Barletta, scomparso ii mercatino della seconda domenica del mese

La nota del referente del comitato di quartiere Medaglie d’Oro, Oronzo Carli

domenica 15 marzo 2026 11.42
«Per anni la seconda domenica del mese era un appuntamento atteso da tanti cittadini. Nei pressi del Castello Svevo di Barletta prendeva vita la Mostra Mercato, del Collezionismo e del Modernariato, una piccola ma vivace realtà capace di portare movimento, curiosità e socialità nel cuore della città. Oggi tutto questo non c'è più». Così il referente del comitato di quartiere Medaglie d'Oro, Oronzo Carli.

«Da oltre due anni, infatti, l'iniziativa è stata completamente sospesa. A raccontarlo oggi a chi scrive è stato uno degli espositori, tra coloro che per anni hanno animato il mercatino con oggetti d'antiquariato, modernariato, collezionismo e artigianato artistico.

Il suo racconto è semplice ma lascia spazio a più di una riflessione: da tempo non verrebbero più rilasciate le autorizzazioni necessarie per poter tornare ad esporre.

La cosa che sorprende di più è che gli espositori sarebbero pronti a tornare anche domani. La volontà di ripartire esiste, così come l'interesse di tanti appassionati e cittadini che frequentavano quella piccola mostra mercato. E non si trattava di un'attività improvvisata: gli espositori pagavano regolarmente il posteggio e rispettavano le regole previste.

E allora la domanda nasce spontanea: perché non incentivare un'iniziativa che portava vita e attrazione in città?
In un momento in cui si parla tanto di turismo, di valorizzazione del centro e di vivibilità degli spazi urbani, sorprende che una manifestazione capace di richiamare persone e creare movimento sia stata semplicemente cancellata.

La sensazione, purtroppo, è quella che molti cittadini percepiscono da tempo: a Barletta spesso tutto ciò che crea attrazione e partecipazione viene lentamente soppresso, mentre nelle città limitrofe iniziative simili continuano ad essere sostenute e valorizzate perché considerate una risorsa.

Eppure Barletta ha bisogno proprio di questo: più occasioni di incontro, più attrazioni, più momenti di vita negli spazi pubblici. Una città non vive soltanto di strade e cemento, ma soprattutto di luoghi vissuti, di iniziative culturali, di passeggiate tra curiosità e tradizioni.

Un mercatino dell'artigianato e del collezionismo non è soltanto commercio. È cultura popolare, memoria, scambio tra generazioni, turismo di prossimità e valorizzazione del territorio. È la possibilità per una famiglia di uscire la domenica, per un visitatore di scoprire un angolo della città, per un appassionato di trovare un oggetto raro o una storia da ascoltare.

Per queste ragioni il ripristino della mostra mercato sarebbe un segnale importante: significherebbe restituire alla città un momento di socialità e dare spazio a iniziative che rendono più viva e attrattiva la comunità. Gli espositori sono pronti. Molti cittadini, probabilmente, lo sarebbero altrettanto.

Resta solo una domanda: perché non riportare in vita ciò che per anni ha funzionato e ha fatto bene alla città?»