Al via a Barletta le attività della Scuola di formazione dottorale Mondi Mediterranei

Una serie di incontri fino al 2 luglio

martedì 30 giugno 2026 15.33
Con il XIV seminario internazionale della Scuola di studi dottorali e di alta formazione "Mondi Mediterranei e Italia meridionale nel Medioevo - Jean-Marie Martin" si inaugurano a Barletta le attività del Centro Studi medioevo Euromediterraneo dell'Istituto Storico Italiano per il Medioevo, fondato insieme al Comune di Barletta.

Giovani storici e storiche europee e noti maestri della medievistica italiana si ritroveranno fino 2 luglio 2026 nella Sala convegni di Palazzo San Domenico per discutere insieme su "Le fonti per la storia di genere (V-XV secolo)" un'occasione di riflessione, di discussione, di approfondimento metodologico e di aggiornamento storiografico sulle diverse fonti storiche e sulla modalità di un loro corretto e proficuo uso.

Ciascuna delle quattro giornate di studio è organizzata in due sezioni: quella antimeridiana, con l'intervento di docenti provenienti da università e istituzioni culturali europee o extraeuropee; quella pomeridiana, in cui i giovani studiosi frequentanti presenteranno e discuteranno le ricerche che hanno in corso.

Le giornate si sono aperte nel pomeriggio del 29 giugno con una "Prolusione" affidata a Maria Giuseppina Muzzarelli, storica dell'Università di Bologna, autrice Laterza, notissima per i suoi studi sulla storia di genere e sul ruolo delle donne nel Medioevo.

Nella serata del 29 giugno, alle 20.00, nella Basilica di San Domenico, si è volta la lezione pubblica di Fulvio Delle Donne sul "Silenzio dell'imperatrice. Costanza e la stupefacente nascita di Federico II". Filologo e storico dell'Università di Napoli Federico II, Delle Donne è oggi tra i massimi esperti della vicenda dell'Imperatore svevo, per il quale ha recentemente pubblicato una monografia per Salerno editore.

I lavori proseguiranno nelle giornate del 30 giugno, 1 e 2 luglio, con le lezioni e discussioni affidate a Georges Sidéris (INSPE-Paris), Cristina La Rocca (Università di Padova), Mariarosaria Salerno (Università della Calabria), Luisa Derosa (Università di Foggia), Maria Galante (Università di Salerno), Serena Galasso (Università di Padova), Gemma Teresa Colesanti (Istituto di Scienze del patrimonio culturle del CNR), Justine Audebriand (Hinstitut-Historique Allemand de Paris), Amalia Galdi (Università di Salerno), Umberto Longo (Istituto Storico Italiano per il Medioevo), Francesco Somaini (Università del Salento), Victor Rivera Magos (Università Pegaso).

Inoltre, 9 giovani borsisti provenienti da diverse Università europee (Italia, Francia, Polonia, Spagna) proporranno interventi su temi legati alla sessualità, alla schiavitù, alla violenza sulle donne, ai patrimoni femminili, alle relazioni di potere e ai linguaggi del potere regio in Europa. L'obiettivo dell'edizione, infatti, di quest'anno sarà discutere come le categorie di genere consentano di interrogare in modo nuovo strutture sociali, gerarchie, linguaggi del potere, forme della religiosità, economie del lavoro e del mercato e rappresentazioni del corpo; e quali ideologie abbiano supportato la definizione dei diversi ruoli di genere e la conseguente costruzione dei modelli di femminilità (e di mascolinità) e come eventualmente da tali modelli ci sia potuti discostare. Ogni relazione sarà discussa dai docenti presenti e impegnati nella scuola e da tutti i presenti.

La scuola è sostenuta dall'Istituto Storico Italiano per il Medioevo, dall'École Française de Rome e dalle Università degli Studi di Salerno, della Basilicata, di Napoli Federico II, Sapienza Università di Roma, del Salento, della Calabria, dell'Aquila e di Foggia ed è coorganizzata dal Centro Studi medioevo Euromediterraneo dell'ISIME.