Ampliamento discarica San Procopio, il comitato per il no e Legambiente: «La Provincia firma la condanna del territorio»

"Uno schiaffo in faccia alla salute e al buon senso"

mercoledì 4 marzo 2026
«L'approvazione dell'ampliamento è arrivata. Fredda, burocratica e, per quanto ci riguarda, politicamente e moralmente inaccettabile. La Provincia ha deciso: si continua a riempire, si continua a delineare un futuro per questo territorio che ne sta decretando inevitabilmente la sua morte in virtù dell'incapacità di pianificare seriamente». Così Legambiente e il Comitato No discarica

«Come Movimenti e associazioni non possiamo che esprimere il nostro più profondo sdegno per una decisione che ignora sistematicamente le grida d'allarme dei cittadini, i monitoraggi ambientali, lo stato documentato di fragilità geologica e la necessità impellente di una transizione ecologica che, evidentemente, per certi uffici rimane solo una bella parola da spendere nei convegni. Non è bastato neppure il parere contrario del sindaco e di tutto il consiglio comunale di Barletta, supportato e motivato da pareri tecnici, con la promessa del ricorso al TAR in caso di autorizzazione alla discarica. Siamo di fronte all'ennesimo schiaffo in faccia alla nostra comunità. Mentre l'Europa spinge all'approccio "rifiuti zero" e all'economia circolare, la Provincia risponde con un bell'esempio di gestione "lineare" del rifiuto: dall'utilizzo alla discarica. È una visione miope, anacronistica, che trasforma Barletta nel terminale ultimo di un ciclo dei rifiuti fallimentare. Ci chiediamo con quale coraggio si parli ancora di tutela del paesaggio e della salute pubblica quando, con un tratto di penna, si autorizza l'ennesimo scempio. La Provincia ha scelto la via più breve e più dannosa, evidentemente la più comoda, cedendo alla logica del conferimento a ogni costo invece di imporre soluzioni alternative e tecnologicamente avanzate. Questa non è amministrazione del territorio, è gestione della sconfitta. È la resa della politica davanti alla gestione dei rifiuti Non resteremo a guardare questo scempio annunciato. Valuteremo ogni azione possibile nelle sedi opportune, ma una cosa è certa: chi oggi ha firmato questa autorizzazione si assume la responsabilità storica di aver trasformato definitivamente questa terra in una zona di sacrificio. Il Presidente Lodispoto, sfiduciato e ormai solo al comando della Provincia, attraverso il suo comitato tecnico, ha deciso di trasformare il nostro territorio in un hub per lo smaltimento dei rifiuti. La nostra battaglia non si ferma. Per la nostra salute, per il futuro dei nostri figli e contro chi pensa che Barletta sia solo un buco da riempire».