziende con le competenze necessarie per gestire l'impianto di trattamento delle acque di prima pioggia. Il primo risultato era un'impresa diBarletta, attiva da 26 anni e con tutti i requisiti».
Lo ha dichiarato il sindaco di Barletta, Cosimo Cannito, nel corso del Consiglio comunale dedicato al caso dell'inquinamento rilevato alla foce del Canale H. Il primo cittadino ha spiegato di aver dato mandato agli uffici di avviare le procedure per affidare il servizio all'azienda individuata, dopo il venir meno dei requisiti della società inizialmente selezionata. Ad oggi però il passaggio alla nuova azienda non è avvenuto per un motivo sperato dallo stesso Cannito. «Scaduti i tempi, ho dato mandato al dirigente di effettuare tutte le utili e necessarie procedure affinché si addivenisse a questo affidamento. Purtroppo, l'impiegato che stamattina doveva fare la comunicazione all'impresa subentrante si è sentito male e ha lasciato il posto di lavoro. Questo è il dato oggettivo. Stranamente, qualche minuto prima stava bene, qualche minuto dopo non stava più bene».
Cannito ha inoltre precisato che il ritardo nell'affidamento della gestione dell'impianto è stato determinato dall'iter autorizzativo e dalleverifiche sulla posizione della precedente impresa. Ha quindi ribadito che l'impianto di trattamento delle acque di prima pioggia non avrebbe comunque evitato l'attuale contaminazione batterica, poiché è progettato per trattenere oli, residui di gomma, terriccio e altri materiali trasportati dalle precipitazioni, ma non per abbattere la carica microbiologica.
Restano intanto in corso gli accertamenti di Comune, Acquedotto Pugliese, Arpa e Capitaneria di Porto per individuare l'origine dell'inquinamento che ha portato al divieto temporaneo di balneazione nel tratto di costa interessato.
Lo ha dichiarato il sindaco di Barletta, Cosimo Cannito, nel corso del Consiglio comunale dedicato al caso dell'inquinamento rilevato alla foce del Canale H. Il primo cittadino ha spiegato di aver dato mandato agli uffici di avviare le procedure per affidare il servizio all'azienda individuata, dopo il venir meno dei requisiti della società inizialmente selezionata. Ad oggi però il passaggio alla nuova azienda non è avvenuto per un motivo sperato dallo stesso Cannito. «Scaduti i tempi, ho dato mandato al dirigente di effettuare tutte le utili e necessarie procedure affinché si addivenisse a questo affidamento. Purtroppo, l'impiegato che stamattina doveva fare la comunicazione all'impresa subentrante si è sentito male e ha lasciato il posto di lavoro. Questo è il dato oggettivo. Stranamente, qualche minuto prima stava bene, qualche minuto dopo non stava più bene».
Cannito ha inoltre precisato che il ritardo nell'affidamento della gestione dell'impianto è stato determinato dall'iter autorizzativo e dalleverifiche sulla posizione della precedente impresa. Ha quindi ribadito che l'impianto di trattamento delle acque di prima pioggia non avrebbe comunque evitato l'attuale contaminazione batterica, poiché è progettato per trattenere oli, residui di gomma, terriccio e altri materiali trasportati dalle precipitazioni, ma non per abbattere la carica microbiologica.
Restano intanto in corso gli accertamenti di Comune, Acquedotto Pugliese, Arpa e Capitaneria di Porto per individuare l'origine dell'inquinamento che ha portato al divieto temporaneo di balneazione nel tratto di costa interessato.