«Barletta e i bandi per la cultura: una domanda che merita risposta»
La nota del segretario del Movimento Amico, Oronzo Carli
domenica 19 aprile 2026
«Negli ultimi giorni ho approfondito l'Avviso regionale dedicato alla valorizzazione dei luoghi della cultura, attivo dal 29 settembre 2025 al 30 aprile 2026. Un bando importante, con risorse significative, che molti territori pugliesi hanno già colto. Dalle informazioni disponibili emergono proposte che vanno dal restauro all'innovazione tecnologica, fino alla creazione di musei interattivi e al miglioramento dei servizi culturali». Così il segretario del Movimento Amico, Oronzo Carli.
«In questo quadro, colpisce un dato: diverse realtà del territorio regionale si sono attivate, mentre resta da capire quale sia stata la posizione della città di Barletta. Per questo pongo una domanda semplice e trasparente: il Comune di Barletta ha partecipato a questo bando? E, in caso affermativo, quale proposta progettuale è stata presentata? Sarebbe doveroso informare la cittadinanza, vista la rilevanza delle risorse e delle opportunità previste. Parliamo di opportunità che non riguardano solo finanziamenti, ma una visione: valorizzare la nostra storia, rendere i luoghi culturali più vivi, più accessibili, più attrattivi. Amministrare una città significa anche questo: programmare, intercettare risorse, costruire futuro. Non è una polemica. È una richiesta di chiarezza e, soprattutto, un invito ad agire. Barletta ha tutte le potenzialità per essere protagonista. Ora serve dimostrarlo».
«In questo quadro, colpisce un dato: diverse realtà del territorio regionale si sono attivate, mentre resta da capire quale sia stata la posizione della città di Barletta. Per questo pongo una domanda semplice e trasparente: il Comune di Barletta ha partecipato a questo bando? E, in caso affermativo, quale proposta progettuale è stata presentata? Sarebbe doveroso informare la cittadinanza, vista la rilevanza delle risorse e delle opportunità previste. Parliamo di opportunità che non riguardano solo finanziamenti, ma una visione: valorizzare la nostra storia, rendere i luoghi culturali più vivi, più accessibili, più attrattivi. Amministrare una città significa anche questo: programmare, intercettare risorse, costruire futuro. Non è una polemica. È una richiesta di chiarezza e, soprattutto, un invito ad agire. Barletta ha tutte le potenzialità per essere protagonista. Ora serve dimostrarlo».