Canale H a Barletta, Europa Verde: «L'unico punto nero della Puglia certifica il fallimento dell'amministrazione»
La nota di Luigi Dicataldo, segretario provinciale Bat di Europa Verde AVS e portavoce cittadino di Barletta
giovedì 9 luglio 2026
10.12
«I dati rilevati da Goletta verde scaturiscono la sconfitta di questa amministrazione, il Canale H è l'unico punto nero dell'intera Puglia; questo primato negativo viene definito una vergogna per la nostra città ed è ancora più vergognoso che nel cuore della stagione estiva il primo cittadino per tentare di smorzare la polemica sollevata sui media locali ha replicato basandosi sui dati ufficiali di inizio giugno forniti da ARPA Puglia, i quali non mostravano anomalie microbiologiche ed ha disposto nuovi campionamenti straordinari per individuare le responsabilità degli scarichi, questo per noi di Europa Verde, per tutti i cittadini e per i lavoratori del settore turistico è solo uno specchietto per le allodole.» Così Luigi Dicataldo, segretario provinciale Bat di Europa Verde AVS e portavoce cittadino di Barletta.
«Nel 2024 sono stati spesi 901.053,01 euro i soldi stanziati per il potenziamento del depuratore di Barletta ed acque di scolo del canale H per permettere il riuso diretto in agricoltura sia dei reflui che dei fanghi ma nulla funziona come dovrebbe - ha dichiarato - . Per quanto ancora i cittadini dovranno aspettare? Negli ultimi 10 anni sono stati effettuati i seguenti lavori: 2016 la Regione Puglia sottoscrive un accordo da 15 milioni di euro per la riqualificazione costiera della provincia BAT, destinando una quota importante al canale H.»
«Nel luglio 2021 viene affidato il servizio di verifica della progettazione esecutiva, per un valore stimato degli interventi di circa 1,5 milioni di euro specifici sullo stralcio del litorale di Ponente - dichiara -. 2022 marzo, partono i lavori a giugno 2024, il Settore Lavori Pubblici del Comune di Barletta approva una variante tecnica per ricalibrare l'impianto e l'assetto della "frontiera ecologica" sul litorale.»
«A maggio 2025, la ditta appaltatrice completa le opere civili e le finiture. Viene annunciato l'avvio della fase di collaudo ad oggi mai avvenuta, di conseguenza l'impianto di filtraggio non è mai entrato in esercizio. Noi continueremo a monitorare la situazione quotidianamente per la tutela della salute pubblica come priorità assoluta.» ha concluso Dicataldo.
«Nel 2024 sono stati spesi 901.053,01 euro i soldi stanziati per il potenziamento del depuratore di Barletta ed acque di scolo del canale H per permettere il riuso diretto in agricoltura sia dei reflui che dei fanghi ma nulla funziona come dovrebbe - ha dichiarato - . Per quanto ancora i cittadini dovranno aspettare? Negli ultimi 10 anni sono stati effettuati i seguenti lavori: 2016 la Regione Puglia sottoscrive un accordo da 15 milioni di euro per la riqualificazione costiera della provincia BAT, destinando una quota importante al canale H.»
«Nel luglio 2021 viene affidato il servizio di verifica della progettazione esecutiva, per un valore stimato degli interventi di circa 1,5 milioni di euro specifici sullo stralcio del litorale di Ponente - dichiara -. 2022 marzo, partono i lavori a giugno 2024, il Settore Lavori Pubblici del Comune di Barletta approva una variante tecnica per ricalibrare l'impianto e l'assetto della "frontiera ecologica" sul litorale.»
«A maggio 2025, la ditta appaltatrice completa le opere civili e le finiture. Viene annunciato l'avvio della fase di collaudo ad oggi mai avvenuta, di conseguenza l'impianto di filtraggio non è mai entrato in esercizio. Noi continueremo a monitorare la situazione quotidianamente per la tutela della salute pubblica come priorità assoluta.» ha concluso Dicataldo.