Barletta, concluso il quinto appuntamento della rassegna “I Circoli del Perché”: focus sullo sport

Ospite Enzo Cascella, presidente dell’associazione Barletta Sportiva

sabato 9 maggio 2026
Si è concluso con grande partecipazione il quinto appuntamento della rassegna culturale "I Circoli del Perché", il format ideato da Tommaso Capasso e sviluppato in sinergia tra SocialArt APS e Arco.re Soluzioni e Servizi. Un ciclo di incontri nato per mettere in dialogo professionisti, esperienze e cittadini su temi di forte impatto sociale, trasformando ogni appuntamento in uno spazio vivo di ascolto e confronto.

Tema della serata: "Sport & Socialità – I valori dello sport tra i giovani". Un incontro intenso, dinamico e partecipato, dove il pubblico ha interagito fin dai primi minuti con gli ospiti presenti al tavolo del talk.

Tra gli interventi più sentiti quello di Enzo Cascella, presidente dell'associazione Barletta Sportiva, realtà che coinvolge circa 300 iscritti e che, attraverso maratone e attività sportive dentro e fuori città, promuove non solo il benessere fisico ma anche il senso di appartenenza e l'identità di Barletta, nel nome del grande Pietro Mennea.

A sottolineare il valore educativo dello sport anche l'assessora alle politiche giovanili del Comune di Barletta Mihaela Albanese e Michele Porcella, padrone di casa e direttore generale della Grimal Futsal Barletta, società protagonista di importanti traguardi sportivi costruiti attraverso la valorizzazione dei giovani talenti e della cultura del gioco sano.

Al centro del dialogo anche Francesco Falconetti, presidente della ASD Nelly Volley, che ha raccontato il progetto "Casa Nelly": un modello di sport che diventa famiglia, punto di riferimento umano ed educativo per tanti ragazzi che scelgono di crescere dentro i valori della condivisione e del sacrificio.

In coordinamento con la dottoressa Erika Todisco, Performance Sport Coach & Business Strategy, si è aperta una riflessione profonda sulla cultura della sconfitta, sulla disciplina e sulla difficoltà delle nuove generazioni nell'accettare attese, rinunce e percorsi graduali in una società abituata al "tutto e subito".

A guidare e armonizzare gli interventi il presidente di SocialArt Tommaso Capasso, regista della serata, che ha espresso soddisfazione per la crescita del format: «Creare momenti come questi significa accendere piccole luci sul territorio. Occasioni dove pubblico e ospiti diventano parte di un unico sistema fatto di ascolto, umanità e condivisione.»