Alberi a rischio caduta, il sindaco Cosimo Cannito ordina l’abbattimento
La nota del primo cittadino
lunedì 13 aprile 2026
19.44
«Cittadine e cittadini, vi informo che ho dato mandato agli uffici tecnici dell'ambiente di procedere all'abbattimento degli alberi a rischio caduta». Così il sindaco Cosimo Cannito.
«Le operazioni di abbattimento , non più rinviabili, si rendono necessarie per garantire la sicurezza pubblica in aree ad alta frequentazione pedonale e veicolare in prossimità di luoghi pubblici, scuole aree verdi, condomini ed esercizi commerciali Le verifiche tecniche sono state chiare: non esistono soluzioni in grado di garantire la sicurezza dei cittadini senza procedere alla loro rimozione.
Comprendo il dispiacere che questa decisione può generare. E' un sentimento che condivido, prendere la decisione di abbattere degli alberi che sono vissuti con noi circa 50 anni fa non è mai semplice è una scelta impopolare dolorosa e difficile, Le cause della loro caduta fenomeno che riguarda tutte le città e non solo la nostra sono molteplici e sono le conseguenze di anni e anni di ERRORI : piantumazioni di specie come
olmi, pini e falsi pepi, inadatte all'ambiente urbano, capitozzature, potature mutilanti eseguite fuori stagioni , messa a dimora in conche strozzanti, lungo i marciapiedi , tranciature delle radici per i lavori di realizzazione dei sottoservizi. A queste si deve aggiungere il cambiamento climatico e i piani urbanistici cementificatori del passato. La necessità di abbatterli è anche dovuta al fatto che le radici nel tentativo di "respirare " sollevano , manti stradali e marciapiedi rendendoli impercorribili e quindi pericolosi. Voglio essere chiaro e rispondendo a chi fa solo propaganda politica e demagogica dico che è questa Amministrazione che per evitare il ripetersi di questi errori 4 anni fa ha assunto un agronomo qualificato. È questa Amministrazione che in applicazione della Legge n 10 /2013 (norme per lo sviluppo del verde urbano) dopo 12 anni di "dimenticanze "ha appaltato il censimento del nostro patrimonio arboreo che oggi ci consente
una pianificazione del verde pubblico e privato. È' questa Amministrazione che non si nega al confronto a volte molto
critico con i movimenti ambientalisti, come Legambiente che si coglie la occasione di ringraziare per i preziosi e competenti contributi circa la gestione del verde.
È questa Amministrazione che ha il dovere di agire con piena consapevolezza, responsabilità e senso del dovere, che è prima di tutto quello di tutelare l'incolumità delle persone. Care concittadine e cari concittadini, la tutela e l' incremento del verde resta una nostra priorità assoluta , vi chiedo di considerare l'intervento di abbattimento non una perdita, ma l'inizio di un percorso di rinnovamento , è infatti previsto un piano di ripiantumazione con nuove essenze arboree, più idonee al contesto urbano, che restituiranno nel tempo valore ambientale, bellezza e vivibilità ai nostri spazi. Iniziamo da via trani poi via delle belle arti poi via veneto e quindi a proseguire grazie per la comprensione.
«Le operazioni di abbattimento , non più rinviabili, si rendono necessarie per garantire la sicurezza pubblica in aree ad alta frequentazione pedonale e veicolare in prossimità di luoghi pubblici, scuole aree verdi, condomini ed esercizi commerciali Le verifiche tecniche sono state chiare: non esistono soluzioni in grado di garantire la sicurezza dei cittadini senza procedere alla loro rimozione.
Comprendo il dispiacere che questa decisione può generare. E' un sentimento che condivido, prendere la decisione di abbattere degli alberi che sono vissuti con noi circa 50 anni fa non è mai semplice è una scelta impopolare dolorosa e difficile, Le cause della loro caduta fenomeno che riguarda tutte le città e non solo la nostra sono molteplici e sono le conseguenze di anni e anni di ERRORI : piantumazioni di specie come
olmi, pini e falsi pepi, inadatte all'ambiente urbano, capitozzature, potature mutilanti eseguite fuori stagioni , messa a dimora in conche strozzanti, lungo i marciapiedi , tranciature delle radici per i lavori di realizzazione dei sottoservizi. A queste si deve aggiungere il cambiamento climatico e i piani urbanistici cementificatori del passato. La necessità di abbatterli è anche dovuta al fatto che le radici nel tentativo di "respirare " sollevano , manti stradali e marciapiedi rendendoli impercorribili e quindi pericolosi. Voglio essere chiaro e rispondendo a chi fa solo propaganda politica e demagogica dico che è questa Amministrazione che per evitare il ripetersi di questi errori 4 anni fa ha assunto un agronomo qualificato. È questa Amministrazione che in applicazione della Legge n 10 /2013 (norme per lo sviluppo del verde urbano) dopo 12 anni di "dimenticanze "ha appaltato il censimento del nostro patrimonio arboreo che oggi ci consente
una pianificazione del verde pubblico e privato. È' questa Amministrazione che non si nega al confronto a volte molto
critico con i movimenti ambientalisti, come Legambiente che si coglie la occasione di ringraziare per i preziosi e competenti contributi circa la gestione del verde.
È questa Amministrazione che ha il dovere di agire con piena consapevolezza, responsabilità e senso del dovere, che è prima di tutto quello di tutelare l'incolumità delle persone. Care concittadine e cari concittadini, la tutela e l' incremento del verde resta una nostra priorità assoluta , vi chiedo di considerare l'intervento di abbattimento non una perdita, ma l'inizio di un percorso di rinnovamento , è infatti previsto un piano di ripiantumazione con nuove essenze arboree, più idonee al contesto urbano, che restituiranno nel tempo valore ambientale, bellezza e vivibilità ai nostri spazi. Iniziamo da via trani poi via delle belle arti poi via veneto e quindi a proseguire grazie per la comprensione.