Barletta alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026: Serena Acconciaioco nello staff sanitario

Il racconto della dottoressa barlettana

sabato 7 febbraio 2026
A cura di Mariangela Altomare
Tra il personale sanitario selezionato per assistere gli atleti all'interno del Villaggio olimpico di Milano-Cortina c'è stata, quest'anno, anche la dottoressa Serena Acconciaioco, odontoiatra originaria della Città della Disfida. Laureata presso l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, ha prestato servizio dal 31 gennaio al 6 febbraio all'ospedale olimpico Milano Niguarda, ricoprendo il ruolo di responsabile odontoiatrico per la disciplina dell'hockey e seguendo gli atleti anche nelle fasi di preparazione alle competizioni.

Un'esperienza di grande prestigio professionale che porta anche Barletta nel cuore delle Olimpiadi.

Abbiamo intervistato la dottoressa Acconciaioco che ci ha raccontato la sua esperienza, spiegandoci anche il ruolo che un odontoiatra ricopre in un contesto sportivo come quello olimpico

Dottoressa Acconciaioco ha appena concluso il suo suo servizio alle Olimpiadi, com'è andata?
«La prima settimana nel villaggio è letteralmente volata: è come vivere all'interno di una bolla speciale, dove colpisce profondamente il rispetto e il sostegno reciproco tra atleti, anche di nazionalità diverse. La gentilezza è davvero trasversale e contagiosa. Nei primi giorni, insieme alla mia collega, la dott.ssa Alessandra Pelura, ci siamo occupate dell'allestimento degli spazi e dell'accoglienza sia degli atleti sia della famiglia olimpica. Un aspetto particolarmente emozionante è stato ricevere, al termine delle prestazioni, i ringraziamenti sotto forma di spillette. È proprio lì che ho scoperto il "gioco" dello scambio dei pin: un rituale che solo chi vive il villaggio può comprendere fino in fondo. Avere il badge ricco di pin ha un significato profondo, fatto di incontri, storie e condivisione. Alcuni di questi pin sono rarissimi e vengono scambiati con cura e affetto, diventando piccoli ma preziosi simboli di un'esperienza unica».

Lei ha anche un'esperienza internazionale in Giordania e una formazione spagnola, quanto ha influito sul suo percorso professionale?
«La mia esperienza internazionale è stata fondamentale. In Giordania ho lavorato all'interno di un reparto di chirurgia maxillo-facciale, dove ho potuto osservare da vicino quanto sia essenziale il lavoro di squadra tra chirurghi e odontoiatri. Ho assistito a numerosi interventi di chirurgia ortognatica, finalizzati al corretto riposizionamento della mandibola e del mascellare superiore, acquisendo una visione multidisciplinare della cura del paziente. La formazione spagnola, invece, mi ha fornito una preparazione molto solida nella gestione del trauma dentale. Fin dall'infanzia, cadute e incidenti rappresentano una delle principali cause di traumi odontoiatrici; saper intervenire correttamente già nelle prime ore post-trauma è cruciale. Questa esperienza mi ha permesso di sviluppare competenze fondamentali per lavorare in contesti ad alta intensità come quello olimpico, dove il trauma dentale è tra le evenienze più frequenti».

Qual è il ruolo di un odontoiatra nel contesto olimpico?
«La gestione del trauma dentale rappresenta sicuramente una delle principali sfide, ma non è l'unica. All'interno del villaggio olimpico opero nel policlinico, dove per la prima volta è stata introdotta la presenza di uno scanner intraorale. Questo consente di realizzare, in poche ore, paradenti personalizzati su misura per gli atleti, un aspetto fondamentale per la prevenzione degli infortuni. Oltre ai traumi, è frequente dover gestire urgenze come dolori dentali acuti, fratture o decementazioni di corone, problematiche che richiedono interventi tempestivi per permettere agli atleti e alla loro famiglia olimpica di continuare la competizione nelle migliori condizioni possibili».

Ricorda il momento in cui ha scoperto di essere stata selezionata nello staff olimpico, cosa ha provato?
«Ero a Barletta, rientrata in città per una visita medica. Ricordo di essere seduta sul divano quando ho ricevuto la comunicazione ufficiale. È stato un momento di incredulità totale: non riuscivo a credere di essere stata scelta. È stata un'emozione fortissima, un misto di stupore, gioia e orgoglio, difficile da descrivere a parole».

La sua partecipazione a Milano - Cortina 2026 è molto importante per il territorio, che significato ha per lei rappresentare la Città della Disfida?
«Anche se da anni non vivo più a Barletta, mi sento profondamente barlettana. Porto con me con orgoglio le mie origini e il mio accento, che non ho alcuna intenzione di perdere. Rappresentare la mia città in un contesto così prestigioso è un onore enorme: non capita tutti i giorni di essere selezionati come odontoiatra per le Olimpiadi. Inoltre, Milano-Cortina ha un valore simbolico molto forte: le Olimpiadi del 1956 Milano Cortina furono le prime a vedere la partecipazione delle donne, e oggi, a distanza di quasi 70 anni, le atlete rappresentano circa il 50% dei partecipanti. Da donna e da professionista, essere parte di questo percorso è qualcosa di davvero speciale».

Un traguardo reso possibile anche grazie al contributo del Dottor Massimo Roncalli, Presidente della Commissione Albo Odontoiatri e Vicepresidente dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Monza e Brianza: «Ha reso possibile la creazione e l'organizzazione dell'intera area odontoiatrica: senza il suo impegno e la sua visione, tutto questo non sarebbe stato realizzabile. Grazie a lui sono stati avviati accordi con organizzazioni e aziende che hanno permesso di offrire un servizio odontoiatrico di eccellenza in tutte le venues coinvolte, tra Milano (nelle sue tre sedi) e le sedi di Bormio e Livigno. Si è inoltre adoperato, in collaborazione con l'Ordine dei Medici di Monza e della Brianza per dotare ogni odontoiatra volontario di felpa e maglia identificative, rendendoci immediatamente riconoscibili e lasciandoci un ricordo concreto e significativo di questa esperienza», conclude la dottoressa.
Barletta alle Olimpiadi di Milano - Cortina 2026: Serena Acconciaioco nello staff sanitario
Barletta alle Olimpiadi di Milano - Cortina 2026: Serena Acconciaioco nello staff sanitario