Andrea Patruno ipotizza una querela a carico di Mariagrazia Vitobello

Intervento del segretario provinciale del Pd. «Fanno feste pagate dai cittadini»

mercoledì 11 maggio 2011
In qualità di Segretario Provinciale Bat del Partito Democratico, è doveroso da parte mia stigmatizzare quanto detto dal ministro Raffaele Fitto in un comizio a Barletta, nel quale ha presentato e sostenuto la candidatura a Sindaco di Mariagrazia Vitobello, che egli stesso ha scelto in terza battuta, dopo il plateale e ridicolo balletto di accettazioni e dinieghi da parte di Bartolo Tatò e il rifiuto del Consigliere regionale Pdl (che però si candida al Consiglio Comunale) Giovanni Alfarano.

Fitto in sostanza, anziché presentare persona e programma, ha pesantemente attaccato la magistratura a suo avviso politicizzata e alcuni magistrati che sono in politica, come Michele Emiliano e Luigi De Magistris. Il Ministro berlusconiano, anch'egli indagato dalla Magistratura, ha naturalmente omesso di ricordare che, per citarne solo uno, anche il giudice Alfredo Mantovano, del suo partito, ricopre una carica politica. Alle argomentazioni offensive e prive di fondamento politico, giuridico e democratico del Ministro Fitto, replichiamo con le parole pronunciate ieri, Giorno della Memoria delle Vittime del Terrorismo (fra le quali tanti magistrati) dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Quanto alle altre argomentazioni addotte, come il federalismo fiscale e il Piano di Riordino Ospedaliero di Nichi Vendola, ci limitiamo a dire che il primo è a tutto svantaggio del sud, cosa che questo governo persegue in maniera sistematica, e riguardo al secondo dovrebbe avere memoria, il ministro Fitto, dello scempio che egli stesso ha fatto della Sanità quando era Presidente della Regione Puglia.

Riguardo alla candidata Sindaco del centrodestra, transfuga del centrosinistra, mi fa specie, oltre alla chiara mancanza di un vero programma amministrativo e alla scarsità di conoscenze degli strumenti di sviluppo (ha parlato di piani particolareggiati per lo sviluppo della litoranea di ponente!), che ella non abbia previsto nulla, nel suo programma, per le disabilità, ma usi i disabili, e le povertà diffuse, come bandiera pietistica e strumentale, anziché indicare i modi e i mezzi – che peraltro già sono presenti a Barletta, grazie alle amministrazioni di centrosinistra – per superare eventualmente quelle situazioni di disagio.

E continua, come se ignorasse lo stato avanzato dell'arte, a sparare a zero su elettrodotti, antenne, stadio, sempre senza avanzare alcuna proposta, se non generiche promesse.
Senza dire di affermazioni al limite della diffamazione e della conseguente querela, come quella, testuale, "andate a vedere le delibere con le quali stanno facendo mangiare i loro elettori", "fanno feste pagate dai cittadini".

Questa bassezza di toni e di contenuti dimostrano chiaramente quanto la candidata del centrodestra sia lontana dai modi, dai toni, dalle capacità di fare politica vera, propositiva, nell'interesse di tutti i cittadini e non soltanto come propaganda sterile e priva totalmente di contenuti e fondamento.


Andrea Patruno

Segretario provinciale BAT del Partito Democratico